Fuorisalone 2021 Calligaris: intervista a Stefano Rosa Uliana

Fuorisalone 2021 Calligaris: abbiamo incontrato ed intervistato Stefano Rosa Uliana, Ceo di Calligaris Group, con cui abbiamo parlato di sostenibilità e che ci ha anche raccontato le novità presentate per la settimana del design milanese.

Fuorisalone 2021 Calligaris intervista a Stefano Rosa Uliana

Tra i punti fondamentali della filosofia aziendale di Calligaris da sempre c’è l’innovazione. Ce ne vuole parlare?

“Sì, l’innovazione è da sempre uno dei pilastri dell’azienda. Siamo sempre alla ricerca di innovazione sui materiali, soprattutto in questo momento storico dove stiamo cerando soluzioni ecosostenibili che possano soddisfare i requisiti tecnici ed estetici ad un costo il più possibile allineato alle aspettative del mercato. Inoltre da sempre siamo riconosciuti leader nei sistemi di allunga dei tavoli. Stiamo lavorando ad una nuova soluzione che intendiamo presentare con la collezione 2022.”

Ma ci sono anche altri valori che guidano la vostra storia aziendale, quali sono, ce li racconta?


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“Calligaris è un’azienda orgogliosamente italiana e 100% internazionale, che porta quasi 100 anni di esperienza nel mondo del design d’arredo contemporaneo. Sviluppiamo progetti innovativi per offrire soluzioni reali e comfort essenziale nella vita di tutti i giorni. Stiamo da anni lavorando per completare l’offerta prodotto per dare la possibilità ai nostri clienti di arredare tutti gli ambienti della casa offrendo anche una ampissima gamma di modelli e finiture per soddisfare le più diverse esigenze e stili di ciascuno dei nostri clienti.”

In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredamento, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“L’emergenza sanitaria che ci ha colto di sorpresa in questo ultimo anno e mezzo, ha imposto a tutti un’analisi molto approfondita della qualità degli arredi e della gestione dei propri spazi domestici. La gente ha rivalutato la necessità di un ambiente accogliente dove stare bene ed ha iniziato a reinvestire sull’arredo. Inoltre, è stata rivista l’organizzazione degli spazi creando delle aree dedicate alle attività lavorative/scolastiche e magari ad uno spazio dove poter fare delle attività fisiche. Per finire, c’è stata una forte richiesta di case con giardino o terrazzo perché gli spazi aperti sono diventati una valvola di sfogo imprescindibile dando forte spinta alla richiesta di prodotti per l’esterno.”


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Vi siete posti nuovi obiettivi in ottica green o nuove soluzioni eco-sostenibili?

“Sì, la sostenibilità ambientale è stata da subito in cima alle mie priorità aziendali. Abbiamo iniziato a ricercare materiali e soluzioni per realizzare prodotti sempre più “green” anche se in azienda c’era già molta attenzione su questo tema, basti pensare che siamo certificati FSC dal 2006. Dopo aver realizzato diversi progetti ho deciso di dare un nome al nostro piano per la sostenibilità ambientale e sociale che abbiamo allineato all’agenda 2030 delle Nazioni Unite: Greenbow. Abbiamo introdotto un sistema di valutazione del grado di sostenibilità che stiamo usando per valutare i prodotti esistenti e soprattutto guidare le scelte per quelli che inseriremo nelle prossime collezioni. Quelli con un altro grado di sostenibilità abbiamo deciso di identificarli con un marchio dove abbiamo inserito l’arcobaleno Greenbow con sotto la scritta “I am green”. Nei due marchi Calligaris e Connubia ne abbiamo circa una settantina.”


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Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

“Penso che l’altro grande tema che dovrà affrontare il mondo del design, e le aziende in generale, sia quello della digitalizzazione.
I lockdowns che ci hanno colto di sorpresa in questi mesi, hanno portato senz’altro tutte le aziende a dover velocemente evolversi in termini di tecnologia, abbiamo dovuto iniziare ad utilizzare soluzioni digitali come mai avevamo fatto prima. Abbiamo usato continueremo a farlo molti più, video, webinars e presentazioni virtuali per parlare con i nostri clienti che hanno a loro volta cambiato il loro processo di valutazione ed acquisto usando molto di più internet. Per noi è stata una grande opportunità per accellerare il nostro progetto verso un approccio omnicanale dove fisico e digitale sono parte di uno stesso sistema di comunicazione e vendita.”

Ci racconta le novità che avete presentato in occasione della settimana del design milanese?

“Presentiamo alcuni pezzi più importanti della collezione di quest’anno, tra cui i prodotti della famiglia Abrey che gioca un ruolo fondamentale, composta da sedute (sedie, poltroncine e sgabelli) e tavolo, il tutto disegnato da Gabriele e Oscar Buratti. In negozio vogliamo invece dare evidenza alle attività fatte sulla sostenibilità con due prodotti in legno certificato FSC, come la sedia Lina e il tavolo Nordic, il tutto in un contesto che ne enfatizzi il valore ed importanza. In negozio ci sarà infatti anche un’istallazione floreale che richiama al tema dell’ecosostenibilità.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si manifesta a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“Non vorrei essere ripetitivo, ma la sostenibilità è l’elemento più forte. Stiamo vedendo e vivendo una attività importante nel ricercare e sperimentare nuovi materiali anche molto diversi da quelli a cui eravamo abituati fino a poco tempo fa. Credo che questo trend continuerà con forza anche nei prossimi anni e potrà influenzare forme e soprattutto finiture. Questa è una delle principali priorità anche per la nostra azienda.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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