Fuorisalone 2022 Contardi: anima decorativa e tecnica, l’intervista a Massimo Brigandì

Caterina Di Iorgi
  • Giornalista pubblicista

Fuorisalone 2022 Contardi: tante le novità disegnate da Federico Peri, Studiopepe, Adam Tihany, Maria Vafiadis, Servomuto e Massimiliano Raggi, chiamati ad interpretare l’anima decorativa e tecnica dell’azienda che da sempre si distingue per una importante ricerca su materiali, finiture e colori. Ne abbiamo parlato con Massimo Brigandì, General Manager di Contardi Lighting.

Fuorisalone 2022 Contardi

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Contardi?

I valori della Contardi (https://contardi-italia.it/) sono dedizione ed impegno, combinati a professionalità e rispetto per tutte le figure che fanno parte del processo produttivo, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Oggi l’identità aziendale si riconosce molto bene nel claim che è stato coniato per le nuove collezioni e cioè “Blending technology & creative design”, dunque la ricerca di un equilibrio perfetto tra funzionalità e creatività.

In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’illuminazione, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

Io noto una sempre crescente evoluzione di una categoria che noi, in Contardi, chiamiamo “tecno-decorativa”, che rappresenta un’evoluzione di prodotti tecnici ed architetturali verso connotazioni più decorative e allo stesso tempo vede prodotti decorativi che vengono realizzati con caratteristiche tecniche ed illuminotecniche di matrice architetturale.

Vi siete posti nuovi obiettivi in termini di eco-sostenibilità?

Fuorisalone 2022 Contardi

L’impegno alla sostenibilità gioca un ruolo fondamentale nella responsabilità sociale dell’impresa, e Contardi è pronta alla sfida di ridurre il proprio impatto ambientale. L’impegno di Contardi per un’attività sempre più sostenibile si è sviluppato nel corso degli ultimi anni. Quotidianamente vengono conseguiti miglioramenti, e ne verranno ottenuti altri nel prossimo avvenire. La nostra azienda ha già raggiunto traguardi importanti, ma ha anche una serie di chiari obiettivi futuri che ci proponiamo di raggiungere, e che costituiscono la Stella Polare che guida la nostra politica aziendale in termini di sostenibilità. Gli Standard GRI (Global Reporting Initiative) rappresentano le “best practice” globali per i report sulla sostenibilità, e guardiamo sempre a queste raccomandazioni per pianificare ogni aspetto della nostra attività.

Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

Le sfide da affrontare sono quelle di un mercato che diventa sempre più selettivo, dove oltre alla qualità, al servizio e alla sostenibilità va necessariamente aggiunta un’ulteriore componente che risulta essere fondamentale: la flessibilità.

Ci racconta gli ultimi progetti che avete realizzato?

Fuorisalone 2022 Contardi

Federico Peri, Studiopepe, Adam Tihany, Maria Vafiadis, Servomuto, Jan Van Lierde e Massimiliano Raggi sono alcuni dei nomi scelti da Contardi e chiamati ad interpretare l’anima decorativa e tecnica dell’azienda che da sempre si distingue per una importante ricerca su materiali, finiture e colori e funzionalità. I nuovi prodotti della collezione 2022 si distinguono per una raffinata semplicità e per l’attenzione all’uso di materiali ricercati, innovativi e sostenibili che rendono la collezione trasversale per utilizzo e ambientazione. È stato inoltre realizzato un importante lavoro di rebranding, alcuni dei prodotti della passata collezione hanno subito delle variazioni che hanno permesso al prodotto di diventare più attuale. L’introduzione della finitura arancione scuro rappresenta questo desiderio di freschezza e novità.

Come sarà la casa del futuro secondo Contardi?

Sarà una casa “flessibile” dove gli spazi e gli ambienti non saranno solo monofunzionali e “categorizzabili “ come in passato ma sempre più dinamici e versatili. Abbiamo già sperimentato, a causa della pandemia, una casa che si trasformava da residenza ad ufficio ad area relax, per cui credo che la direzione sia proprio questa.

Quali sono le novità che presentate in occasione della settimana del design 2022?

Fuorisalone 2022 Contardi

La Design Week sarà l’occasione per Contardi per presentare al pubblico i risultati dell’importante operazione di rebranding aziendale che ha interessato l’identità visiva del brand e il lancio di nuove collezioni firmate da prestigiosi nomi del design internazionale come Federico Peri, Studiopepe, Adam Tihany, MKV Design, Servomuto, Jan Van Lierde e Massimiliano Raggi. I prodotti saranno esposti negli ambienti multifunzionali di On House Milano e nelle versatili location di Casa Casati e Mohd Officina.

Quale sarà il concept dell’allestimento per la Design Week 2022?

Oltre alla special edition del nuovo prodotto Stick in esclusiva per Mohd, dai colori brillanti e vivaci, disegnata dal rinomato Studiopepe, che sarà presente nell’installazione “Mohd in Bloom” presso Mohd Officina, Contardi sarà presente presso Casa Casati e On House Milano. On House Milano, uno spazio per gli amanti dell’arte, dell’architettura e della tecnologia, in cui viene mostrato il prodotto Contardi in un vero ambiente residenziale. Il concept dietro questa installazione è quello di far percepire la manifattura e il funzionamento dei prodotti Contardi: il prodotto reale in uno spazio reale. La stessa cosa si può dire di Casa Casati, dove diversi brands si mescolano per creare uno “spazio vero”, nel quale poter vivere e lavorare da subito.

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

Fuorisalone 2022 Contardi

Il ritorno al valore e la perdita di interesse per l’effimero, ecco cosa trovo di veramente “contemporaneo e forte” in questa fase storica e culturale. Gli ultimi due anni, così difficili, hanno presentato insieme alle sfide anche delle nuove opportunità per cogliere le quali abbiamo tutti dovuto ritornare ad un senso di grande praticità. Questo è l’aspetto che trovo più contemporaneo e promettente, in assoluto.

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

Assolutamente sì. Come viaggiando per il mondo riconosciamo un italiano dal modo in cui si veste, si muove e parla, allo stesso modo si riconosce lo stile italiano nel design. Uno stile elegante, di qualità e dalla forte personalità.

Cosa significa per voi il concetto di Made in Italy?

Storia, eredità, qualità e flessibilità.