Pergolato: quando non serve il permesso di costruire?

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

La Corte di Cassazione ancora una volta entra nel merito se il pergolato ha bisogno di un permesso di costruire o altro titolo idoneo. Cosa dice la sentenza.

Pergolato: quando non serve il permesso di costruire?

Efficace copertura nelle giornate di calura estiva, il pergolato è una struttura che ripara gli ospiti dal sole mentre si godono una giornata stupenda in compagnia permettendo di sostare parecchie ore all’aperto senza soffrire le pene dell’inferno.

E questo non sarebbe nemmeno il peggiore dei mali, quanto il fatto che la legislazione italiana dibatte da anni sulla questione se tale struttura, inserita in un contesto di un giardino di casa, debba essere preceduta da una serie di richieste e permessi, oltre che gravosi per il portafoglio, anche forieri di lungaggini burocratiche che possono far desistere anche il più tenace.

Dopo numerosi tentativi, sulla base di sentenze ed interpretazioni, ecco finalmente la risposta definitiva avendo stabilito una serie di principi giurisprudenziali, evitando di incorrere nelle lacune delle normativa edilizia vigente, ovvero il d.P.R. n. 380/2001, c.d. Testo Unico Edilizia.

Pergolato: normativa

Trattandosi di una struttura leggera, il legislatore fissa la questione in questi termini. Il problema che il cittadino comune si trova ad affrontare, è sapere quando è necessario:

  • titolo edilizio (permesso di costruire o SCIA)
  • comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA)
  • edilizia libera.

Ecco allora che ci si trova a disquisire su 4 caratteristiche del pergolato:

  • dimensioni della struttura
  • funzionalità
  • natura dei materiali utilizzati
  • amovibilità della struttura.

Pergolato: Corte di Cassazione sentenza 2022

Pergolato: quando non serve il permesso di costruire?

In aiuto del cittadino, e di chi deve controllare, arriva la sentenza 7 marzo 2022, n. 7090 della Corte di Cassazione in seguito al sequestro probatorio dell’opera edile e la natura precaria della stessa.

Il Procuratore della Repubblica era ricorso agli ermellini in seguito all’annullamento di una ordinanza del Tribunale, che aveva disposto il sequestro probatorio di un manufatto in legno per il quale era stata ipotizzata la realizzazione in assenza di permesso di costruire.

La questione fondamentale, la precarietà dell’opera edilizia, è stata affrontata dalla Cassazione, confermando che tale concetto non è collegato alla tipologia dei materiali impiegati e nemmeno per la semplicità nello spostarla.

Ad essere determinante è l’idea di oggettiva temporaneità e contingenza delle esigenze: in parole povere, è più importante sapere se l’opera è facilmente amovibile in qualunque momento senza un eccessivo impegno, se non di forza lavoro.

Inoltre statuisce che il posizionamento in momenti particolari della stagione dell’anno non è il fattore condizionante; se si procede alla sua installazione in estate per poi rimuoverlo, non deve far ritenere che allora in ogni caso si possa passare dalle parole ai fatti senza prima chiedere regolare permesso.

Se quindi il pergolato non diventa elemento di disturbo del panorama per il vicino piuttosto che essere una struttura che influisce in maniera decisa sull’uso del territorio, allora potrà essere edificato senza alcun permesso di costruire od altro titolo idoneo.