Fuorisalone 2022 Andrea Dall’Olio: la mostra Le parole per dirtelo, intervista

Caterina Di Iorgi
  • Giornalista pubblicista

Fuorisalone 2022 Andrea Dall’Olio: parole che impresse su un supporto diventano un oggetto fisico. Parole che raccontano la bellezza vengono intrappolate in un quadro; ma non solo il significato esiste perché quelle stesse parole sono trattenute da quelle cornici. E’ questo il tema della mostra Le parole per dirtelo, ne abbiamo parlato con Andrea Dall’Olio.

Fuorisalone 2022 Andrea Dall’Olio

Qual è la tua storia e com’è nato lo spazio Viale Monza 106?

Viale Monza (www.vialemonza106.com) è nato con il desiderio di riunire tre studi che avevo in zona Fiera in un unico spazio che racchiudesse le attività principali di studio stilistico ed editore di quaderni di tendenza, ad un’attività più consulenziale e di galleria espositiva dove si potesse far cultura, promuovendo altre attività di design attuale.

Il tuo background è definito da esperienze nel mondo dell’Interior e dei tessuti, della moda e dell’arredamento. Puoi raccontarci come si è evoluto il tuo lavoro nel tempo?

Fuorisalone 2022 Andrea Dall’Olio

Tutto è nato dai miei studi paralleli di moda e architettura e da allora questo binomio non mi ha mai lasciato. Dopo un’esperienza di 6 anni a Parigi presso Ravage, Trend Union e Lidewij Edelkoort mi ha permesso di imparare cos’è la decorazione e il design d’interni, le collezioni di moda, il mondo del trend forecasting con l’edizione di quaderni di tendenza, conferenze, creazione, riviste di settore come Bloom e View on color.

Rientrato a Milano ho fondato la mia azienda, A + A Design Studio, che da subito si è occupata di edizioni di quaderni di tendenza, creazione di una collezione di disegni per tessuto d’arredamento, consulenze nel mondo del tessile, dell’interior e della moda. Da lì si sono avvicendate direzioni artistiche di tessiture, aziende di interior e moda e direzione di aree di tendenza presso fiere internazionali del tessuto, della moda e del complemento d’arredo.

Ci racconti alcuni progetti recenti su cui ha lavorato?

Il progetto più recente è la creazione di un locale/location atto ad accogliere eventi aziendali, feste private ed offrire un’esperienza tra arte, natura e design. Inoltre sto arredando un paio di case a Milano oltre che comporre il mio primo libro fotografico sui miei punti fondamentali di creazione che si chiamerà “visto con i miei occhi”.

Quali sono le aziende di design che ti ispirano maggiormente nel tuo lavoro?

Dimorestudio, Patricia Urquiola, Marcel Wanders, Promemoria, Flexform tra le big in combinazione a tutti i giovani emergenti.

Ci racconti la mostra Le parole per dirtelo che inaugura in occasione della Milano Design Week 2022?

Fuorisalone 2022 Andrea Dall’Olio

“Le parole per dirtelo” sono un progetto che mi sta molto a cuore e che ho maturato nel corso di qualche anno. In esso si racchiudono i miei due interessi principali: uno per la bellezza e la decorazione e un altro più umanistico per le sfumature dell’essere umano. Su superfici dove pattern esclusivi sono interpretati da una molteplicità di tecniche, dal ricamo al taglio laser, dalla stampa alla floccatura, e valorizzati da una ferrea disciplina ed expertise nell’uso dell’accostamento dei colori; prendono voci, frasi simboliche semplici ma profonde nella loro essenzialità. Esse testimoniano situazioni umane e stati d’animo universali in cui tutti ci siamo prima o poi ritrovati.

I cambiamenti dovuti al COVID-19 sono stati rapidi. In che modo pensa che la pandemia plasmerà e cambierà il mondo del design e dell’architettura?

Il covid ci ha ricordato che siamo fragili, che soffriamo se siamo soli e che nulla di quello che amiamo è per sempre. Il covid ha ripresentato il tema della caducità dell’essere umano e ci ha costretti a confrontarci con il tema della morte, argomento taciuto dal mondo occidentale. Ritrovarsi e riaprirsi è stato una grande gioia e ha generato un grande entusiasmo e joie de vivre.

La tecnologia ha fatto un grande balzo in avanti e ora nulla è più come prima, le difficoltà reali hanno implementato la forma del virtuale, del remoto, dello smart. Ormai nulla sarà più come prima e il mondo ora è veramente dei giovani, per cui si stanno aprendo innumerevoli opportunità, con concept di nuove start up che rispondono al nostro nuovo stile di vita.

Volgendo uno sguardo al futuro, ci sono idee che pensi debbano essere al centro delle menti di architetti e designer?

Fuorisalone 2022 Andrea Dall’Olio

Rendere il più umano e personale possibile tutto quello che si farà con la tecnologia. In architettura gli spazi diventano più intimi, più aperti, più moderni e al contempo più in dialogo con la natura.

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

La personalizzazione e l’umanizzazione della tecnologia, con semplicità, leggerezza ed efficacia. I designer stanno correndo per riumanizzare questo grande balzo in avanti fatto dall’ingegneria artificiale.