Giocare da adulti: il ritorno del carillon rigorosamente su misura
L’arte di Andrea Savattieri, artigiano e designer del legno, riporta un oggetto dimenticato come il carrillon al centro dell’attenzione e del desiderio degli adulti di ritornare un po’ bambini.

Andrea Savattieri è un artigiano con la passione per il design che da otto anni a questa parte si dedica a un’attività particolare: l’arte di creare carillon in legno. Parliamo di pezzi unici, carillon artigianali in legno apprezzati in Italia e nel mondo nati nel suo laboratorio siciliano a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.
Il carillon è un oggetto un po’ dimenticato che si associa solitamente a modelli di antica, o simile, fattura, perlopiù amato da collezionisti ma che grazie all’arte di questo anomalo e originale artista/artigiano ha assunto una valenza contemporanea risvegliando l’interesse anche dei design lover.

Andrea Savattieri è inserito nell’albo dei Restauratori di Beni Culturali e la sua è una predisposizione alla materia e alla creatività che affonda le radici in famiglia, dal momento che sia il bisnonno sia il nonno materno erano entrambi scultori e restauratori, così come la madre. La formazione e la passione per l’arte, infatti, nascono sin da giovanissimo, osservando la madre restaurare e misurandosi nel tempo con pennelli, colori, creta e cartapesta.
Dopo la laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Catania Andrea Savattieri si è laureato anche in Scienze dell’Architettura e ha iniziato ad approcciare il mondo del design con una collezione di lampade realizzate con materiali di riciclo. Finché non è arrivato del tutto casualmente l’incontro con questo oggetto così carico di fascino e allo stesso modo un po’ fuori dal tempo che grazie alla sua fantasia e maestria oggi torna a sedurre.
Non avendo attrezzature adeguate, ci racconta, mi sono dovuto inventare uno stile per usare tecniche e materiali semplici. Complici gli studi di architettura e alcune problematiche tecniche da risolvere è nato questo modello costruttivo, declinato in molteplici varianti, basato sulla ripetizione di forme geometriche molto semplici perché sfrutta la combinazione di elementi della stessa forma per ottenere configurazioni diverse.

Quello evocato da Andrea è un mondo immaginifico popolato di giostre, paesaggi con personaggi, navi, treni, in una combinazione di geometrie di sapore futurista.
Il processo produttivo si basa sul taglio e la lavorazione del legno attraverso strumenti basici come il traforo e la levigatrice mentre le forme sono unite da colla vinilica, senza utilizzo di viti, con semplici incastri per fissare le figure.
Uso un particolare tipo di legno americano, specifica, per le sue venature e il suo concedersi docile nella lavorazione alle forme che ho in mente. È un’essenza molto porosa che assorbe bene l’acqua con i pigmenti.
Il colore, infatti, non è un elemento secondario e caratterizza molto le creazioni attraverso l’uso di pigmenti naturali, ovvero terre semplicemente sciolte in acqua dalla stesura velata come si trattasse di un acquerello. Le terre sono perfettamente naturali perché ogni prodotto possa essere toccato e accarezzato da tutti e dai bambini in particolar modo. I colori sono sempre gli stessi e, puntualizza Andrea, i nostri pigmenti, inconfondibili si adagiano sulle forme.
Forme che se anche ricordano i giochi d’infanzia nel rimandare a un immaginario fiabesco non si traducono necessariamente in articoli dedicati ai bambini, quanto rivolti agli adulti in grado di apprezzare un oggetto capace di raccontare delle storie. Lo si deduce dai nomi dati ad ogni carillon e dallo storytelling che li accompagna, rivelatore di incontri, memorie, anniversari da festeggiare e quant’altro.
Ogni carrion parte dalla mia immaginazione, continua Andrea, stimolata dai desideri dei clienti. Da qualche anno lavoro esclusivamente sulla personalizzazione: parlo con il cliente, ascolto i suoi desideri, decidiamo insieme i colori. Le idee diventano linee tracciate sul mio taccuino, è da lì nasce che nasce la bozza dell’articolo da mostrare in attesa della sua approvazione e prima di realizzarlo. Alcuni clienti insieme al pezzo finito mi chiedono di ricevere anche il disegno. Infine, ascolto la melodia applicata con i congegni a manovella mentre osservo l’oggetto sotto ogni angolazione. Se le emozioni suscitate si allineano ai desideri del cliente, la scatola è pronta!
E persino la melodia, recentemente, viene realizzata su richiesta grazie al coinvolgimento di un musicista, appassionato di carillon, con il quale si riesce a personalizzare il meccanismo.




