Bonus tinteggiatura 2025: tutto quello che c’è da sapere

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Come funziona il bonus tinteggiatura 2025? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa agevolazione fiscale, che permette di recuperare una parte della spesa sostenuta per ritinteggiare le pareti della propria casa, nell’ambito di una ristrutturazione sia singola che condominiale. 

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Bonus tinteggiatura 2025: tutto quello che c’è da sapere
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I bonus edilizi 2025 sono usciti piuttosto malridotti dalla manovra di bilancio, ma tra quelli più solidi c’è ancora una volta il bonus ristrutturazione.

Questa agevolazione permette di recuperare, tramite detrazione fiscale, il 50% della spesa della ristrutturazione della prima casa, con un tetto massimo di 96.000 euro. Il limite di spesa rimane invariato, ma la detrazione scende al 36% per la seconda casa. Nel 2026 invece, le percentuali scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%.

All’interno del bonus ristrutturazione coesistono diversi bonus minori, che possono agevolare ulteriormente il proprietario dell’immobile oggetto della ristrutturazione.

Tra questi c’è anche un bonus che copre in parte le spese per la tinteggiatura delle pareti, sia interne che esterne. Ecco come funziona, chi sono i suoi beneficiari e come si deve fare domanda all’Agenzia delle Entrate.

Bonus tinteggiatura 2025

Bonus tinteggiatura 2025: tutto quello che c’è da sapere
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Il bonus tinteggiatura 2025 è un’agevolazione fiscale che rientra nel bonus ristrutturazione, e che ne segue le regole sia per quanto riguarda le percentuali di detrazione che le condizioni generali. Nel dettaglio però, ci sono alcuni aspetti a cui fare particolarmente attenzione. Il primo riguarda il richiedente dell’agevolazione.

Nel caso questi sia un privato, può beneficiare del bonus solamente se sta ristrutturando la propria casa, o effettuando interventi di manutenzione straordinaria e, con l’occasione, tinteggia le pareti.

Se invece a chiedere il bonus è un condominio, questo può accedere all’agevolazione anche in caso di interventi di manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura delle parti comuni dell’edificio.

La detrazione, una volta ottenuta, viene suddivisa in 10 rate annuali di eguale importo. Considerando che dallo scorso anno non si possono più usare lo sconto in fattura e la cessione del credito, l’unico modo di richiedere il bonus è tramite dichiarazione dei redditi e detrazioni IRPEF. Di conseguenza, gli unici soggetti che possono richiedere il bonus tinteggiatura sono quelli soggetti al pagamento dell’IRPEF. Tra questi però, a chi spetta, e come si deve richiedere?

Beneficiari e domanda

Bonus tinteggiatura 2025: tutto quello che c’è da sapere
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Per richiedere il bonus si deve obbligatoriamente verificare l’idoneità dei lavori che si stanno eseguendo. Un altro elemento fondamentale è il bonifico parlante, con cui si devono pagare tutte le fatture e che deve riportare la causale specifica relativa al bonus ristrutturazione, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA della ditta che ha fatto i lavori.

Si deve inoltre conservare tutta la documentazione necessaria e consegnarla in fase di dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.

Il bonus non spetta unicamente al proprietario di casa, ma in generale a chi ha sostenuto i costi della ristrutturazione. Rientrano tra i possibili beneficiari, quindi:

  • i proprietari o nudi proprietari;
  • gli usufruttuari o titolari di diritto di abitazione o uso;
  • gli affittuari o comodatari, previo consenso del proprietario ad effettuare i lavori;
  • soci di cooperative edilizie;
  • imprenditori individuali;
  • società semplici o in nome collettivo;
  • i familiari conviventi;
  • il convivente di fatto;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il promissario acquirente.

Una nota del Fisco chiarisce fa rientrare tutte queste casistiche tra i possibili beneficiari del bonus, così come del bonus ristrutturazione di cui, come già detto, il bonus tinteggiatura fa parte, e di cui segue tutte le regole.

Bonus tinteggiatura 2025: foto e immagini