Versamenti IMU irregolari, ecco le nuove sanzioni
Per i versamenti IMU irregolari ci saranno nuove sanzioni dal mese di settembre 2024. Questo perchè in questo mese di rientro, è entrato in vigore il cosiddetto Decreto Sanzioni e Comuni che, tra le altre cose, va a modificare anche le sanzioni per chi ha fatto versamenti irregolari (o non li ha fatti) riferiti all’IMU.
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L’IMU è l’Imposta Municipale Unica che si paga sulla seconda casa di proprietà, e sulle successive. Non riguarda quindi chi è proprietario di un solo immobile impostato come prima casa. Una grandissima novità che andrà a modificare questa imposta è stata introdotta dal recente Decreto Sanzioni e Comuni, che è entrato ufficialmente in vigore dal 1 settembre 2024. Questo decreto ha abbassato i livelli di tutte le sanzioni amministrative riferite alle imposte locali, con l’obiettivo di consentire una regolarizzazione meno pesante a livello economico.
Così facendo, i contribuenti che hanno e avranno versamenti irregolari IMU, saranno soggetti a nuove percentuali sanzionatorie. Nello specifico, le nuove regole riguarderanno unicamente la rata del saldo IMU, che ha scadenza il 16 dicembre. Per le irregolarità concernenti l’acconto del 16 giugno invece, sono ancora in vigore le vecchie percentuali. Vediamo insieme quali saranno però, le sanzioni da oggi in poi.
IMU, scadenze e rate

L’IMU, come abbiamo visto, è un’imposta locale che si deve pagare sulle seconde case e successive. Ogni anno, il contribuente che deve pagare l’IMU ha due rate da sostenere: la prima riguarda l’acconto, ed ha una scadenza fissata al 16 di giugno di ogni anno, mentre la seconda riguarda il saldo, ed ha una scadenza fissata al 16 di dicembre. Quest’anno, essendo un anno di transizione proprio a causa del Decreto Sanzioni e Comuni, le due rate seguono regole diverse.
Infatti, per la rata del 16 giugno restano in vigore le regole che vigevano fino al 1 settembre, mentre per la seconda si applicheranno già quelle nuove, introdotte dal Decreto n. 87 del 14 giugno 2024. Essendo questo un decreto molto ampio e che abbraccia diverse materie, l’Ifel, fondazione Anci, ha rilasciato una nota esplicativa il 2 settembre, con cui chiarisce l’applicazione del Decreto al particolare dell’IMU.
Versamenti IMU irregolari

Quando si deve pagare l’IMU, non tutto fila liscio come dovrebbe. Per questo, non sono poche in Italia le situazioni irregolari che riguardano questa imposta. Quello che può capitare è di non versare l’importo dovuto, oppure di versarlo in ritardo. Attualmente, le percentuali sanzionatorie sono piuttosto alte, ma grazie al nuovo Decreto Sanzioni e Comuni sarà possibile regolarizzare la propria situazione con una spesa decisamente inferiore. Nello specifico:
- la percentuale sanzionatoria per gli omessi versamenti è stata ridotta dal 30% al 25%;
- la percentuale sanzionatoria per i versamenti in ritardo tra i 15 e i 90 giorni è stata ridotta al 12,5%;
- la percentuale sanzionatoria per i versamenti in ritardo di meno di 15 giorni è stata ridotta allo 0,83% per ogni giorno di ritardo.
Pagare l’IMU in ritardo o non farlo per dimenticanza non è un fatto raro, ma si può sanare la propria situazione e regolarizzare i pagamenti con l’autoliquidazione che tiene conto di queste percentuali sanzionatorie. Per calcolare l’importo preciso della mora, ci si può affidare ad un CAF oppure mettersi a tavolino con la calcolatrice, guardando innanzitutto quanto si è in ritardo.