Esonerati dall’IMU nel 2025: la lista completa
Chi sono gli esonerati dall’IMU nel 2025? In questa categoria rientrano diversi soggetti, che nell’anno in corso non dovranno pagare l’Imposta Municipale Unica. Ecco la lista completa e una panoramica sugli adempimenti che invece interessano i soggetti paganti, tra scadenze e burocrazia.
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Quando si deve pagare l’IMU c’è sempre una gran confusione. Tra gli aggiornamenti normativi e le scadenze, non è affatto raro dimenticare le date importanti e cosa si deve fare. L’Imposta Municipale Unica è una spesa che devono sostenere i proprietari di più immobili. A questa regola generale però si deve applicare l’eccezione degli immobili di lusso, che al contrario degli altri sono soggetti al pagamento dell’IMU anche se sono prima casa. Inoltre, rientrano nel raggio d’azione dell’imposta anche i terreni agricoli e le aree fabbricabili.
I soggetti che ogni anno sono tenuti a pagare l’imposta sono quindi molti, ma tra loro c’è anche una buona fetta di esonerati. Si tratta di tutti quei soggetti che, per un motivo o per un altro, sono autorizzati dallo Stato a non pagare l’IMU. Si ricorda, inoltre, che il pagamento dell’IMU grava su chiunque abbia la titolarità dei diritti reali di godimento sul bene immobile. Vediamo quindi, chi è esonerato da questa imposta, e dal pagamento dell’acconto (16 giugno) e del saldo (16 dicembre).
Gli esonerati dall’IMU 2025

La lista dei soggetti e degli immobili esonerati dal pagamento dell’IMU 2025 è più consistente di quanto si possa pensare. Non devono pagare l’imposta:
- chi possiede solo un’abitazione non di lusso;
- i proprietari il cui bene sia goduto da altri soggetti (usufruttuari, titolari del diritto d’uso e diritto di abitazione);
- i proprietari di immobili non utilizzabili o non disponibili per cui è stata presentata una denuncia per i reati dell’art. 614 comma 2 e dell’at. 633 del Codice Penale;
- l’Accademia Nazionale dei Lincei (anche se gli immobili non sono utilizzati per finalità istituzionali);
- i proprietari di edifici inagibili a seguito del sisma del Centro Italia (2016) e del Nord Est (2012);
- i proprietari di immobili che si trovano nel Friuli Venezia Giulia (dal 2023 l’IMU è stata sostituita con l’Ilia).
Scadenzario 2025

Tutti i soggetti che non rientrano nelle categorie sopra elencate, sono tenuti a pagare l’IMU nelle scadenze del 16 giugno (acconto) e del 16 dicembre (saldo). Chi non rispetta queste date, può ricorrere al ravvedimento operoso per pagare sanzioni più basse e regolarizzare la propria situazione debitoria. La data del 30 giugno 2025 è invece importante per chi deve presentare la Dichiarazione IMU. Si tratta di una dichiarazione che fa riferimento al periodo d’imposta 2024 e che deve essere presentata solamente in due casi specifici.
Il primo riguarda i proprietari che nel 2024 hanno beneficiato di qualche riduzione d’imposta, come ad esempio quella derivante da un contratto di comodato d’uso o da una locazione a canone concordato. Il secondo caso si verifica invece quando i Comuni non hanno le informazioni necessarie per verificare il corretto versamento dell’imposta da parte del proprietario. Anche in questo caso, se passa la scadenza del 30 giugno, si può mettere una toppa con una dichiarazione tardiva entro 90 giorni dalla scadenza. In questo caso, si deve pagare un’ammenda di 5 euro se per l’immobile oggetto della dichiarazione l’IMU è stata versata correttamente, oppure una sanzione del 10% se l’IMU non è stata pagata.
Per sapere quanto si deve pagare di IMU, ci si può rivolgere ad un CAF o a un commercialista, sapendo però che tutti i calcoli partono sempre dalla rendita catastale (motivo per cui è necessario aggiornarla secondo i termini di legge).