Mario Scairato, segno grafico e cultura del territorio

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Per la nostra rubrica under 35 abbiamo incontrato il designer Mario Scairato, che ha fatto del segno grafico il suo tratto distintivo. Grande la sua passione per la cultura del territorio campano, che intende valorizzare attraverso progetti contemporanei capaci di interpretare in modo innovativo le tradizioni locali.

Mario Scairato, segno grafico e cultura del territorio
Ritratto Mario Scairato

Ha un’anima eclettica Mario Scairato, nato a Paestum, che oggi vive e lavora a Milano.

Ho deciso di dedicarmi al mondo del design grazie ad un libro. Ero entrato in una libreria, in un periodo in cui cercavo dei riferimenti, e mi sono trovato tra le mani il Design del XXI Secolo – una raccolta dei migliori progetti e designer – e mentre lo sfogliavo mi innamoravo. Ho deciso di studiare Industrial Design allo IUAV/ Università della Repubblica di San Marino. È stata una grande fortuna perché in quella sede docenti d’eccellenza insegnavano grafica, comunicazione e prodotto. Così ho potuto seguire i corsi di Riccardo Blumer, Giulio Iacchetti, Odo Fioravanti, solo per citare alcuni degli interpreti del design contemporaneo.

Durante l’Università Mario Scairato ha poi svolto uno stage da presso lo studio di Odo Fioravanti, collaborando dopo la laurea per
due anni con Giulio Iacchetti. Nel 2016 ha iniziato a lavorare da freelance e ora condivide uno spazio a Milano in zona Porta Romana con Lispi, un brand di arredo di cui segue la direzione artistica.

L’essenza della materia

Mario Scairato, segno grafico e cultura del territorio
Sgabello terracotta Cave e tavolo Gioi.

Il primo progetto che lo ha incoronato progettista è stato lo sgabello di terracotta Cave, nato durante una residenza d’artista,  a Montevarchi, in provincia di Arezzo. Tra i tutor c’era il suo mentore Giulio Iacchetti, che ha invitato alcuni giovani designer italiani per arredare con oggetti il parco privato di un antico palazzo. Così affiancati da aziende e artigiani toscani, sono stati prodotti alcuni pezzi.

Mi è venuta l’idea di realizzare uno sgabello in terracotta con l’azienda Cotto Manetti, un elemento da collocare nel parco per meditare e contemplare il verde. Un oggetto semplice che è stato perfettamente contestualizzato nella natura e ha subito avuto un grande successo. Giulio Iacchetti ha infatti deciso di inserirlo all’interno del catalogo di InternoItaliano, racconta il designer.

L’oggetto è stato successivamente affiancato dal tavolo Gioi, sempre in terracotta.

Sono best seller di InternoItaliano, ancora oggi presenti in catalogo, che mi rappresentano molto.

Tratto grafico e leggerezza

Mario Scairato, segno grafico e cultura del territorio
Chaise longue Sunny per Abet.

Nei suoi progetti emerge, evidente, la componente leggera e la particolare attenzione per la materia e la ricerca cromatica.

In modo naturale ho un segno molto grafico che credo sia legato alla formazione. A San Marino i laboratori speciali tra il design di prodotto e della comunicazione hanno formato le mie basi progettuali. Da Giulio Iacchetti infatti mi occupavo dei prodotti più grafici, seguendo anche spesso insieme a lui progetti in cui erano da sviluppare sia la parte grafica che il prodotto.

Indiscutibile l’influenza esercitata sul suo processo creativo dalle cromie e dalla leggerezza del Mediterraneo e dal mondo rurale di Paestum da cui proviene. Ed é proprio da queste contaminazioni che nasce il progetto culturale Spazio Paestum, che intende promuovere la cultura del luogo e mettere in relazione design italiani e artigiani del territorio campano.

