Installare telecamere sul pianerottolo condominiale: si può?

E’ possibile sistemare sul pianerottolo della propria abitazione una telecamera? Tale tipo di innesto non costituisce reato per violazione della privacy? Ecco cosa sostiene la Cassazione a riguardo.

Installare telecamere sul pianerottolo condominiale: si può?

Qualora il singolo condomino apponga una telecamera sul pianerottolo dell’edificio condominiale, viola la privacy altrui? Tale condotta configura una fattispecie astratta di reato?

Tali dubbi e perplessità sono stati sollevati nell’ambito della gestione della res condominiale giacché l’installazione di telecamere tende ad interessare gli interessi e le libertà costituzionalmente garantite di tutti i comproprietari che facciano uso del bene comune per esercitare il diritto sulla propria abitazione.

Telecamera su pianerottolo condominiale: è possibile?

Sul punto, occorre ricordare che il Tribunale, in primo grado, condannava un condomino per il reato di interferenze illecite nella vita privata ex art.615-bis c.p., avendo provveduto ad installare una telecamera sul muro del pianerottolo condominiale, nelle vicinanze della porta d’ingresso della propria abitazione.

In tal modo la lente della telecamera, fissava il proprio obbiettivo su tutta la parte di pianerottolo prospiciente la propria abitazione e la rampa di scale che dava accesso al pianerottolo condominiale.

A seguito della condanna, il condomino fu assolto in secondo grado perchè il fatto non sussisteva.

Alla base della sentenza di riforma della condanna emessa in primo grado, il giudicante, infatti, riteneva che il pianerottolo condominiale non rientrasse affatto nella nozione di dimora privata e che la telecamera avesse un raggio d’azione limitato ad una porzione di superficie tanto da escludere dalle riprese una parte della rampa di scale.

Tale sentenza, di poi, fu impugnata dal vicino del ricorrente, il quale, lamentava l’errore logico in cui era -a suo avviso – caduta la Corte d’Appello.

In particolare, la parte civile lamentava che la telecamera affissa sul muro del pianerottolo condominiale, fosse in grado, per effetto della rotazione, di riprendere l’intera superficie interessata, violando la privacy così come si evinceva dai fotogrammi estrapolati dalla polizia giudiziaria.

Corte di Cassazione: l’installazione della telecamera sul pianerottolo non costituisce reato

La corte di Cassazione, tuttavia, ha confermato la sentenza di seconde cure, confermando che l’installazione di una telecamera sul muro del pianerottolo di un Condominio non costituisca la fattispecie di reato prevista e punita ex art.615-bis c.p.  poichè:

l’art. 615-bis è funzionale alla tutela della sfera privata della persona che trova estrinsecazione nei luoghi indicati nell’art. 614 c.p.; vale a dire, nell’abitazione e nei luoghi di privata dimora, oltre che nelle ‘appartenenze’ di essi”.  Trattasi, pertanto, “di nozioni che individuano una particolare relazione del soggetto con l’ambiente ove egli svolge la sua vita privata, in modo da sottrarla ad ingerenze esterne indipendentemente dalla sua presenza”. Le scale di un condominio e i pianerottoli delle scale condominiali, invece, “non assolvono alla funzione di
consentire l’esplicazione della vita privata al riparo da sguardi indiscreti, perché sono, in realtà, destinati all’uso di un numero indeterminato di soggetti e di conseguenza la tutela penalistica di cui all’art. 615-bis c.p. non si estende alle immagini eventualmente ivi riprese