Intervista Orografie Design: Giorgia Bartolini e Vincenzo Castellana raccontano la nuova collezione

In occasione della Milano Design Week 2021, abbiamo incontrato ed intervistato Giorgia Bartolini e Vincenzo Castellana, che ci raccontano la collezione che si basa sull’assunto di progettare un design anfibio.

Intervista Orografie Design Giorgia Bartolini

Intervista Orografie Design – Siamo ormai animali anfibi, sia digitali che analogici, e abbiamo bisogno di attrezzature che rispecchino questa natura complessa, che ci facciano capire quali funzioni siamo e quali azioni ci rappresentano. Orografie sono oggetti che rispondono a tutto questo, affiorando da una superficie come montagne emerse dal mare; sono arredi nati per farci abitare lo spazio, ma anche per insegnarci una cura diversa, un nuovo ordine sensato.

I designer di Orografie hanno osservato l’uso spontaneo che a volte facciamo di mobili e oggetti, quando ci riscopriamo costruttori dei nostri mezzi. Progettare una funzione e non per una funzione: questo ci hanno insegnato i maestri. Perché per progettare una forma nuova bisogna partire da prima della forma stessa. Bisogna iniziare dalla funzione.


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Così sono state progettate cose che assolvono a funzioni che prima non c’erano e che adesso sono indispensabili; forme non sempre riconducibili a categorie già conosciute, ma che ci assomigliano; amici quotidiani che ci aiutano e che, soprattutto, ci fanno stare bene. Abbiamo necessità di imparare una nuova dedizione per gli oggetti che ci circondano, perché senza questa cura non riusciamo a vederli, sentirli, amarli. E questo è vitale, considerando che i buoni oggetti sono come gli alberi in salute: se preservati, essi ci sopravvivono e continuano un racconto di cui abbiamo fatto parte, ma che è più grande di noi e va oltre il qui e ora.

Intervista Orografie Design: Giorgia Bartolini & Vincenzo Castellana

Abbiamo incontrato e intervistato Giorgia Bartolini, Founder di Orografie (Orografie.com) e Vincenzo Castellana, Art director di Orografie, che ci raccontano in anteprima la collezione che sarà protagonista della Milano Design Week 2021.

Qual’è la filosofia e il concept alla base di Orografie?

Vincenzo Castellana: “Indagare nuovi scenari futuribili per nuovi riti da abitare. Viviamo in un mondo sempre più consapevolmente ibrido e pertanto proponiamo un design anfibio, ovvero oggetti che rispondano alle nuove funzioni frutto di quella consapevolezza.”

A suo avviso, dal rapporto tra arte contemporanea e design quali approcci emergono, quali ricerche o sperimentazioni inaspettate?


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Vincenzo Castellana: “Il rapporto tra arte e design è stato sempre molto forte basti pensare a tutta la permanenza storica delle arti applicate all’interno della quale oggetti funzionali comunemente d’uso quotidiano erano contaminati palesemente degli stilemi stilistici che permeavano tutte le altre arti. Lo sconfinamento tra il design e l’arte è sempre stato ciclico nell’ultimo secolo. Gli esiti futuri di questo sconfinamento potranno dare nuovi valori simbolici all’oggetto funzionale producendo una nuova percezione analagica degli oggetti del quotidiano.”

In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredamento, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?


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Giorgia Bartolini: “Abbiamo definitivamente assunto la consapevolezza di essere metà digitali e metà analogici. Il settore dell’arredamento dovrà dare nuove risposte a questa nuova consapevolezza. Abbiamo riconquistato una domesticità che permarrà in una nuova e consapevole percezione.”

Quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

Giorgia Bartolini: “Aprire uno sguardo nuovo su questo cambiamento in corso Una svolta accelerata da questa pandemia. Un “dopoguerra” che ci costringerà ad essere nuovi.”

Ci racconta la nuova collezione Orografie?

Giorgia Bartolini: “La nuova collezione Orografie e costituita da quindici oggetti del quotidiano apparentemente con connotazioni stilistiche molto differenti tra loro. Il comune denominatore riguarda il pensiero di Orografie che porta glio oggetti a sbarcare , da un lato, verso l’individuazione di nuove tipologie per nuove funzioni dall’altro verso un valore ipersimbolico dell’oggetto che conquista il valore analogico percettivo degli oggetti nello scenario domestico.”

Avete coinvolto 15 designer, ci racconta il loro apporto alla realizzazione dei pezzi?

Vincenzo Castellana: “Ciascun designer ha ricevuto un brief non di stile ma di pensiero, di visione sul futuro. I progettisti hanno così declinato tale visione interpretando il valore aziendale secondo la propria sensibilità stilistiche.”

Quale sarà il concept dell’allestimento per la Design Week 2021?

Vincenzo Castellana: “La scatola, le stanze di Palazzo Litta come contenitore dell’abitare. L’identità stilistica di questi ambienti è stata assecondata nel progetto di exibition. Gli oggetti si muovono attraverso i flussi ma soprattutto mediando i pattern decorativi della pavimentazione ecclettica del Palazzo. Nella stanza grande dodici oggetti, in quella più piccola i tre giovanissimi vincitori del workshop che Orografie ha lanciato nella scorsa edizione di Edit Napoli.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si manifesta a vostro avviso sulla scena del design contemporaneo?

Vincenzo Castellana & Giorgia Bartolini ( in coro): “…Orografie, naturalmente!”

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

Vincenzo Castellana: “Esiste ancora, fortunatamente, una cultura dell’abitare specificatamente italiana. Il design inteso come panorama degli oggetti che abitano lo scenario domestico negli ultimi decenni si è livellato ad un imprinting o internazionale o autoriale. Segnali recenti di recupero di quelle specificità italiane che hanno contraddistinto il design italiano e che potranno ripopolare quegli spazi arrivano dalle nuove generazione.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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