Arriva il Bonus Tari 2025: sconto del 25% per redditi bassi
Arriva il Bonus Tari 2025, e porta uno sconto del 25% sulla tassa ai redditi più bassi e ai nuclei familiari più bisognosi di supporto. Ecco tutte le regole della nuova agevolazione, operativa dal 28 marzo, e anche una panoramica di quanto si paga la Tari in Italia. Ecco chi festeggia di più dell’arrivo del Bonus Tari 2025.
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La Tari è una tassa che chi usufruisce di un immobile deve pagare per lo smaltimento dei rifiuti prodotti. Una cosa che in pochi sanno, è che la Tari si deve pagare anche nel caso in cui un immobile sia vuoto, poichè questo ha comunque la possibilità di produrre immondizia. Essendo quindi una tassa che riguarda ogni singola casa italiana, l’arrivo del nuovo Bonus Tari 2025 farà felici molte famiglie. Questo bonus, inizialmente introdotto nel 2019 ma poi accantonato per via della pandemia, è stato recentemente ripescato dal cappello e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 marzo.
Grazie al Dpcm n. 24/2026, che rende operativo il bonus a partire dal 28 marzo 2025, si conoscono anche le modalità di riscossione dell’agevolazione, che prevede uno sconto del 25% sull’importo dovuto dai beneficiari. Ecco come funziona la nuova agevolazione sui rifiuti, e una panoramica dell’incidenza della Tari sui redditi delle famiglie italiane.
La tassa sui rifiuti in Italia

La tassa sui rifiuti in Italia si paga, in media 377,77 euro all’anno per ogni famiglia. Questo dato, emerso da un’indagine del sindacato Uil, si discosta però parecchio dalle realtà locali, dove la Tari presenta importi decisamente differenti. Da un lato ci sono le città più economiche d’Italia, dove la Tari si paga pochissimo: La Spezia (170 euro), Belluno (186 euro), Novara (189 euro), Brescia (194 euro) e Ascoli Piceno (199 euro). Dall’altra ci sono invece le città dove la Tari supera di parecchio la media nazionale e raggiunge i livelli massimi nello Stivale:
- Pisa, con una cifra di 594,85 euro all’anno;
- Brindisi, con una Tari di 518 euro all’anno;
- Trapani, con una media di 510 euro all’anno;
- Genova, con una media di 507 euro all’anno;
- Pistoia, dove la Tari costa mediamente 503 euro all’anno.
Una sorpresa è rappresentata dalle grandi metropoli italiane, che in molti casi si trovano sotto media: Venezia (364 euro), Torino (357 euro), Palermo (344), Firenze e Roma (326 euro), Milano (305 euro) e Bologna (228 euro).
Arriva il Bonus Tari

Stando così le cose, è evidente che uno sconto del 25% può far comodo a tantissime famiglie in situazioni di precarietà economica. Il Bonus Tari 2025 infatti, si rivolge esclusivamente alle famiglie con i redditi più bassi. Nello specifico, per poter rientrare tra i beneficiari del bonus si deve avere un ISEE familiare inferiore a 9.530 euro annui. Questa soglia sale a 20.000 euro nel caso in cui all’interno del nucleo familiare ci siano almeno 4 figli a carico. L’assegnazione del bonus è automatica, e nel Dpcm si comunica anche il modus operandi di Arera.
La Tari è una tassa che in Italia pesa su ogni immobile, e che specialmente sulla seconda casa può diventare importante. Grazie a questo nuovo bonus e allo stralcio automatico però, sarà più facile gestire il pagamento della tassa sui rifiuti, e moltissime famiglie riusciranno a risparmiare. Considerando l’incidenza che la Tari ha sul portafoglio familiare, anche uno sconto del 25% è essenziale per poter gestire meglio le proprie finanze. Soprattutto al Sud, dove la Tari incide nella misura dell’1,34% sul reddito, a causa dei redditi medi più bassi.