Salone del Mobile 2022 Living Divani: eccellenza manifatturiera, l’intervista a Carola Bestetti

Caterina Di Iorgi
  • Giornalista pubblicista

Salone del Mobile 2022 Living Divani: una casa che annulla i confini spazio-temporali e le distinzioni più rigide per sperimentare nuove libertà, grazie ad un’ampia e variegata collezione di pezzi che ha come caposaldo la volontà di dare voce ad ogni singola personalità, in un unico racconto di eleganza. Ne abbiamo parlato con Carola Bestetti, CEO di Living Divani.

Salone del Mobile 2022 Living Divani

Ci racconta la storia di Living Divani?

Living Divani (www.livingdivani.it) è stata fondata nel 1969 quando i miei genitori, Renata Pozzoli e Luigi Bestetti, hanno rilevato un atelier milanese che produceva imbottiti. Non appena l’azienda è iniziata a crescere, hanno cercato e trovato un terreno in Brianza, ad Anzano del Parco, che ancora ospita la sede odierna. Qui nei primi anni ’70 è stato costruito il primo impianto produttivo, circa 2000mq, che si è ulteriormente evoluto negli anni ‘80, periodo che oltre a investimenti dedicati alla struttura e ai macchinari, vede grande impegno anche nell’organizzazione commerciale e di marketing, con la collaborazione con il Centrokappa di Milano, gruppo di designer e professionisti della comunicazione che in virtù della sua natura multidisciplinare fornisce all’azienda un servizio immagine coordinato e globale.

Ancora di nicchia, Living dedica già importanti investimenti all’immagine, ed è già protagonista sulle principali testate del tempo. L’incontro che sancisce la storia contemporanea di Living Divani è quello con Piero Lissoni, che visita l’azienda per proporsi come art director nel 1986. All’inizio è un no, ma Renata e Luigi, affascinati dai suoi primi lavori, lo richiamano nel 1989. L’attività insieme comincia con la trasformazione del brand in Living Divani, con un nuovo logo che ne chiarisce inequivocabilmente la principale vocazione, ed era solo l’inizio. Sotto la sua direzione artistica, che continua ai giorni nostri, l’azienda viene analizzata a 360° e ulteriormente perfezionata, forgiandone l’immagine attuale. Comincia con lui una straordinaria produzione materiale e visiva, che passa da cataloghi, allestimenti, inviti realizzati con il contributo di un team di creativi che si delinea negli anni, e che vede coinvolti Graph.x per la parte grafica, Tommaso Sartori per la fotografia ed Elisa Ossino Studio per lo styling.

Gli anni 2000 segnano la consacrazione internazionale di Living Divani, con i bestseller a catalogo ancora oggi, e un’espansione degli spazi uffici e showroom nel 2007- su progetto di Piero Lissoni – con ulteriori aggiunte a partire dal 2011 fino all’ultima acquisizione del 2019 con un incremento sia della parte produttiva che di esposizione e accoglienza.

Gli imbottiti sono da sempre il nostro core business ma l’azienda è progressivamente cresciuta in maniera organica: dall’imbottito si è evoluta introducendo diversi prodotti e diversi linguaggi: prima i letti, poi l’outdoor e con il mio arrivo nel 2003 diversificando in maniera più allargata e toccando anche il complemento d’arredo.

Ci racconta le novità della collezione 2022 che avete presentato in occasione del Salone del Mobile?

Salone del Mobile 2022 Living Divani

La collezione Living Divani 2022 racconta un’idea di spazio per il relax dove riscoprire l’incontro e la convivialità e allo stesso tempo ritagliarsi il proprio rifugio per liberare i pensieri. Gli spazi si animano con proposte coordinate all’insegna del piacere di vivere e condividere e della contemporaneità, sempre nel rispetto del passato e delle tradizioni che definiscono la storia e lo stile del brand.

Protagonisti del living i nuovi contenitori Extrasoft, che introducono nella partitura morbida del divano bestseller firmato da Piero Lissoni nel 2008, nuovi moduli in legno in 2 altezze e 3 dimensioni che ne moltiplicano la funzionalità, preservandone il carattere unico. Offre nuove possibilità di comfort su misura la famiglia di sedute Clan di Piero Lissoni, declinata nelle varianti Alta, Bassa, Grande, Piccola, all’insegna della stessa idea di comodità delimitata però rispettivamente da linee curve e squadrate, mentre per un relax totale è pensata la nuova wing chair Oolong.

Per grandi spazi di conversazione Greene, il divano disegnato nel 2019 da David Lopez Quincoces diventa modulare e si trasforma in Greene System. Nella sala da pranzo il protagonista è il tavolo Graft di David Lopez Quincoces dove le gambe, un doppio quadrato in diagonale, si inseriscono nel piano e diventano il dettaglio geometrico caratterizzante il progetto, un decoro che impreziosisce come un gioiello le sue linee essenziali, rendendole uniche.

La sedia Ticino di Shibuleru, compatta e impilabile, dal profilo aerodinamico può vivere come seduta da pranzo o sedia ufficio nelle sue diverse declinazioni materiche. Per l’home office è pensato lo scrittoio Aero D che completa la famiglia Aero, sempre a firma Shibuleru, dalla gestualità minimalista e discreta, L’appendiabiti Kigi di Junpei & Iori Tamaki conquista infine l’attenzione per la forma anticonvenzionale, offrendo un nuovo complemento capace di stupire per le sue diverse interpretazioni e l’originale praticità.

