Diritto di veduta e di panorama: cosa sono e come si tutelano?

Cos’è il diritto di veduta e di panorama? Com’è possibile fare valere gli stessi. Ecco la normativa vigente in materia.

Diritto di veduta e di panorama: cosa sono e come si tutelano?

Non c’è casa senza uno spazio d’aria o in grado di ricevere luce.

In forza del diritto di veduta e di panorama c’è da bilanciare equamente anche il corrispondente ed, ugualmente tutelato, diritto alla privacy.

Il codice civile regola tali diritti attraverso la prefigurazione del concetto di luci e vedute in relazione alle distanze legali tra edifici.

Luci e vedute: cosa sono

Diritto di veduta e di panorama: cosa sono e come si tutelano?

In particolar modo le aperture, da cui entra aria e luce in un’abitazione, sono classificate in un’abitazione in 2 tipi:

  • Le luci che sono intese le aperture del vicino da cui consentire il passaggio di luce ed aria
  • Le vedute, invece, sono le aperture nel muro da cui è possibile consentire il passaggio di luce ed aria, consentendo altresì di affacciarsi sul fondo del proprio vicino (si pensi ai terrazzi, balconi).

Tali opere determinano la violazione del diritto alla riservatezza venendo assunti a strumenti per sbirciare o apporre sguardi indiscreti verso la proprietà altrui.

Per tale motivo le vedute devono essere garantite nel rispetto delle distanze legali.

Occorre, dunque, parlare di servitù di veduta.

Servitù di veduta: cosa s’intende?

Per servitù di veduta s’intende il diritto alla veduta sul fondo del vicino quale diritto reale di godimento.

La servitù di veduta è una servitù prediale che consiste nel peso gravante sul fondo per sfruttare al meglio l’utilità di altro fondo cosiddetto dominante e di proprietà di un terzo.

Di fatto, tale servitù prediale limita il diritto di proprietà su di un bene a favore di altro soggetto.

In particolare, la servitù di veduta, è il diritto del titolare di un fondo di affacciarsi sul fondo del proprio vicino godendo della vista senza essere oggetto, entro una certa distanza, ad alcuna limitazione sensoriale.

Per sussistere la servitù di veduta è necessario che:

  • sussistano due fondi contigui
  • appartenenti a due proprietari differenti
  • uno dei beni sia in posizione di utilità rispetto all’altro.

Servitù di veduta: come si costituisce

Diritto di veduta e di panorama: cosa sono e come si tutelano?

Il diritto prediale di servitù di veduta si costituisce in differenti modi:

  • Mediante stipula del contratto stipulato nella forma scritta
  • Con testamento in cui il testatore attribuisce al legatario  il diritto di servitù di veduta a danno del fondo dell’erede
  • Mediante pronuncia di autorità giudiziaria per effetto di sentenza costitutiva di diritto ex art.2932 c.c.
  • Per effetto di intervenuta usucapione.

Il diritto di veduta deve avvenire nel rispetto di determinate distanze legali.
Per quanto attiene le vedute oblique o laterali la distanza è di 75 cm che sarà mantenuta partendo dal lato più vicino della finestra e fino al punto d’inizio del fondo contiguo al proprio.

In caso di mancato rispetto delle distanze legali, il proprietario leso può rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere la demolizione o la chiusura dell’illecita apertura.

Diritto di panorama: cos’è

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A differenza della veduta, il diritto di panorama non si esplica mediante la capacità di affacciarsi sul fondo del vicino, ma consente di porre lo sguardo verso l’infinito beneficiando della visuale su un territorio più esteso.

Non esiste una norma che tipizzi la servitù di panorama tant’è che il diritto civile si limita a disciplinare il diritto a godere di una visuale dall’abitazione.

La limitazione o esclusione del diritto al panorama configura a carico del titolare un danno ingiusto da risarcire.

La prova si forma per effetto di una consulenza di esperto professionista che dovrà procedere con perizia di parte ad accertare la sussistenza del diritto mediante tecniche di cognizione.

Di fatto, il titolare del fondo su cui il proprietario di altrui fondo ha il diritto di esercitare il diritto del panorama, sarà costretto a tagliare alberi che cagionino o compromettano la visuale.