Stanze in affitto: i prezzi finalmente scendono, ma non in queste città
Le stanze in affitto in Italia costano il 6,2% in meno rispetto allo scorso anno. A dirlo è l’Osservatorio annuale di Immobiliare.it Insights, secondo cui la flessione della domanda ha causato un progressivo abbassamento delle quotazioni. Milano, però, rimane inaccessibile, e si conferma la piazza più cara.
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Immobiliare.it Insights, la proptech company di Immobiliare.it ha pubblicato il suo Osservatorio annuale, in cui evidenzia il calo dei prezzi delle stanze in affitto in Italia. Nello specifico, si tratta di una flessione del 6,2% rispetto al 2025, dato giustificabile dalla contrazione della domanda, che si traduce in una minor pressione sui singoli annunci e sui contatti complessivi per ogni immobile sul mercato. Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, spiega che:
I dati sulle stanze confermano un progressivo riequilibrio del comparto dopo anni caratterizzati da una crescita sostenuta, sia sul fronte della domanda che su quello dei prezzi. Si tratta di una tendenza che aveva già iniziato a manifestarsi la scorsa estate, ma che oggi emerge con maggiore chiarezza. La flessione registrata a livello nazionale può essere considerata come fisiologica.
Stanze in affitto in Italia

Il dato generale dei prezzi delle stanze in affitto in Italia parla di una flessione del 6,2%. Questo numero, però, è indicativo solamente di una situazione nazionale. A livello locale, in realtà, le cose sono parecchio differenziate da città a città, e accanto ai grandi centri in cui il mercato si sta stabilizzando, ci sono ancora numerose città che continuano a registrare aumenti significativi dei canoni. Le città universitarie sono l’esempio più lampante di questo trend: Pescara guida l’Italia con incrementi del 28,6%, seguita da Trieste (+16,7%), Palermo (+13,6%), Bari (+12,2%), Genova (+11,9%), Pisa (+10,7%) e Pavia (+10,2%).
Dal punto di vista dell’offerta, Genova ha registrato un segno positivo sia per lo stock disponibile (+44,5%) che per la pressione della domanda (+12,3%) e per i contatti totali (+10,4%). In generale, la disponibilità di stanze singole sul mercato a livello nazionale è calata di circa il 15%, ma in alcuni centri si registra l’esatto opposto, come a Venezia, Firenze e Ferrara, che hanno aumentato il numero degli annunci rispettivamente del 115,4%, del 95,2% e del 72,7%. Questi aumenti hanno comportato una riduzione dei contatti sul singolo annuncio, in quanto gli utenti hanno a disposizione una gamma più ampia di proposte tra cui scegliere.
Le città più costose dello Stivale

Nonostante il calo dei prezzi, in alcune città le stanze in affitto rimangono inaccessibili ad una grossa fetta di domanda. A guidare la classifica delle piazze più costose sono:
- Milano, dove il valore medio è di 704 euro/mese;
- Firenze, dove una stanza in affitto costa in media 627 euro/mese;
- Roma, dove il prezzo medio mensile per una stanza singola è di 615 euro.
Le zone più costose per le stanze singole a Milano sono il Centro (823 euro/mese), Porta Romana-Cadore-Montenero (812 euro/mese) e Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (807 euro/mese). La zona meno cara, invece, è Ponte Lambro-Santa Giulia, con una quotazione media di 571 euro/mese. A Roma invece, i quartieri più costosi sono il Centro Storico (733 euro/mese), Parioli-Flaminio (730 euro/mese), Corso Francia-Vigna Clara-Fleming-Ponte Milvio (724 euro/mese) e Testaccio-Trastevere (679 euro/mese). Nella Capitale, il quartiere più economico in assoluto è Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria, dove una stanza in affitto si trova ad un canone medio di 447 euro al mese.