Controlli Superbonus: chi può perdere il beneficio!
Chi ha richiesto le agevolazioni fiscali connesse alle ristrutturazioni degli immobili potrebbe perdere il tanto atteso beneficio economico previsto dal Superbonus qualora, in caso di controllo, la sua abitazione non rispondesse ai requisiti dichiarati. Scopriamo di più sui controlli che saranno effettuati nel 2024.
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Il Superbonus in cifre
Il Superbonus è l’agevolazione fiscale, inizialmente prevista del 110% e scesa al 70% a partire dal 2024, sulle spese per i lavori di ristrutturazione sugli immobili che il Governo ha concesso a partire dal 2020.
Chi ha eseguito e concluso i lavori nell’anno precedente e ha quindi in seguito richiesto le agevolazioni fiscali, sarà sottoposto a dei controlli e delle verifiche da parte dell’ENEA, l’agenzia governativa nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile
Il Superbonus, infatti, come pubblicato nel rapporto dell’ENEA, pesa sulle casse statali ed europee. A febbraio 2024 ha raggiunto un totale di 114 miliardi di euro. Vien da sé che simili agevolazioni fiscali non possano essere concesse senza effettuare dei controlli.
I controlli sul Superbonus: chi li effettua
I controlli delle autorità europee ed italiane si svolgeranno secondo quanto stabilito nel rispetto del D.M. Dell’11 maggio 2018. Si tratta di controlli a campione sulle attestazioni di prestazione energetica presentate dai tecnici abilitati per attestare l’ammissibilità al beneficio dei lavori di ristrutturazione.
Nelle verifiche previste da parte dell’ENEA sono coinvolti anche i tecnici degli organismi comunitari competenti nell’ambito dei controlli sugli interventi finanziati con i fondi del PNRR, quali la Corte dei Conti europea, l’OLAF (Ufficio europeo per la lotta antifrode) e la Procura europea.
I controlli sulle agevolazioni fiscali coinvolgono inoltre anche l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza e il ministero dell’Ambiente.
Su chi saranno effettuati i controlli sul Superbonus
I controlli dell’ENEA saranno effettuati su campione almeno dello 0,5% delle dichiarazioni presentate nell’anno precedente. I controlli saranno effettuati sia sulla documentazione presentata, sia tramite il sopralluogo degli edifici. Le verifiche in loco riguarderanno almeno il 3% del campione selezionato.
I controlli saranno effettuati, per ovvie ragioni fiscali, in particolar modo sugli interventi che hanno diritto ad un’aliquota maggiore e che presentano spese elevate, ma saranno inseriti nel campione dei controlli anche quegli interventi che presentano delle criticità in relazione ai requisiti di accesso al beneficio fiscale.
I controlli sono già iniziati. Ad aprile 2024 sono previste alcune verifiche a campione in Lombardia, Toscana, Umbria e Puglia. Nel mese di maggio ci sarà una seconda campionatura per le altre Regioni.
Per ogni verifica, l’ENEA comunica l’avvio di procedimento di controllo al soggetto beneficiario della detrazione e ai tecnici che rilasciano le relative dichiarazioni inviando raccomandate o PEC. Nello specifico, il sopralluogo, prevede un preavviso di minimo 15 giorni e deve avvenire in presenza del soggetto beneficiario e dei tecnici firmatari.

Chi potrebbe perdere il beneficio al Superbonus
Il controllo sulla documentazione e tramite i sopralluoghi produce esiti negativi se le dichiarazioni trasmesse dal beneficiario sono difformi rispetto alle opere effettivamente realizzate, ma anche qualora si tenessero da parte dei beneficiari comportamenti omissivi od ostativi nei confronti dei tecnici incaricati, negando l’accesso agli edifici oggetto dell’ispezione.
In caso di esito negativo, l’ENEA trasmette la relazione sugli accertamenti eseguiti all’Agenzia delle Entrate e ciò potrebbe far decadere il beneficio fiscale.

