Quanto costa un bilocale? Differenza tra prezzi reali e ideali
Quanto costa un bilocale in Italia, e quanto dovrebbe costare? Questa è la domanda che si è posto il team di Immobiliare.it Insights nell’ambito della sua ultima indagine. I canoni effettivi si distanziano di tantissimo dai canoni allocabili ideali, e rendono quasi impossibile per chi vive da solo riuscire a vivere in una grande città.
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Vivere da soli in Italia non è facile, e l’ultima ricerca di Immobiliare.it Insights lo dimostra, purtroppo, molto chiaramente. In un mondo ideale, all’affitto si dovrebbe destinare al massimo il 30% del reddito fisso che si percepisce.
Quanto si discosta questo dai canoni effettivi che invece sono richiesti agli inquilini e, soprattutto, dalle reali possibilità che gli stipendi medi nelle grandi città italiane permettono di avere? La risposta a queste domande si trova nell’analisi della proptech company di Immobiliare.it, e non è affatto di conforto.
Analizzando il mercato delle locazioni in 12 grandi città italiane (Milano, Roma, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Genova, Verona, Venezia, Catania, Palermo, Bari), e facendo un focus solamente sui bilocali, l’indagine mostra quali sono le città più o meno accessibili a chi vive da solo, e qual è il gap tra i canoni effettivi richiesti e il canone allocabile in base agli stipendi medi delle singole città.
Quanto costa un bilocale? Le città più care

Partiamo dai prezzi effettivi dei canoni di affitto di un bilocale in Italia, nei mercati delle città sopra indicate. Senza alcuna sorpresa, Milano si conferma essere la città più costosa d’Italia, con un canone medio richiesto pari a 1.243 euro al mese. A seguire si trovano Firenze, con un canone medio di 1.113 euro, Roma, dove un bilocale costa mediamente 1.000 euro, Bologna, con una richiesta media di 918 euro al mese, Venezia, con un canone medio di 853 euro, e Napoli, con un canone medio di 817 euro.
Passiamo ora a confrontare questi prezzi con il budget allocabile che chi vive da solo può permettersi. In questo caso, Milano cede il primo posto a Firenze, dove la differenza tra i due valori è del 110%: il canone medio di 1.113 euro è infatti più del doppio rispetto al canone allocabile, che si ferma a 530 euro. Questo vuol dire che nel capoluogo toscano, solo lo 0,3% dei bilocali sul mercato è accessibile a chi vive da solo.
Le città più inaccessibili per i singoli

Le altre città con le differenze maggiori tra il canone reale e quello ideale sono:
- Milano, con una differenza del 79% e un’accessibilità al mercato dello 0,7%;
- Roma, con una differenza del 76% e un’accessibilità inferiore al 3%;
- Napoli, con una differenza pari al 76% e un’accessibilità che si ferma al 5%;
- Venezia, con una disparità del 74%;
- Bologna, con una differenza del 66%;
- Bari, con una disparità del 64%.
Vivere nelle città italiane dove l’affitto costa di più, e dove gli stipendi sono meno generosi, è diventato quindi, praticamente impossibile se si vive da soli. Lo sottolineano le parole di Antonio Intini, CEO di Immobiliare.it Insights:
“la corsa verso l’alto dei canoni di locazione è proseguita anche nel primo trimestre del 2025, facendo segnare, nelle grandi città, un 5,8% rispetto al periodo gennaio-marzo dello scorso anno. Ciò ha reso sempre più difficile per i single affittare un bilocale in tali aree, preferendo spesso i rispettivi hinterland o virando verso l’acquisto”.