Regenesi collezione 2021: intervista a Maria Silvia Pazzi, tutte le novità

Regenesi collezione 2021: in occasione della Milano Design Week abbiamo incontrato ed intervistato Maria Silvia Pazzi, CEO dell’azienda che ci ha raccontato tutte le novità presentate.

Regenesi collezione 2021

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Regenesi?

“Regenesi, è l’Azienda pioniere del lusso sostenibile con 13 anni di storia. L’azienda si dedica infatti alla rigenerazione di materiali di post-consumo trasformandoli in oggetti e accessori moda dal design innovativo e completamente sostenibile. Nata nel 2008 grazie a un’idea dell’imprenditrice Maria Silvia Pazzi, Regenesi rappresenta oggi un’eccellenza del Made in Italy nella produzione di accessori moda, oggetti per la casa e l’ufficio interamente realizzati con materiali di post-consumo, ai quali dona una nuova vita.”


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In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredamento, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“Noi cerchiamo sempre di puntare sul valore intrinseco dell’oggetto, oltre che di design e qualitativo. Ogni nostro oggetto racconta una storia che, nel nostro caso, parla sempre di sostenibilità, di creatività nel trasformare uno scarto in un oggetto di design. Io vorrei circondarmi solo di oggetti così, ognuno con la propria storia che a me piace ricordare. Credo che questo sarà il vero valore aggiunto di un oggetto o di un complemento di arredo.”

Da sempre siete un brand green e sostenibile, quanto investite in innovazione e ricerca?

“Tantissimo. L’investimento più grande è stato fatto in termini di tempo nella ricerca dei materiali e delle lavorazioni giuste quando ancora non c’erano molte aziende che trattavano questo argomento. Così il designer doveva partire dalla materia prima , “seconda”, e dalle sue peculiarità per cominciare a concepire un oggetto. Oggi questo lavoro è facilitato dall’interesse generale verso il tema della sostenibilità. Ma diciamo che questo grande investimento iniziale sta portando i suoi frutti, oltre che a Regenesi, nella consulenza a grandi e piccole aziende che scelgono di affidarsi alla nostra esperienza per sviluppare un proprio modello produttivo sostenibile.”


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Vi siete posti nuovi obiettivi in termini di eco-sostenibilità?

“A differenza delle altre aziende, Regenesi è stata concepita fin dalla sua nascita secondo i principi dell’economia circolare. Ogni nostra decisione aziendale da sempre si basa sui tre elementi cardine per una crescita sostenibile (rispetto per l’ambiente e la società in coerenza con una sostenibilità economica).”

Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

“Sicuramente lo spreco, il capire che anche dal riciclo di può fare qualità e bellezza, uscire dal mondo dell’effimero. Il rifiuto, la parola stessa è qualcosa di negativo, ma bisogna uscire da questa concezione immaginando che il rifiuto appunto si possa trasformare in qualcosa di bello e in grado di durare nel tempo anche nel mondo del design, grazie ad una corretta eco-progettazione dei prodotti.”


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Come sarà la casa del futuro secondo Regenesi?

“Fortemente personale. Oggi più che mai abbiamo possibilità di fare ricerca, soprattutto online. Questo ci offre l’opportunità di scovare oggetti e complementi d’arredo che ci rispecchiano appieno, oltre che di conoscere la storia di questi prodotti. Dai designer alle modalità di produzione, che sempre di più punteranno su fattori chiave come design, qualità e sostenibilità. I valori che noi perseguiamo da sempre.”

Ci racconta le novità della collezione 2021?

“Oltre alle partnership già consolidate con importanti designer della scena internazionale, per lo sviluppo delle diverse collezioni, Regenesi ha avviato una nuova collaborazione con l’architetto e designer Luisa Bocchietto, che per le celebrazioni del 700 anniversario dalla scomparsa di Dante Alighieri, ha interpretato un’idea della Ceo di Regenesi Maria Silvia Pazzi per la realizzazione dell’opera d’arte collettiva “Un alloro per Dante – omaggio collettivo a Ravenna”, visitabile a Ravenna, nei giardini del Palazzo del Provincia, fino a fine anno. A supporto di questa operazione, è stata creata una linea di accessori totalmente eco-sostenibili.”

Quale è stato il concept dell’allestimento per la Design Week 2021?

“Lo showroom Relazioni Pubbliche, in via Ausonio 6, si è trasformato per l’occasione in uno spazio neutro futuribile dove ogni designer è rappresentato con un corner pensato ad hoc. Il colore bianco è la matrice che mette in relazione i progetti tra loro, con un unico comune denominatore, l’eco sostenibilità. Le collezioni presentate a Milano racchiudono questi valori, creando vere e proprie opere di artigianalità e industria, dove ogni oggetto ha una storia unica in cui la fine di un ciclo diventa possibilità di rinascita.

100 lattine per un piatto “Alutable” , alluminio rigenerato da scarti di veicoli demoliti o elettrodomestici per il sottopentola “Cosmo” di Denis Santachiara. Lastre di materiale plastico proveniente da rigenerazione di parti di pannelli di frigoriferi e dai bicchierini mono uso per il caffè, di Giulio Iacchetti. Scarti di vera pelle da lavorazioni di pelletteria conciati al vegetale, diventano panelli in pelle rigenerata piegati ad arte come carta da matali crasset per “o-Re-gami”, una linea di lampshade, paper basket.

Michela Gattermayer firma con Regenesi “Re-Flag”una collezione di borse realizzate con un tessuto nato dal riciclo di bottiglie di plastica. Setsu e Shinobu Ito progettano la “Fruit-bag”, la classica borsa della spesa quotidiana diventa una vera e propria shopper in pelle rigenerata. A chiusura del percorso presentiamo “DANTE700” la capsule collection di accessori creati a supporto dell’opera d’arte “Un alloro per Dante – omaggio collettivo a Ravenna”, in mostra a Ravenna fino alla fine dell’anno. Un’esperienza collettiva che coinvolge le singole persone: attraverso l’acquisto di una foglia, contenuta all’interno del portachiavi Regenesi, e il suo posizionamento all’interno dell’opera, si dà il proprio contributo attivo nella creazione di una grande corona di alloro, situata nel luogo di sepoltura del sommo poeta. I partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione accompagnato da una foglia ciondolo, a memoria dell’esperienza vissuta. Il progetto, pensato da Regenesi per il comune di Ravenna, con il contributo dell’architetto e designer Luisa Bocchietto intende valorizzare l’Opera di Dante Alighieri a 700 anni dalla sua scomparsa.”

Cosa significa per voi il concetto di Made in Italy?

“Made in Italy è un concetto fondamentale, non solo per un fattore qualitativo per il quale siamo riconosciuti in tutto il mondo, ma anche per coerenza rispetto alla nostra vision aziendale, Regenesi è un’azienda nata con i concetti di qualità e sostenibilità ed è italianissima, non potremmo non pensare all’impatto dei trasporti e di una produzione di cui non riusciremmo a seguire tutti i passaggi. inoltre anche i design stranieri che collaborano con noi, vivono o si sono formati in Italia. hanno quindi “respirato” e fatta propria la nostra cultura del bello e del fatto bene”.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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