Nuovo testo di sanatoria: i punti principali e le novità
Il Ministero delle Infrastrutture sta lavorando ad un nuovo testo di sanatoria, da presentare al Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane. I punti all’ordine del giorno sono numerosi, e seguono i principi di semplificazione, razionalizzazione e riordino: ecco quali sono gli argomenti principali.
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In italia la materia edilizia è diventata un argomento di centrale importanza. Non solo per i contribuenti, che grazie ai bonus edilizi sono riusciti e riusciranno a migliorare l’efficienza energetica dei propri immobili, ma anche dal punto di vista legislativo. A fare gran parte del lavoro è stato il Decreto Salva Casa, che attraverso una semplificazione delle procedure e dei requisiti di ottenimento della sanatoria per le lievi difformità, ha permesso lo sblocco di numerose situazioni che si trovavano in stallo da decenni interi. Si tratta di una materia che però ha ancora molto da migliorare, soprattutto alla luce delle nuove esigenze legate alla sostenibilità e all’impatto ambientale.
Una modifica in questo senso è già in fase di elaborazione da parte del Ministero delle Infrastrutture, che presenterà il testo al Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane. In particolare, la bozza si basa su tre principi fondamentali:
- razionalizzazione,
- semplificazione,
- riordino.
In quest’ottica, la normativa italiana in materia edilizia sarà rivista ancora una volta per tentare di giungere ad un risultato in grado di sanare molte altre situazioni. In particolare, il testo si concentra sugli abusi ante ‘67, sul silenzio assenso, sui titoli edilizi, sulle sanzioni e sui bonus edilizi.
Nuovo testo di sanatoria

Il nuovo testo di sanatoria a cui sta lavorando il Ministero delle Infrastrutture si propone di essere una risposta alle esigenze italiane in materia edilizia. Alla base di questo nuovo testo c’è l’esigenza di risolvere la crisi abitativa italiana e, parallelamente, di sbloccare situazioni ferme da tempo immemore.
Inoltre, c’è anche la necessità di riqualificare gli edifici esistenti, di non utilizzare nuovo suolo e di incentivare l’utilizzo di un’edilizia sostenibile. Tutti obiettivi di non facile raggiungimento, ma che possono essere più vicini se si aggiornano le norme più datate.
In particolare, l’intenzione è quella di ampliare ancora di più il raggio d’azione di alcuni meccanismi già introdotti con il Decreto Salva Casa, di ridurre i tempi burocratici e di semplificare i criteri di rilascio dei titoli edilizi e delle sanatorie. Partendo dal silenzio assenso, già introdotto dal Salva Casa per alcune domande edilizie, saranno diversi gli strumenti di cui si intende migliorare l’efficacia. Inoltre, si vuole allargare la platea dei beneficiari dei bonus edilizi anche agli immobili con un abuso sanato.
I temi più caldi

Tra i temi più caldi del nuovo testo c’è senza ombra di dubbio quello della doppia conformità. Attualmente molti immobili ante ‘67 non possono essere sanati in virtù del vincolo della doppia conformità, che sancisce la necessità di conformità non solo alle leggi vigenti al momento della costruzione dell’opera, ma anche a quelle vigenti al momento della richiesta. La nuova bozza, invece, intende semplificare la cosa concedendo la sanatoria a patto che siano garantiti tutti gli interventi di adeguamento alle norme tecniche di costruzione e di messa in sicurezza dell’immobile.
Si parla anche di una maggiore razionalizzazione delle sanzioni, che devono essere commisurate alla gravità della difformità e all’entità della trasformazione edilizia. In materia di titoli, invece, si sta lavorando per garantire tempi certi di rilascio e fine pratica, e una semplificazione ancora maggiore. In particolare, il testo vuole garantire una corsia preferenziale per il rilascio del permesso di costruire in deroga agli interventi per la rigenerazione urbana e il contenimento del consumo di suolo.