Coniugi in comunione di beni: l’iter per l’acquisto della prima casa

Autore:
Alessia Bartiromo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Tutto quello che c’è da sapere per i coniugi in comunione di beni che vogliono acquistare la prima casa usufruendo delle agevolazioni previste con i chiarimenti della normativa e l’iter da seguire. 

Coniugi in comunione di beni: ecco l’iter per l’acquisto della prima casa
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Acquistare una prima casa per una coppia sposata è sempre una valutazione molto particolare e delicata, soprattutto per il budget da investire. Ci si appella molto spesso alle agevolazioni fiscali disponibili per cercare di alleggerire questo carico ma l’iter da seguire è molto dettagliato e delicato.

Se i coniugi sono in comunione di beni, entrano in gioco alcune postille previste dalla legge da rispettare, per godere di queste detrazioni. Scopriamo insieme cosa dice la normativa a riguardo e tutto quello che c’è da sapere.

L’iter per l’acquisto prima casa con i coniugi in comunione di beni

La comunione dei beni è un regime patrimoniale molto usuale in Italia, secondo il quale le coppie sposate possono godere in comune di tutti i beni che posseggono e che sono previsti dalla normativa e dal Codice Civile.

Tra questi sono compresi quelli acquistati insieme in costanza di matrimonio eccetto i beni personali, i proventi dell’attività separata dei coniugi, i frutti dei beni propri percepiti e non consumati, le aziende gestite da entrambe e costituite dopo il matrimonio. Questo regime è automatico tranne nel caso in cui non si decide un’altra formula come la separazione dei beni. Analizziamo quindi come va a cambiare l’iter sull’acquisto della prima casa.

Cosa dice la normativa sui coniugi in comunione

Coniugi in comunione di beni: ecco l’iter per l’acquisto della prima casa
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Secondo quanto scrive l’art. 1 della Tariffa allegata al DPR n. 131 del 1986, quando si tratta di coniugi in comunione di beni, per acquistare la prima casa e godere delle agevolazioni previste è necessario acquisire una documentazione specifica, sottoscritta  e presentata da entrambi i soggetti della coppia. In primis l’acquirente deve attestare di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa nel comune di riferimento e di non aver già beneficiato delle detrazioni su tutto il territorio nazionale.

Anche l’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 26703 del 14 ottobre 2024 ha chiarito che in caso di acquisto di prima casa con agevolazioni, entrambi i coniugi devono presentare tale dichiarazione, non avendo mai usufruito delle detrazioni in nessun altro luogo d’Italia.

Dichiarazioni fiscali ed errori

Coniugi in comunione di beni: ecco l’iter per l’acquisto della prima casa
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La normativa non ammette distrazioni, ignoranza e alcun tipo di errore, risultando molto rigida in questa materia. Se una parte della coppia non dovesse presentare la documentazione o si ha già goduto delle detrazioni, non si potrà procedere con l’iter. Grande attenzione dovrà essere prestata anche alle dichiarazioni fiscali, poiché anche nel caso di errore, assenza o incompletezza si può procedere con l’annullamento delle agevolazioni. Con il regime patrimoniale legale, in comunione dei beni, ogni bene acquistato dopo il matrimonio è da considerarsi in comune, al di là del fattivo fruitore e beneficiario del denaro. Resta importantissimo quindi conoscere bene la normativa e tenere sempre d’occhio tutti i cambiamenti a riguardo, restando al passo con la documentazione fiscale da consegnare.

Acquisto prima casa con i coniugi in comunione di beni: foto e immagini