Un progetto culturale

Spazio Paestum è un progetto unico, riconosciuto anche da ADI (Associazione per il Design Italiano) che nasce dalla mia esigenza di fare qualcosa per il mio paese di origine. Mi accorgevo che i turisti erano spesso spaesati, non c’erano informazioni, ad esempio su dove alloggiare, mangiare. Mentre il mondo si emancipava, a Paestum si rimaneva indietro. Inoltre, l’offerta dei souvenir era di bassa qualità. Ho quindi chiesto a Giulio Iacchetti, che stava realizzando alcuni animali per Plast Italia, di disegnare una bufala ed è subito diventato un oggetto. È nata poi un’intera collezione per la quale ho coinvolto altri designer. Insieme ad Alessandro Stabile ho invece realizzato la linea di piatti Dorica.

Mario Scairato, segno grafico e cultura del territorio
Collezione piatti Dorica

Una collezione di stoviglie di ceramica smaltata per la tavola di tutti i giorni a marchio Paestum Experience, che si rifà alle atmosfere e ai colori del Cilento, celebre per la tradizione ceramica rinomata in tutto il mondo. Oggi il progetto Spatium Paestum sta vivendo una fase di evoluzione e l’obiettivo è rilanciarlo attraverso un’attività di co-branding, estendendolo ad altre realtà del Sud Italia.

Di recente ho disegnato una nuova collezione di stoviglie che si chiama Sol Leone, sintesi delle decorazioni dei piatti del Mediterraneo. Ogni popolo del Mediterraneo ha la sua tradizione legata alla ceramica e al decoro, ho quindi cercato di sintetizzare questo mondo, prendendo due elementi caratterizzanti che sono il sole e il mare, prosegue Scairato.

Innovazione e tradizione

Forte di un’esperienza è legata al mondo del design sia artigianale che industriale, negli ultimi anni Mario Scairato sta seguendo diverse direzioni artistiche di brand italiane.

Mario Scairato, segno grafico e cultura del territorio
Lispi, letto Volta

Ho cominciato con Lispi, una piccola realtà di Città della Pieve in provincia di Perugia che dal 1920 produce letti a baldacchino. Sono stato coinvolto da Emanuele Lispi, terza generazione in azienda, e insieme abbiamo rilanciato l’identità del marchio e realizzato un nuovo catalogo prodotto, prosegue Mario.

Sono tante le sfide da affrontare ogni giorno e il designer si impegna nel superare i limiti creando qualcosa di nuovo rispetto al passato.

Con Lispi ci siamo riusciti. Ad esempio nella cupola del letto Volta è stata inserita un’illuminazione LED che illumina totalmente il letto. La luce dimmerabile può essere utilizzata come luce soffusa per la lettura o per illuminare l’intera stanza. Abbiamo studiato e coinvolto un terzista per la parte illuminotecnica ed è nato un nuovo prodotto. Abbiamo aggiunto contenuto, come anche nell’imbottito. La sfida è stata infatti riuscire ad integrare nell’azienda saperi e conoscenze che erano al di fuori, svela il designer.

Attualizzare le aziende campane

Ma i progetti non si esauriscono e oggi Mario sta anche seguendo la direzione artistica di Tenuta Vannulo, sempre a Paestum.

Mario Scairato, segno grafico e cultura del territorio
Tenuta Vannulo, tavoletta di cioccolato.

La tenuta nasce nel 1988 come semplice caseificio, trasformandosi in seguito in una realtà specializzata del settore, espandendo le categorie merceologiche. Si tratta di un’azienda agricola biologica con filiera controllata. Per loro abbiamo progettato la brand identity e un’intera collezione di barattoli. Di recente abbiamo lanciato una tavoletta del cioccolato da 100 grammi con un design che ricorda i bocconcini di mozzarella. Il prossimo anno aprirà anche una bottega del pane di cui ho disegnato gli interni, conclude Mario.

Il suo impegno è andare oltre i classici confini del design per espanderlo in diversi ambienti, apparentamenti lontani, ma che possono interpretare in modo contemporaneo la propria identità.

In futuro cosa ti piacerebbe disegnare?

Una collezione di occhiali, ne sono un collezionista.

Mario Scairato, segno grafico e cultura del territorio: foto e immagini