Salone del Mobile 2022 Et al: l’intervista ad Alessandro Gabellini e Guido Benedetti

Caterina Di Iorgi
  • Giornalista pubblicista

Salone del Mobile 2022 Et al: l’azienda presenta quattro nuovi prodotti firmati dai designer Luca Nichetto, Philippe Nigro, Marc Sadler e Philippe Tabet e gli ampliamenti della gamma per Snap di Francesco Meda, Classy di Luca Nichetto e Cuba di Marc Sadler. Ne abbiamo parlato con Alessandro Gabellini, BU manager sales and marketing e Guido Benedetti, Art Director.

Salone del Mobile 2022 Et al

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Et al?

Negli ultimi anni Et al. (www.et-al.it/it) sta lavorando per raggiungere un profilo di sempre maggiore riconoscibilità. Dal punto di vista produttivo sceglie di sviluppare prodotti con tecnologie innovative.

In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredo, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

Il settore dell’arredo si è evoluto rapidamente durante e dopo la Pandemia. La casa è diventato uno spazio dove si trascorre più tempo e c’è una generale propensione a investire in maniera più consistente nell’arredamento.

Vi siete posti nuovi obiettivi in termini di eco-sostenibilità?

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Certamente. Da anni la nostra azienda è molto sensibile a questo argomento: abbiamo un piano pluriennale che porterà Et al. a fare dell’eco-sostenibilità un pilastro del suo sviluppo attuale e futuro. Da anni la nostra azienda è certificata ISO 14001, dispone di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Diverse ns. collezioni sono certificate FSC e gran parte dei nostri prodotti sono facilmente smontabili per facilitare il processo di riciclaggio. A Milano lanceremo la collezione Dunk di Philippe Tabet la cui scocca è realizzata con polipropilene riciclato proveniente da imballaggi e prodotti alla fine del loro ciclo di vita. Abbiamo poi inserito in gamma dei rivestimenti realizzati interamente di poliestere riciclato.

Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

Et al. ha ben chiaro le sfide del futuro: alimentare con forza il percorso dell’ecosostenibilità, sostenere costantemente l’identità aziendale attraverso il design innovativo, un piano marketing e di comunicazione off-line ed online originale e collezioni di prodotti che possano accogliere le nuove esigenze dei consumatori.

Ci racconta gli ultimi progetti che avete realizzato?

I progetti si caratterizzano per la volontà specifica di svilupparsi per collezioni e offrire quindi delle risposte al mercato sempre più coordinate.

Come sarà la casa del futuro secondo ET al?

Gli eventi degli ultimi due anni hanno cambiato lo scenario abitativo in modo significativo. Il lavoro è entrato in casa, all’interno degli stessi spazi hanno cominciato a convivere esigenze anche piuttosto diverse tra loro, e conseguentemente il mondo del design si è dovuto adeguare dando risposte specifiche.

Quali sono le novità che presentate in occasione della settimana del design 2022?

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Il Salone 2022 ci permette innanzitutto di presentare dal vivo le collezioni nate durante il primo periodo della pandemia. Di queste presentiamo come novità anche degli ampliamenti (Classy, Snap). Ci sono poi le novità assolute, rappresentate dalla collezione outdoor Bloom, disegnata da Luca Nichetto, la collezione di imbottiti Agami, disegnata da Philippe Nigro, la collezione Dunk, una scocca in polipropilene, disponibile anche in versione riciclata, disegnata da Philippe Tabet, la collezione Reunion, un sistema di postazioni di lavoro, utilizzare sia in ambiente domestico che in spazi collettivi.

Ci racconta la nuova seduta di Philippe Nigro, Agami?

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E’ una collezione di sedute imbottite nata specificatamente per il settore dell’hospitality. dalle forme morbide e accoglienti. La sobrietà e la semplicità delle sue linee si esprime nella caratteristica capacità di essere abbinata a differenti basamenti: uno in metallo, l’altro in legno massello. Queste possibilità rendono Agami estremamente versatile e adattabile ad ambienti anche molto diversi tra loro. La famiglia Agami è composta da numerose tipologie di sedute: sedia, poltroncina e sgabello disponibile in due altezze. La collezione sarà successivamente ampliata con poltrona lounge, poltrona bergère, divanetto e tavoli. Nelle versioni con telaio in legno il materiale è certificato FSC.

Quale sarà il concept dell’allestimento per la Design Week 2022?

L’allestimento è realizzato quasi interamente in pioppo, quindi con materiale totalmente riciclabile. Si caratterizza per questi disegni geometrici che sono recuperati dalla storia, dall’architettura razionalista italiana.

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

C’è sempre più attenzione verso l’utilizzo di materiali ecosostenibili, c’è quindi maggiore impegno sull’impatto ambientale dell’intera filiera produttiva e del prodotto stesso alla fine del suo ciclo di vita.

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

Esiste ancora uno stile italiano, non è forse più così netto e predominante come in passato, mancano i capolavori dei maestri del design, ma ci sono diversi giovani che stanno crescendo e che diventeranno, o lo stanno già diventando, dei numeri uno a livello internazionale.