Mutuo prima casa 2018: agevolazioni, requisiti, domanda


Mutuo prima casa 2018: fondo per agevolazioni prima casa 2018 giovani coppie e unico genitore e con figli minori. Una guida completa per capire come accedere alle agevolazioni mutuo prima casa 2018: le categorie catastali ammesse, i requisiti, come fare domanda. 

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Acquistare la prima casa è l’obbiettivo di tutti.

E per rendere meno pesante la spesa complessiva, le famiglie possono ricorrere al mutuo prima casa 2018, un’importante agevolazione finanziaria.

La domanda per il mutuo agevolato può essere fatta anche nel caso si voglia procedere alla ristrutturazione o miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile.

Poiché il fondo messo a disposizione del Governo per il mutuo prima casa è pari a 650 milioni di euro, occorre non perdere tempo nel fare domanda.

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Una volta esauriti i fondi a disposizione, la vostra domanda in merito all’agevolazione per il mutuo ipotecario non potrà essere accolta.

Ciascun richiedente ha diritto ad un’agevolazione, fissata al massimo al 50% della quota capitale del mutuo, e per mutui non superiori a 250.000 euro.



Agevolazioni Mutuo prima casa 2018

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Per coloro che accederanno al Fondo di garanzia mutui prima casa 2018, si avranno diverse tipologie di agevolazioni. 

Garanzia dello Stato per ottenere il mutuo

Una delle agevolazioni consisterà nella garanzia offerta dallo Stato per ottenere il mutuo ipotecario per l’acquisto di un immobile, nonché per la ristrutturazione o per l’accrescimento dell’efficienza energetica.

Grazie al Fondo di garanzia mutui prima casa 2018, sarà lo Stato a fare da garante alla banca, per ottenere mutui ipotecari e le banche non possono pretendere ai mutuatari garanzie aggiuntive oltre all’ipoteca sull’immobile ed alla garanzia fornita dallo Stato.

Tasso agevolato mutui prima casa 2018 giovani coppie under 35 e famiglie monogenitoriali

Il tasso agevolato mutui prima casa 2018 riguarda un’agevolazione che consente di ottenere un mutuo ad tasso calmierato non più alto del tasso effettivo globale medio, la cui percentuale viene pubblicata ogni 3 mesi dal MEF.

In questo modo i giovani possono ottenere un mutuo con tassi applicati e condizioni stabiliti dalle singole banche entro i parametri predefiniti.

Tassi applicabili al mutuo prima casa

I tassi applicabili al mutuo prima casa, sono quelli fissati da euribor o irs, e dipendono dalla tipologia di mutuo (a tasso fisso o variabile) al quale si deve comunque aggiungere 1,5% di spread  per i mutui con durata superiore ai 20 anni e 1,20% di spread per i mutui con tasso non superiore a quello pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Mutuo prima casa 2018: le categorie catastali

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Perchè si abbia diritto all’agevolazione fiscale, occorre che la casa che si vuole comprare appartenga ad una delle categorie catastali indicate:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile)
  • A/3 (abitazioni di tipo economico)
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare)
  • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare)
  • A/6 (abitazioni di tipo rurale)
  • A/7 (abitazioni in villini)
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

Sono invece escluse dall’agevolazione, le abitazioni appartenenti alle categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio artistico e storici).

Sono ammesse invece anche le pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (garage e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria. Condizione obbligatoria è che vengano destinate a servizio dell’abitazione principale, acquistata anch’essa usufruendo dell’agevolazione.

Mutuo prima casa 2018: i requisiti

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Dopo aver definito quali sono le case ammesse al beneficio, occorre indicare i requisiti per fare domanda.

La casa da acquistare deve trovarsi nel Comune di residenza del beneficiario.

Qualora la residenza si trovasse momentaneamente in un’altra località, è fatto obbligo al richiedente di trasferirla, entro 18 mesi dalla data dell’acquisto, nel comune in cui si trova l’immobile.

Tale dichiarazione deve essere riportata nel rogito d’acquisto.

E’ comunque possibile richiedere l’agevolazione se si intende acquistare l’immobile nel Comune in cui il richiedente svolge la propria attività, anche non retribuita come può essere il caso di un’attività sportiva o di volontariato.

Oppure se l’immobile è situato nel Comune in cui ha la sede o l’attività il proprio datore di lavoro, nel caso in cui l’acquirente abbia dovuto trasferirsi all’estero per motivi di lavoro.

Infine, se l’acquirente è cittadino italiano emigrato all’estero, costui può acquistare un qualunque immobile situato in Italia senza vincoli geografici per aver diritto al mutuo agevolato.

Unica condizione: essere regolarmente iscritto all’AIRE.

Mutuo prima casa 2018: i  casi particolari

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L’agevolazione spetta anche a quelle persone che sono già proprietarie di una prima casa. Per poter beneficiare del requisito occorre rispettare le due seguenti condizioni:

  • l’immobile attualmente in possesso sia stato acquistato con i benefici prima casa;
  • l’immobile deve essere ceduto entro il termine tassativo di 1 anno dalla data dell’atto.

Mutuo prima casa 2018: agevolazioni giovani coppie

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Il tasso agevolato mutui prima casa 2018 è un’agevolazione riservata alle giovani coppie under 35 ed alle famiglie con un solo genitore.

Requisiti richiesti

I requisiti richiesti:

  • coppie composte da almeno un Under 35;
  • non possedere altre abitazioni;
  • avere un reddito annuo secondo l’Isee (indicatore della situazione economica equivalente) inferiore a 35000 euro, di cui non più di metà derivato da lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • giovani under 35 anni con contratto di lavoro atipico;
  • famiglia formata da un unico genitore e con figli minori.

Il finanziamento copre sia l’acquisto dell’immobile che l’eventuale ristrutturazione e gli interventi per il risparmio energetico.

Mutuo prima casa 2018: come fare domanda

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La domanda va presentata direttamente alla banca o all’intermediario finanziario che aderisce all’iniziativa, utilizzando l’apposito modulo domanda Fondo di garanzia per la prima casa.

Accertatevi dunque prima che la banca alla quale intendete chiedere il mutuo abbia aderito all’iniziativa del Governo.

Sarà compito della banca, dopo averla verificata e protocollata, inviare la domanda al Gestore del Fondo di Garanzia.

Entro 15 giorni, il richiedente avrà la risposta: se positiva, entro 30 giorni lavorativi viene erogato il mutuo e ed ha inizio la garanzia dello Stato.

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