Coniugi con residenza separata, l’IMU si paga o no? Ecco la sentenza e cosa prevede

Autore:
Giacomo Mazzarella
  • Consulente Centro di Assistenza Fiscale
Tempo di lettura: 4 minuti

Ecco quando due case possono essere esenti da IMU se i coniugi hanno residenza separata e soprattutto dimora effettiva ciascuno nel suo immobile. Alcune sentenze chiariscono i dubbi. 

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Anche quando la normativa vigente è poco chiara, o magari poco equa sia a favore dei cittadini che a sfavore, ecco che ci sono delle sentenze dei Tribunali che mettono le cose a posto. A dire il vero spesso anche gli ermellini dei tribunali pronunciano sentenze per così dire, contraddittorie. ma ci sono alcune pronunce più importanti di altre.

Ed oggi partendo da una sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Teramo, relativa ad un ricorso tra una cittadina di Giulianova e lo stesso Comune, possiamo chiarire come si orienta la Giurisprudenza in materia di esonero IMU nel caso di coniugi con diversa residenza.

Coniugi con residenza separata sono esonerati dall’IMU?

L’esonero dal pagamento dell’IMU è una delle cose che maggiormente le famiglie italiane cercano di sfruttare. Ma portare un immobile fuori dal perimetro dell’imposta non è una cosa che può scegliere di fare il contribuente. Perché l’IMU non si versa solo sulla prima casa dove un nucleo familiare ha la sua dimora abituale nonché la residenza effettiva.

Naturalmente sempre che la casa non sia inserita al Catasto dei fabbricati, nelle categorie catastali considerate di lusso o simili. In ogni caso quindi, l’IMU su una seconda casa si paga sempre. A meno che non ci siano casi particolari, come possono essere quelle di coniugi che hanno la residenza separata.
In effetti due coniugi che hanno due residenze separate in due case di proprietà di entrambi, possono essere esenti dal pagamento dell’IMU. Ma solo ad una condizione. E cioè che possano provare oltre alla residenza anagrafica nei due immobili, anche la dimora abituale nelle due diverse unità immobiliari.

La sentenza prima citata da la definizione più appropriata di prima casa. Infatti la Corte di Giustizia Tributaria di Teramo è intervenuta su un contenzioso tra il Comune di Giulianova che chiedeva il versamento dell’IMU ad una sua cittadina che invece si riteneva esente perché nella casa oggetto del pagamento, viveva suo marito.

Due coniugi possono avere residenza separata e anche le Imposte devono tenerne conto

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Nel caso di specie, la materia è l’incostituzionalità che la normativa IMU ha ricevuto da un’altra sentenza, stavolta della Consulta. In pratica, secondo la Corte Costituzionale con la sentenza numero 209 del 2022, due coniugi che vivono separatamente possono a ragione essere considerati esenti dall’IMU, ciascuno sull’immobile a lui intestato.

Sempre che ognuno abbia sia la residenza che la dimora effettiva in ciascun immobile. Invece in base alla normativa IMU, due coniugi non possono godere dell’agevolazione prima casa su uno dei due immobili se questi sono siti in Comuni differenti. La Corte di Giustizia Tributaria richiamando alla sentenza dei giudici costituzionalisti invece ha confermato l’indirizzo di questi ultimi.

Anche perché nelle motivazioni della sentenza della Consulta, si fa riferimento al cambiamento del mondo del lavoro che spesso impone a due coniugi, anche non legalmente separati, di vivere in case diverse per motivi di lavoro ed anche in Comuni diversi. L’importante però è che non ci sia dubbio alcuno su residenza e dimora effettiva.

Tanto è vero che nel ricorso presentato dalla donna di Giulianova, questa è stata costretta oltre che a fornire stati di famiglia storici, documenti attestanti le due diverse residenze, anche copie delle bollette delle utenze domestiche a provare che effettivamente lui e suo marito, vivevano in case separate.

IMU e coniugi con residenza separata: immagini e foto