La casa ereditata è a rischio pignoramento: cosa fare?
Cosa si può fare se si scopre che la casa ereditata è a rischio pignoramento? Questa eventualità, purtroppo, è molto più frequente di quanto si possa pensare, ma per gli eredi esistono delle condizioni particolari di tutela: ecco cosa sapere a riguardo, quali sono i limiti al pignoramento e le soluzioni.
Guarda il video

Quando si eredita una casa non si pensa mai che questa possa rappresentare un problema più che un beneficio. Un esempio è il pignoramento. Cosa si può fare in questi casi per tutelarsi ed evitare la vendita forzata della casa? La legge pone delle condizioni a favore della tutela degli interessi dell’erede, ma anche dei limiti, che è bene conoscere in anticipo, prima di accettare l’eredità.
Questo è lo step iniziale che coinvolge o meno l’erede nel pignoramento dell’immobile. Se si accetta un’eredità, si accetta anche di farsi carico dei debiti del defunto, che diventano a tutti gli effetti proprie responsabilità. Vediamo insieme tutte le opzioni e quale strada seguire per evitare il pignoramento di un immobile ereditato.
Tutele per gli eredi

Come anticipato, quando si riceve un’eredità si deve passare per l’accettazione o il rifiuto della stessa. Se si rinuncia ad un’eredità, ci si lava le mani delle sorti di quei beni, mentre se si accetta, questi diventano piena responsabilità degli eredi. Di fatto, accettando l’eredità, si fondono i patrimoni del de cuius con quello dell’erede, e gli eventuali creditori hanno il pieno diritto di rifarsi non solo sui beni immobili del defunto, ma anche sul patrimonio personale dell’erede.
Per accettare un’eredità si hanno 10 anni a disposizione, e la dichiarazione può avvenire sia in forma esplicita che tacita. Si può però, anche accettare l’eredità con beneficio di inventario, ma si ha un tempo di soli tre mesi, entro cui si deve effettuare un atto notarile trascritto. Questa opzione è regolata dall’art. 490 del Codice Civile, e limita le responsabilità dell’erede all’ammontare dell’attivo ereditario ricevuto. Questa è la miglior tutela per un erede in caso di pignoramento, perchè non rischia il proprio patrimonio personale, e i creditori possono rivalersi solamente sui beni ereditati. Altre soluzioni sono:
- rifiutare l’eredità in toto,
- raggiungere un accordo con il creditore per saldare il debito,
- vendere la casa prima del pignoramento.
La casa ereditata è a rischio pignoramento

Il pignoramento è un procedimento giudiziario con cui il creditore espropria forzatamente un bene dal debitore, e soddisfa così il proprio credito, che il debitore non era stato in grado di soddisfare in altri modi. Si tratta di un procedimento complesso, che prevede diverse fasi:
- il creditore dispone un titolo esecutivo (decreto ingiuntivo esecutivo o sentenza),
- il debitore riceve una notifica dell’atto di precetto con l’intimazione di pagare il debito entro 10 giorni,
- se il debitore non salda, il creditore procede con l’atto di pignoramento, trascrivendolo nei registri immobiliari,
- l’immobile viene messo all’asta e con il ricavo della vendita il creditore riceve la somma necessaria a soddisfare il suo credito.
Ovviamente, non si possono avviare procedimenti di pignoramento per qualsiasi tipo di debito. Se si hanno debiti con il fisco, questi devono superare i 120.000 euro, mentre se si hanno debiti con banche o soggetti privati, questi devono essere di minimo 20.000 euro. Gli unici casi in cui un immobile che funge da prima casa non può essere pignorato riguardano: l’unica proprietà (il proprietario non possiede altri immobili), la casa di residenza, gli immobili non di lusso.