Rapporto Abitare 2024: i dati drammatici in Italia

Autore:
Erika Fameli
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Il Rapporto Abitare 2024 in Italia di Nomisma annuncia dati a dir poco drammatici per la situazione immobiliare nel nostro Paese. Infatti, restituisce un mercato in cui solo una famiglia su tre può ancora permettersi di comprare una casa, mentre più del 60% delle famiglie che vogliono comprare si spostano verso gli affitti.

Rapporto Abitare 2024: i dati drammatici in Italia
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Ogni anno la società indipendente Nomisma pubblica un report che fotografa la situazione dell’Italia dal punto di vista del mercato immobiliare, andando ad analizzare le richieste di mutui, le compravendite, gli affitti e tutto ciò che ruota attorno a questo universo. Anche quest’anno Nomisma ha pubblicato il suo Rapporto Abitare, e i dati non sono affatto confortanti. Sono diversi gli aspetti di questo rapporto che meritano un approfondimento, ma più di ogni altro dato, emerge quello che dice chiaramente che 2 famiglie su 3 non possono permettersi di comprare casa.

Nel nostro Paese ci sono 3 milioni di famiglie intenzionate a comprare casa, ma solo 980.000 riescono davvero a farlo. Si tratta di numeri spaventosi, che però non sono una sorpresa per chi nell’ultimo periodo si è approcciato al difficile mercato immobiliare italiano. Le implicazioni di questo calo drastico della disponibilità reddituale delle famiglie sono numerose, e nessuna di queste è positiva, vediamo insieme perchè.

Rapporto Abitare 2024

Rapporto Abitare 2024: i dati drammatici in Italia
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Dai dati del rapporto di Nomisma emerge una situazione davvero difficile e complicata, che mette sotto i riflettori il fatto che in Italia 2 famiglie su 3 non possono permettersi di comprare casa. Più del 60% delle famiglie che vogliono comprare una nuova casa non possono farlo per diverse ragioni:

  • reddito insufficiente;
  • crescente difficoltà di accesso ai mutui;
  • tassi di interesse ancora proibitivi;
  • prezzi troppo elevati degli immobili in vendita.

Assodata l’impossibilità di comprare casa, sono sempre meno le famiglie che chiedono mutui, e solo nel 2024 la percentuale di quelle che lo hanno richiesto è scesa dal 77,9% al 75,6%. Quel 60% di famiglie italiane che vorrebbe comprare casa ma non può, si dirige quindi verso il mercato delle locazioni, che non sta vivendo un momento migliore. Questo infatti soffre una profonda contrazione data da un numero altamente insufficiente di offerta, a fronte di una domanda che invece continua a salire: fuori sede, giovani, studenti e, ora, anche le famiglie che non possono comprare una casa.

Crisi del mercato immobiliare

Rapporto Abitare 2024: i dati drammatici in Italia
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La crisi del mercato immobiliare però non ha ricadute solo sul mondo delle case, ma anche sull’economia in generale, e persino sull’ambiente. Infatti, comprando meno case, ci sono meno ristrutturazioni, meno posti di lavoro e meno valore aggiunto sugli immobili. Le ristrutturazioni in calo, a loro volta, generano un impatto negativo sull’ambiente perchè vengono meno gli interventi volti all’efficienza energetica.

Insomma, si tratta di una situazione davvero critica, da cui si può pensare di uscire solamente con interventi mirati da un lato a facilitare l’accesso al credito, dall’altro con nuove costruzioni e investimenti nel comparto immobiliare, a prezzi calmierati. Le nuove disposizioni per i bonus edilizi 2025 non aiutano di certo, e comprare casa in Italia sta diventando una vera e propria impresa anche per i giovani, che spesso non riescono ad uscire dalla casa dei genitori e crearsi un’indipendenza abitativa.

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