Nuova truffa operatori di energia? Ecco come difendersi
Fenomeno piuttosto esteso, negli ultimi tempi, è quello della truffa telefonica mediante il quale un finto operatore di una compagnia ci ricorda di aver siglato un nuovo contratto di erogazione e fornitura di gas. Come comportarsi in questi casi e come difendersi.
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La truffa è sempre dietro l’angolo.
Spesso per persuadere e travisare la volontà altrui, le vittime predestinate risultano essere spesso gli anziani sfruttandone la solitudine e la genuinità. E per mezzo di una semplice chiamata al telefono, la persona viene convinta ad accettare un’offerta che pare vantaggiosa (ed alla fine non si rivelerà come tale) oppure, peggio ancora, non esiste alcun contratto firmato ma l’operatore telefonico è talmente convincente che riesce a mettere il malcapitato nella situazione di inferiorità che, a questo punto, pensa di essersi davvero scordato di aver già firmato il contratto ed allora, quasi a scusarsi, conferma di essere d’accordo ed aspetta i moduli per mettere nero su bianco.
Dall’altro capo del telefono il gioco è molto semplice: è necessario possedere un paio di cuffie ed una voce ammaliante per assicurarsi il massimo dell’attenzione e dell’accondiscendenza dell’interlocutore ed il reato si perpetua senza difficoltà.
Cascarci è semplice come bere un bicchier d’acqua, soprattutto allorquando chi è dall’altra parte della cornetta in modo affabile ma con assoluta determinazione, induce con artefici e raggiri la vittima ad un cambio di gestore che diviene, in realtà, forzato.
L’oggetto della truffa, dunque, è il contratto di erogazione del servizio di gas stipulato ex novo, che viene “impacchettato” e comunicato come già in essere all’interlocutore senza che quest’ultimo fosse a conoscenza di aver, realmente, cambiato gestore di servizio.
Truffa del nuovo abbonamento di erogazione del servizio del gas senza alcuna proposta né accettazione: in cosa consiste
L’attività illecita si perpetua al solo scopo di porre la vittima-consumatore nella posizione di dover accettare il dato di fatto rappresentato dalla comunicazione della sostituzione del precedente contratto di fornitura con uno nuovo senza che l’utente ne abbia contezza.
L’operatore telefonico, in particolare, si premura di contattare l’utente, invero già titolare di un contratto, fornendo dati e costi della nuova fornitura e sostenendo che quest’ultimi siano in essere per effetto della stipula del nuovo contratto di cui, il consumatore non ha mai avuto alcuna notizia.
La vittima, insomma, si ritrova catapultata fittiziamente in un nuovo rapporto stipulato con una nuova azienda di erogazione del gas, senza aver mai stipulato alcun nuovo contratto, restando con il dubbio per effetto della volontà travisata e carpita dalla forza persuasiva altrui.
Tale condotta illecita è difficilmente contestabile giacché la vittima, in giudizio, avrà l’onere di dimostrare gli artefici ed i raggiri volti a sostenere la tesi della firma di un contratto avente ad oggetto il cambio di operatore di erogazione del servizio di gas, invero, mai stato stipulato dall’utente.
Il fenomeno si è esteso a macchia d’olio complice la libera concorrenza e la diffusione proliferata di operatori di call center agenti in nome e per conto di più operatori economici.
Truffa del cambio di abbonamento: come proteggersi

Al fine di non cadere in tale diffuso fenomeno, i consumatori dovranno dimostrare in giudizio la validità del contratto in essere, contestando eventuale firma in calce apposta sul nuovo contratto ritenuto valido ed efficace in sostituzione di quello precedente.
In tal caso, accanto al reato di truffa si perpetuerebbe quello di falso materiale ed ideologico da far valere in giudizio per la perseguibilità dell’illecito perpetuato ai propri danni.
Meglio che all’interrogativo, qualunque esso sia, si risponda in modo generico apportando quelle linee di comportamento che siano utili per non cadere nella trappola che portino il malcapitato al punto di dare indicazione all’operatore di:
- dati anagrafici
- codice POD (identificativo e necessario per fare attivazione/voltura/chiusura etc)
- codice fiscale
- IBAN.
Nel caso in cui ci si ritrovi ad essere vittima di tale truffa, il consumatore potrà difendere i propri interessi, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno all’azienda in questione che dice di voler erogare il servizio al fine di far valere la volontà di disconoscimento del nuovo contratto proposto ed, invero, mai accettato.
Qualora, tuttavia, la nuova azienda insista per il pagamento del servizio quale oggetto del nuovo vincolo contrattuale che ritiene essere stato sottoscritto senza alcuna forzatura o inganno, è opportuno rivolgersi ad un legale al fine di far valere quale vittima, il reato di truffa ai propri danni.
