Esonero IMU e Superbonus addio, ecco i penalizzati del 2024

Autore:
Giacomo Mazzarella
  • Consulente Centro di Assistenza Fiscale
Tempo di lettura: 5 minuti

Nessuna proroga, almeno per il momento per l’esonero IMU nelle zone colpite dal terremoto 2012. E addio anche alle agevolazioni sulla cessione del credito e sullo sconto in fattura per il Superbonus. 

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esonero IMU
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Novità in arrivo per quanto riguarda due degli argomenti più caldi quando si parla della casa per le famiglie italiane. Novità che riguardano il Superbonus 110%, nello specifico, della cessione del credito riguardo a questo importante strumento di detrazione fiscale.

Ma novità anche che riguardano l’IMU, la tanto discussa Imposta Municipale Unica che grava sui proprietari immobiliari in Italia. Una imposta che come tutti sanno grava su tutte le case successive a quella di abitazione principale intestate ad un contribuente o ad un componente il nucleo familiare di un contribuente.

Ma che può gravare anche sulla prima casa nel caso in cui questa sia censita in Catasto come casa di lusso, o di particolare interesse culturale, storico o artistico (Categoria Catastale A1, A8, A9, ndr).

I lavori in Commissione Finanza alla Camera e le risposte del MEF non lasciano dubbi

Esonero IMU e Superbonus addio, ecco i penalizzati del 2024 anche se c’è la speranza di essere rimborsati 

In Commissione Finanza a Montecitorio, lo scorso 24 luglio sono diventati argomenti caldi per vie di alcune interrogazioni al Ministro dell’Economia e delle Finanze. Interrogazioni che hanno riguardato, come detto in premessa, la materia del Superbonus e quella dell’Imposta Municipale Unica.

Si parla di Superbonus con cessione del credito e di IMU, per le aree del terremoto del 2012. Ovvero per l’Emilia Romagna. Nelle interrogazioni, i Parlamentari promotori chiedono la proroga di due grandi agevolazioni rivolte alle famiglie colpite dal sisma di quell’anno.

Agevolazioni che nello specifico erano proprio una maggiore facilità di adottare la cessione del credito per il Superbonus, e l’azzeramento dell’Imposta Municipale Unica dovuta. Una proroga che però non verrà concessa. Infatti alle interrogazioni il MEF ha risposto chiaramente che non ci saranno estensioni di queste due agevolazioni.

Due pesi e due misure, differenze tra Regioni poco opportune?

La cosa che farà discutere è che per quanto riguarda altre Regioni colpite dai terremoti che hanno sconvolto il centro Italia, la proroga dell’agevolazione relativa a sconto in fattura e cessione del credito in materia di lavori edilizi con Superbonus, è stata concessa. Parliamo del Lazio, dell’Abruzzo, dell’Umbria e delle Marche.
Come stabilito dal Decreto Legge numero 39 del 29 marzo scorso, la proroga che consente di godere ancora di sconto in fattura e cessione del credito riguarda le popolazioni colpite dai terremoti in quelle Regioni dello Stivale, ma esclude di fatto quelle colpite dal già citato terremoto in Emilia Romagna.

Stando alle motivazioni meramente economiche, lo stop in Emilia Romagna nasce per questioni di calcolo degli eventuali costi che lo Stato dovrebbe sostenere. Alla stregua dello stop ai vantaggi delle cessioni e degli sconti sul Superbonus, anche l’esenzione IMU per gli immobili colpiti dal sisma del 2012, non trova conferma. Uno stop al versamento dell’Imposta che fu varato fino al 20189, prorogato fino al 2023 ma poi basta.

Tanto è vero che in Emilia Romagna hanno già provveduto a versare l’acconto IMU i contribuenti con immobili assoggettati all’IMU. C’è però una apertura in questo caso. Perché se da adesso e fino alla fine del 2024, l’esonero dovesse essere ripristinato, si potrebbe prevedere il rimborso della rata di acconto dello scorso 16 giugno per chi lo ha pagato.

Esonero IMU e Superbonus: immagini e foto