Come ristrutturare un bagno per un disabile in casa

Alessandro Mancuso
  • Autore specializzato in Design

Come ristrutturare un bagno per disabili: le normative, le dimensioni minime e consigliate, gli accessori da installare e le agevolazioni previste.

Come ristrutturare un bagno per un disabile in casa

Ristrutturare un bagno per disabili necessita di conoscere bene una serie di fattori, dalle normative con l’indicazione degli ingombri minimi da rispettare sino agli arredi più appropriati.

Prima di iniziare, bisogna aver ben chiari i punti fermi della razionalità e della praticità, essenziali per compiere la migliore scelta. Rifare il bagno per disabili è infatti un procedimento che richiede grande attenzione per evitare di commettere errori.

In questo nostro articolo forniamo una serie di utili informazioni per la progettazione e la ristrutturazione di un bagno per un disabile in casa.

Bagno per disabili normativa

Come ristrutturare un bagno per un disabile in casa

Prima di occuparci della ristrutturazione vera e propria del bagno, è necessario prestare attenzione alla normativa vigente in Italia.

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La legge 13/89 tiene conto delle disposizioni per facilitare l’abbattimento delle barriere architettoniche negli immobili. Un regolamento, il cui obiettivo specifico è favorire la migliore vivibilità dei disabili in casa.

Nella realizzazione e ristrutturazione di un qualsiasi bagno, dovrebbe essere prassi garantire l’accesso a tutti, presentando misure tali da favorire anche chi è affetto da disabilità.

Come ristrutturare un bagno per disabili

Come ristrutturare un bagno per un disabile in casa

Le fasi di progettazione e ristrutturazione di un bagno solitamente prevedono il rifacimento dell’impianto idrico. Un simile intervento si rende necessario se lo stato delle tubazioni non è più ottimale oppure se richiesto dalla nuova destinazione del bagno. Altrettanto dicasi per la sostituzione dei vecchi sanitari, installando modelli più adatti a persone con handicap.

Da non trascurare il posizionamento di maniglioni e di sbarre nell’ambiente, elementi in grado agevolare i movimenti al suo interno e migliorare l’accessibilità. Per l’esecuzione dei lavori e il reperimento dei materiali, il consiglio è affidarsi a tecnici e ditte specializzate, possibilmente con esperienza e già a conoscenza delle normative di settore.

Bagno per disabili misure

Come ristrutturare un bagno per un disabile in casa

Sin da subito rimarchiamo che le misure stabilite dalla normativa vigente, se possibile, è meglio aumentarle. Ciò perché il valore previsto dalle leggi indica il minimo indispensabile, limitando i movimenti del disabile. Il consiglio è di “abbondare”.

È importante prestare attenzione, durante i lavori di ristrutturazione, che tutti i servizi siano correttamente distanziati tra loro, almeno di 85 cm se posizionati l’uno dinanzi all’altro. Per garantire una ottimale manovrabilità, bisogna infatti tenere conto che l’ingombro di una carrozzina è intorno agli 80 cm, se spinta da un’altra persona richiede almeno 85 cm mentre se mossa autonomamente è circa 95 cm.

Ecco perché consigliamo di aumentare i minimi fissati dalla normativa, tenendo conto della tipologia di disabilità. Per esempio, un anziano che adopera un bastone necessita almeno di 80 cm di spazio, un soggetto che fa uso di altri sostegni, come ad esempio delle stampelle, richiede dimensioni più ampie (circa 90 cm).

Nella ristrutturazione del bagno per disabili è necessario anche considerare una rotazione a 360° della carrozzina, solitamente intorno ai 170/180 cm di diametro.

Le misure minime e gli accessori per un bagno per disabile sono previsti dal Decreto Legge 236/89, ecco quali sono:

  • Minimo spazio 180 cm x 180 cm.
  • Porta d’ingresso almeno 85 cm.
  • Sanitari sospesi.
  • Rubinetti a leva clinica per aprire e chiudere l’acqua più facilmente.
  • Porta con apertura scorrevole o dotata di anta verso l’esterno.
  • Manovrabilità per l’accesso al wc di almeno 100 cm ai lati e 80 cm di fronte.
  • Installazione di corrimano e campanello per le emergenze.
  • Nessuna serratura ma soltanto una manopola a giro.

Accessori bagno per disabili

Come ristrutturare un bagno per un disabile in casa

Come anticipato, nella ristrutturazione di un bagno per disabili sono diversi gli accessori da considerare, dal vaso wc al corrimano orizzontale. Analizziamo i requisiti e le principali caratteristiche per ognuno, prima di procedere all’acquisto e messa in posa.

Porta bagno e maniglione bagno disabili

Nella scelta della porta di un bagno per disabili occorre considerare una misura minima di 85 cm fissata dalla normativa vigente. L’apertura della stessa deve inoltre avvenire verso l’esterno. Il maniglione va invece posizionato ad un’altezza di circa 80 cm. La serratura deve poter essere aperta da fuori, nel caso si renda necessario un intervento di terzi.

WC bagno disabili

I wc bagno disabili sono di tipo sospeso e prevedono un’installazione più alta, a circa 45 cm da terra. Occorre inoltre che sporgano dal muro di circa 80 cm, per permettere un comodo avvicinamento della carrozzina.

Corrimani

I corrimani sono realizzati in acciaio e rivestiti in plastica. Collocati ad un’altezza di 80 cm da terra, prevedono una distanza di almeno 5 cm dal muro. L’installazione deve avvenire lungo l’intero perimetro del bagno, rispettando le misure indicate.

Lavabo

Il lavabo, di tipo sospeso, va posizionato ad un’altezza più bassa dei modelli più comuni, a 80 cm da terra. Deve riuscire ad agevolare il movimento delle gambe e l’inserimento della carrozzina.

In commercio sono disponibili modelli reclinabili, scelti per un più facile utilizzo. Tra i più diffusi, i “lavabi con il davanti rientrato”, l’ideale per chi si avvicina seduto in carrozzella. Come visto precedentemente, i rubinetti a leva sono indicati esplicitamente nella normativa, in quanto più pratici nell’uso.

Specchio e campanello bagno disabile

La presenza dello specchio ha la sua importanza in un bagno per disabile. Andrebbe posizionato tra i 95 e i 175 cm dal pavimento, al di sopra del lavabo. Nel dubbio, chiedere ai tecnici incaricati dei lavori. Naturalmente non deve mancare un campanello di emergenza, da installare vicino al wc o la doccia.

Doccia o vasca con sportello

Da preferire la doccia per la sua maggiore praticità, anche rispetto alla vasca con sportello. Possibilmente sceglierla “senza piatto” e alla stessa altezza del pavimento. Prestare attenzione alla composizione con materiali antisdrucciolo, per evitare il rischio di inciampare e garantire l’ottimale accesso in carrozzella.

Ristrutturazione bagno disabili agevolazioni

Come ristrutturare un bagno per un disabile in casa

Per gli interventi di ristrutturazione, si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% su un massimo di 96.000€, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2022.

Tra gli interventi agevolati previsti dalla Agenzia delle Entrate, rientrano dunque anche quelli destinati alla eliminazione delle barriere architettoniche, favorendo la mobilità di persone con disabilità.