Qual’è stato il concept dell’allestimento per la Design Week 2022?

Living Divani è tornata al Salone del Mobile.Milano, l’evento che riunisce la comunità globale del design all’interno dei padiglioni della fiera di Milano Rho, con uno stand ampliato a 800 mq, tutto su un piano, per raccontare il proprio universo, fatto di arredi unici, forme incantevoli e uno stile senza tempo.

Il progetto curato da Piero Lissoni ha creato una successione di ambienti che affacciano su un giardino urbano centrale, collegato alle altre aree da una passerella in legno. Indoor e outdoor, spazi pubblici e privati, relax e lavoro si intrecciano con armonia. Tinte neutre, materiali selezionati e cura dei dettagli si fondono in memorie e suggestioni, rifiutando schemi preimpostati per offrire soluzioni ogni volta diverse e personalizzate.

Fil rouge dei diversi ambienti l’attenzione alla sostenibilità con le pelli Zero Impact e la nuova collaborazione con R_a_D_a_® _inserendo a collezione due articoli della Collezione Reviva®, realizzati interamente in Italia a km0 in 100% PET riciclato e 100% riciclabile a fine vita. Attenzione all’ambiente anche nell’outdoor con il divano Kasbah, per il quale è stato intrapreso un lavoro di ricerca per lo sviluppo dei suoi componenti. La struttura è realizzata in Teak Burma, legno che proviene da piantagioni certificate; inoltre, gli elementi plastici sono ottenuti dal riutilizzo del cascame proveniente dalla lavorazione dei filati di nylon impiegati per l’abbigliamento.

Ci racconta alcuni progetti recenti su cui avete lavorato?

Salone del Mobile 2022 Living Divani

Living Divani si dedica quotidianamente allo sviluppo di relazioni e progetti nel mondo; grande attenzione all’espansione in Oriente con importanti nuove aperture in Cina, a fianco del consolidamento di mercati quali quello europeo e il Nord America dove entrano in scena allestimenti dal fascino straordinario per svelare icone e nuove proposte in collezione.

Il progetto più importante è stata l’apertura nel 2020 di Living Divani Gallery, il nostro primo showroom milanese in corso Monforte: non solo un negozio di mobili ma uno stage teatrale con sei ampie vetrine, per presentare a fianco dei nostri prodotti a collezione e delle ultime novità, un racconto emozionale di mondi affini, dall’arte alla fotografia, dalla cultura alla comunicazione.

Nel mese di maggio abbiamo ospitato ad esempio la mostra “Soliloqui:Milano” del fotografo e artista visivo Gianluca Vassallo. Una narrazione fotografica che non si è esaurita, ma al contrario ha trovato il suo sviluppo in un progetto video, dove le poltrone Frog firmate da Piero Lissoni per Living Divani sono diventate il mezzo per completarne il racconto.

Come sarà la casa del futuro secondo Living Divani?

Quella di Living Divani è una casa che annulla i confini spazio-temporali e le distinzioni più rigide per sperimentare nuove libertà, grazie ad un’ampia e variegata collezione di pezzi che ha come caposaldo la volontà di dare voce ad ogni singola personalità, in un unico racconto di eleganza silenziosa.

Digitale, virtuale, Intelligenza Artificiale e nuove tecnologie sono già il nostro presente. Come si evolveranno, secondo lei?

Crediamo molto nella combinazione dei linguaggi, e nell’apporto delle nuove tecnologie per raccontare e valorizzare l’artigianalità e la manualità di un arredo. Oggi più che mai l’attenzione al digitale è uno step importante per Living Divani. Abbiamo sviluppato negli ultimi anni dei piani di marketing, comunicazione, vendita e visibilità integrati che ci hanno permesso di affiancare alle tradizionali metodologie, interventi innovativi. Abbiamo incrementato la creazione di contenuti video e interattivi, come gli appartamenti virtuali, implementato il nostro sito internet attraverso consultazioni facilmente fruibili e informazioni dedicate e concentrato la nostra attenzione sullo sviluppo dei nostri canali social. Un’importante sfida rimarrà quella di imparare a implementare il digitale nell’esperienza fisica, che continua a non essere replicabile.

Secondo lei, come sono cambiati negli ultimi 10 anni lo stile delle case, la divisione degli spazi ed il gusto dei clienti? Ci sono oggetti che prima non si vendevano e adesso sì o viceversa?

Mutevolezza, provvisorietà, versatilità d’uso sono temi più che mai attuali perché oggi una casa flessibile è un’esigenza reale di questa epoca in cui gli arredi sono facilmente trasportabili, componibili, multifunzionali. La pandemia ha accelerato questo processo evidenziando la necessità di avere un ambiente domestico che si adatti al nomadismo, accompagnando la mutabilità delle abitudini. I giovani sono sempre più abituati a spostarsi e cambiare città; e così anche all’interno del catalogo Living Divani emergono prodotti e progetti in grado di supportare questa tendenza, oggetti che si compongono e scompongono e che possono avere diverse funzioni e fruizioni.

Il vostro pezzo che non dovrebbe mai mancare in una casa?

Dico sempre che le case sono il riflesso di chi le vive, pertanto sono costruiti da tanti layers diversi, oggetti tramandati, oggetti antichi, oggetti di design… se propri dovessi sceglierne uno dalla collezione Living Divani opterei per… la seduta Frog.