IMU e contratti di affitto, chi paga tra proprietario e inquilino e cosa cambia sul canone di locazione

Autore:
Giacomo Mazzarella
  • Consulente Centro di Assistenza Fiscale
Tempo di lettura: 4 minuti

Su chi grava l’IMU su una casa in affitto, differenze tra proprietario e inquilino e regole da rispettare. Ecco cosa è cambiato dopo la Legge di Bilancio 2020 che ha introdotto la nuova IMU. 

Imu case in affitto
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L’IMU è l’Imposta Municipale Unica che grava sui proprietari immobiliari che hanno immobili ulteriori rispetto a quello dove hanno disposto la loro residenza con il loro nucleo familiare. Infatti l’IMU grava sulle seconde case, essendo le prime esenti salvo il caso degli immobili che in Catasto appartengono alle categorie A1, A8 ed A9.

Le prime case restano esenti da IMU solo nel caso in cui il proprietario vi abbia spostato la residenza. Perché la titolarità del diritto di proprietà e residenza del nucleo familiare sono i due fattori che determinano l’esonero. Oggi però affrontiamo la particolare situazione delle case in affitto. Perché spesso ci sono dubbi sul soggetto che è tenuto a pagare l’Imposta, tra proprietario di casa e inquilino.

IMU, ecco quando anche chi è titolare di una sola casa paga l’Imposta

Se il proprietario di un solo immobile iscritto in Catasto a suo nome, cede in affitto ad un altro individuo l’immobile, anche se unica casa intestata, la stessa è assoggettata ad IMU. Perché viene meno il fattore della residenza effettiva del nucleo familiare del proprietario, in quella casa.

In questo caso l’immobile diventa assoggettato ad IMU. Ma chi lo paga? Sull’inquilino non grava l’IMU che invece è a carico del proprietario. Chi pensa che diventando casa principale del nucleo familiare dell’inquilino, l’immobile diventi esente da IMU sbaglia. In questo caso perché viene meno il fattore della proprietà.

Bisogna distinguere tra prima casa e casa di residenza effettiva di un nucleo familiare. Le due cose possono essere confuse ma non sono la stessa cosa. In termini pratici possiamo riassumere questi casi particolari in cui l’IMU si paga lo stesso anche se su una prima casa:

  • Casa di proprietà senza residenza da parte del proprietario;
  • Casa ceduta in affitto ad un soggetto terzo;
  • Casa di lusso, di interesse storico o artistico o culturale.

Come calcolare l’Imposta Municipale Unica dovuta sulle case in affitto

Imu
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La normativa nazionale IMU per quanto riguarda inquilini e proprietari prevede che l’Imposta non gravi mai sull’inquilino che ha sottoscritto il contratto. A meno che non ci siano accordi diversi tra le parti. Sul pagamento dell’IMU e delle altre imposte sugli immobili, molto ha fatto la manovra finanziaria del 2020, quella che per esempio ha abolito la TASI.

Parliamo della Tassa sui Servizi Indivisibili che era un altro balzello che gravava sulle proprietà immobiliari. La stessa Legge di Bilancio ha di fatto introdotto quella che oggi i tecnici considerano la nuova IMU.
Come detto, prima di questa manovra, le regole sulle imposte per gli immobili erano particolari anche sulle case in affitto. L’inquilino pagava in parte la TASI, con una piccola percentuale sull’intera tassa dovuta e pari a massimo il 30%. Con la nuova IMU che ha di fatto inglobato anche la TASI, l’inquilino non deve versare nulla.

L’IMU grava solo sul proprietario, con però una serie di agevolazioni. Per esempio, se il contratto di affitto che il proprietario ha sottoscritto con l’inquilino è a canone concordato, l’Imposta è ridotta al 75% dell’intero importo dovuto. Per capire l’importo da versare, l’interessato deve partire dalla rendita catastale inserita sulla visura. La rendita deve essere moltiplicata per il 5% perché deve essere rivalutata. Il risultato a sua volta va moltiplicato per 160. Il valore fuoriuscito deve essere moltiplicato per l’aliquota prevista dal Comune dove è situato l’immobile.

IMU affitto: immagini e foto