Salone del Mobile 2022 Florim: bellezza, innovazione e sostenibilità, l’intervista

Salone del Mobile 2022 Florim: sintesi di bellezza e innovazione, tutti i prodotti sono studiati con attenzione all’impatto ambientale ed energetico e nascono da un processo produttivo sostenibile fino al 100%. Ne abbiamo parlato con l’Azienda.

Salone del Mobile 2022 Florim

 

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Florim?

Da oltre 60 anni Florim produce superfici ceramiche per tutte le esigenze dell’edilizia, dell’architettura e dell’interior design. Il “Made in Florim” è frutto di un modo di fare impresa ben preciso che si costruisce su tre linee guida fondamentali: passione, innovazione e sostenibilità. A queste si aggiungono altri tre asset fondamentali che sono alla base del codice etico aziendale, tre parole d’ordine nelle quali Florim crede profondamente e che rappresentano delle vere e proprie regole di condotta interne: bellezza, semplicità e umiltà.

In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

La richiesta di materiale ceramico è cresciuta negli ultimi mesi, complice anche la pandemia e la riscoperta degli spazi domestici. I numeri di Florim lo dimostrano, con un fatturato consolidato nel 2021 di oltre 480 milioni di euro ed un margine operativo lordo (EBITDA) di oltre il 25% – dati che si attestano come i più alti nella storia dell’azienda.

Vi siete posti nuovi obiettivi in termini di eco-sostenibilità?

A marzo 2020 Florim ha cambiato il proprio statuto societario trasformandosi in Società Benefit – esplicitando quindi il proprio impegno formale ad operare in modo responsabile (non solo per il profitto ma anche per il bene del pianeta e della comunità). Agli obiettivi di beneficio comune messi in campo da Florim si è aggiunta a dicembre 2021 una nuova e importante modifica nello Statuto per assumere l’impegno a perseguire l’obiettivo delle zero emissioni nette (www.florim.com/it/azienda/sostenibilita/).

Nella relazione di impatto che – come Società Benefit – l’azienda redige annualmente, si leggono tra gli obiettivi futuri: l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico di 4,5 MWp nello stabilimento di Mordano(che si aggiunge a quello di 7,7MWp di Fiorano Modenese); l’adeguamento degli impasti dei prodotti con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di materie prime, acqua ed energia; il continuo impegno verso la riduzione delle CO2; l’analisi di fonti alternative per i mezzi di trasporto per la movimentazione delle merci tra gli stabilimenti; il completamento della sostituzione dei corpi illuminanti con led a basso impatto energetico in tutti gli stabilimenti; il progetto di “stakeholder engagement” per l’instaurazione di un dialogo collaborativo che promuova un modo consapevole e sostenibile di fare impresa. Florim oltre ad essere la prima industria ceramica ad essere Società Benefit è anche l’unica certificata B Corp (le aziende che riescono a raggiungere questo obiettivo sono ritenute tra le più evolute al mondo in termini di impatto positivo e rappresentano un movimento globale volto a diffondere un nuovo paradigma economico che vede le imprese come protagoniste nel rigenerare la società).

Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

Tra le sfide principali c’è quella di mantenere alto il livello di innovazione aziendale per consentire di anticipare le richieste del mercato in termini di prodotto e, allo stesso tempo, mantenere alto ed efficiente anche il livello di servizio. Anche il tema della sostenibilità – sia dal punto di vista sociale che ambientale – continuerà a rivestire un ruolo sempre più importante per le aziende di design.

Ci raccontate gli ultimi progetti che avete realizzato?

Salone del Mobile 2022 Florim

Citiamo in particolare un progetto di design solidale lanciato da Florim nel 2021 con il marchio CEDIT – Ceramiche d’Italia: si tratta di “Hotel Chimera”, una capsule collection disegnata per CEDIT dalla designer Elena Salmistraro in occasione della Milano Design Week dello scorso anno. Hotel Chimera è una espressione artistica figurativa di quasi 20 mq composta da 80 diversi frammenti ognuno dei quali è un’opera astratta a sé stante, un pezzo numerato e firmato a mano dalla Salmistraro. Attraverso questa opera CEDIT si fa portavoce di un messaggio benefico che sintetizza i propri valori cardine: Cultura, Etica, Design, Identità, Talento – in linea con l’impegno aziendale del Gruppo Florim. I pezzi delle capsule sono stati presentati alla Design Week 2021 e venduti in poche settimane: il ricavato è stato devoluto in beneficenza a sostegno del progetto “Doppio senso. Percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim”, un percorso di avvicinamento al mondo dell’arte realizzato in collaborazione con il museo veneziano e rivolto principalmente a bambini non vedenti. Quest’anno il progetto verrà concretamente realizzato.

Come sarà la casa del futuro secondo Florim?

Salone del Mobile 2022 Florim

Una casa bella e attenta ai dettagli – con superfici e materiali coordinati (pavimento/rivestimento/arredo) – dove le persone possano sentirsi a proprio agio e costruita con un occhio sempre attento alla sostenibilità (quindi con una scelta di prodotti realizzati nel rispetto dell’ambiente).

Quali sono le novità che avete presentato in occasione della settimana del design 2022?

Salone del Mobile 2022 Florim

 

Per la Milano Design Week Florim ha presentato due progetti, uno che vuole sottolineare l’importanza del brand “Florim” nella strategia aziendale ed uno per il marchio CEDIT – Ceramiche d’Italia. Per l’allestimento dello stand al Salone del Mobile e nello Showroom di Foro Buonaparte, Florim ha chiesto all’architetto e designer Matteo Nunziati di disegnare e realizzare un progetto ad hoc.

Quattro diverse letture dello spazio, unite dal denominatore comune della sostenibilità e riunite tutte sotto un unico marchio di prodotto: “Florim”. Luxury design, Creative design, Architectural design e Contemporary design, attraverso linguaggi, lifestyle e materiali differenti, che trovavano nel reciproco dialogo il loro punto di forza. Nell’allestimento di Nunziati sono protagoniste le grandi lastre delle nuove collezioni Heritage Luxe e Nature Mood, affiancate da Earthtech/ e Match-Up.

Per CEDIT – Ceramiche d’Italia ha esplorato il metaverso con un progetto immersivo: una mostra artistica che esponeva in forma di non fungible token (NFT) le 10 collezioni del marchio, creando un ponte tra la vocazione innovativa di Florim e il DNA sperimentale del brand CEDIT. Con questo progetto CEDIT guarda al mondo dell’arte e del design attraverso le lenti dell’innovazione, senza tralasciare la sua innata cifra poetica che affonda le radici nella cultura del bello, dell’arte, del design e dell’architettura.

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a vostro avviso sulla scena del design contemporaneo?

La sostenibilità sta conquistando un posto sempre più da protagonista fin dalla fase di progettazione dei designer/creativi. Il risparmio energetico, il riciclo – inteso sia come utilizzo di materie prime che come gestione del “fine vita” – e la qualità della vita intesa come welfare sono cardini della progettazione contemporanea di tutti i settori, dall’automobile alla moda, passando anche da arredo e superfici.