Danni da infiltrazioni in cantina: chi paga?

Può accadere che la cantina si tramuti in una sorta di Titanic con infiltrazioni d’acqua dalle mura perimetrali o dal soffitto della stessa. Cosa accade in questi casi? Chi paga i danni? Ecco cosa fare.

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Il danno da infiltrazioni d’acqua nelle cantine private è un fenomeno all’ordine del giorno.

In primis, in tali circostanze, è necessario accertare la sussistenza e l’entità del danno stesso.

Soltanto attraverso uno studio dello stato dei luoghi è possibile comprendere la causa scatenante dell’infiltrazione ed apporre un rimedio alla stessa per poi ricostituire lo status quo.

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Infiltrazione d’acqua in cantina: scoprire la causa

Qualora si abiti in un condominio è possibile che l‘infiltrazione d’acqua derivi dalle mura perimetrali dell’edificio: in tal caso l’acqua piovana s’insinua nelle mura e utilizza le stesse quali viatico per giungere all’interno della propria cantina o dell’immobile interrato.


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Il danno può derivare anche dalle perdite generatesi nella cantina contigua o finitima, qualora quest’ultima sia dotata di tubazioni apposte sul muro di confine tra i due seminterrati.

Ai sensi dell’art.1117 c.c. è necessario ritenere parti comuni gli impianti idrici ed i collegamenti instaurati fino al punto della diramazioni di tubature serventi i locali di proprietà del singolo condomini.

In tal caso si fa riferimento alla braga ovvero di quel connettore che unisce l’immobile servito da acqua all’impianto comune che è considerata una parte dell‘impianto dell’abitazione privata.

Quando la propria cantina subisce infiltrazioni, la prima cosa da fare è accertare da dove derivi il danno.

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Danni derivanti dal cattivo funzionamento della braga: chi paga

Se il danno è cagionato da una rottura della braga ovvero del punto di raccordo tra impianto dell’abitazione singola e l’impianto comune, tale danno non è imputabile al Condominio ma rientra nel mal funzionamento del connettore servente l’abitazione privata (sentenza Cassazione n.19045 del 2010).

Tale discorso in materia di responsabilità civile per risarcimento del danno derivante da infiltrazioni vale anche per i locali seminterrati e, dunque, per le cantine.


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Danni da infiltrazione d’acqua per vizi di costruzione: cosa accade

Qualora l’infiltrazione d’acqua sia dovuta a difetti di costruzione essendo le pareti non sottoposte a dovuta impermeabilizzazione, la problematica è generata da vizi di costruzione dell‘opera non effettuata a regola d’arte.

Tali vizi possono comportare quali effetti infiltrazioni d’acqua ed umidità con fenomeni di condensa o mancata coibentazione termica delle parti perimetrali dell’edificio.

Comprendere la causa da cui si è generato il danno consente di potersi rivalere nei confronti del custode del bene cagionante i danni di cui ne risponde in termini di risarcimento.


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Danni da infiltrazioni: obbligo di risarcimento a carico del custode

Ai fini della responsabilità extracontrattuale da danni cagionati da bene in custodia, il risarcimento degli stessi ricade in capo al custode del bene da cui derivi il danno salvo prova che lo stesso sia imputabile a caso fortuito ex art.2051 c.c.

La responsabilità extracontrattuale si fonda sul mero nesso causale tra il bene in custodia ed il conseguente danno cagionato a terzi indipendentemente dalla condotta dal custode, esente da responsabilità solo in caso di prova che il danno sia dovuto a evento non dovuto alla propria condotta.

La responsabilità in capo al custode per il danno cagionato dalla cosa in custodia deriva dall’obbligo in capo allo stesso di provvedere alla manutenzione del bene.

Pertanto un’ eventuale infiltrazione d’acqua derivante da cantina adiacente, è imputabile alla responsabilità extracontrattuale da fatto illecito ex art.2051 c.c., tale da determinare obbligo in capo al custode di risarcire il danno cagionato dal proprio bene a terzi.

Spetta al danneggiante l’onere della prova contraria, ovvero l’obbligo di contrapporre alla pretesa risarcitoria del proprietario della cantina allagata, la dimostrazione che l’infiltrazione d’acqua sia dovuta ad  un evento verificatosi per causa di forza maggiore e non dipendente dalla propria condotta omissiva o commissiva.

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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