Gestire le utenze quando ci si trasferisce: la guida step by step
Gestire le utenze quando ci si trasferisce da una casa all’altra non è sempre semplice. Si deve avere a che fare con pratiche burocratiche che non si affrontano tutti i giorni, con parecchio stress e con tutta una serie di scadenze e incombenze di cui, spesso, non si conosce nulla. Ecco una guida step by step.
Guarda il video

Quando si cambia casa la mente è presa da un milione di cose diverse. Sono talmente tante che, spesso, si sottovaluta la gestione delle utenze. Barcamenarsi tra le scadenze, i vincoli, le tempistiche e i moduli non è sempre semplice, ma nemmeno impossibile.
Innanzitutto, si deve avere ben chiaro cosa si ha di fronte. Il primo ostacolo, infatti, è rappresentato dalle possibili operazioni che si devono compiere, e che spesso si confondono tra loro, erroneamente:
- voltura – il contatore è attivo e funzionante, e si deve cambiare solamente l’intestatario del contratto, senza alcuna interruzione del servizio;
- subentro – il servizio è stato disattivato e il contatore chiuso, e si deve chiedere un nuovo contratto per riattivare la fornitura;
- allaccio – il primo collegamento alla rete elettrica o del gas, solitamente si verifica per le nuove costruzioni, e si deve installare un contatore nuovo per collegarsi poi alla rete.
Gestire le utenze quando ci si trasferisce

Un aspetto molto importante da considerare è la tempistica. A questo riguardo però, ARERA definisce delle norme da rispettare: per le volture si deve inviare la richiesta completa al fornitore, il quale ha 2 giorni a disposizione per le verifiche, e altri 2 giorni per attivare la voltura definitivamente; per il subentro servono 7 giorni lavorativi per la luce e 12 giorni per il gas poichè alle verifiche su carta si aggiunge anche la necessità di effettuare un sopralluogo.
Se il fornitore non rispetta questi tempi, si ha diritto ad un indennizzo automatico, che va da 35 a 105 euro per la luce, in base al ritardo riscontrato, e di circa 30 euro per il gas. A livello di costi invece, questi variano in base al tipo di contratto che si sceglie, alla classe del contatore e alla zona geografica. Mediamente ci si deve aspettare di spendere tra i 23 e i 50 euro per la voltura nel mercato libero, tra i 30 e i 70 per il subentro luce e gas, più eventuali depositi cauzionali e modifiche dell’impianto.
I documenti da presentare

Per presentare la domanda al fornitore serve consegnare diversi documenti. Si tratta dei dati anagrafici del nuovo intestatario (nome, cognome e codice fiscale), dei dati dell’immobile (indirizzo e dati catastali) e delle utenze (POD per la luce e PDR per il gas). Inoltre, si deve fornire il dato della lettura attuale del contatore, comunicare il metodo di pagamento scelto per il saldo delle bollette, e dei recapiti email e telefonici. Infine, si deve inviare una copia del proprio documento di identità.
Gli errori più comuni che si possono fare quando si cambia casa e si devono gestire le nuove utenze riguardano proprio l’incompletezza della documentazione, ma anche la verifica dei requisiti base per portare avanti le operazioni di cui sopra. Per esempio, non si può chiedere una voltura se il contatore non è attivo, oppure inviare una lettura sbagliata o non aggiornata dello stesso. Questi errori possono ritardare tutto il processo, e creare parecchi disagi. Un caso particolare riguarda poi la voltura in caso di decesso, senza la quale si rischiano multe davvero salate.