Le città italiane dove l’affitto costa di più: la top 10
Quali sono le città italiane dove l’affitto costa di più attualmente? L’Ufficio Studi di Idealista si è posto questa domanda alla luce degli ulteriori incrementi che si sono registrati nel mercato immobiliare delle locazioni nel mese di aprile. Questi, infatti, fanno segnare un +2,3% su base mensile e un +7,8% su base annuale.
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I risultati del mese di aprile sul fronte dei prezzi dei canoni di affitto possono dirsi assolutamente positivi dal punto di vista del valore, ma non altrettanto rosei per gli inquilini, che faticano sempre di più a trovare prezzi ragionevoli per affittare un immobile. Stando infatti alle ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi di Idealista, che periodicamente monitora il mercato immobiliare italiano, i prezzi dei canoni di affitto sono aumentati in tutta Italia nel mese di aprile. In particolare, si tratta di un incremento medio del 2,3%, che in alcuni territori arriva a cifre ben più alte.
Attualmente il prezzo medio italiano per prendere una casa in affitto si attesta a 14,50 euro al metro quadrato, ma ci sono città in cui questa soglia si supera abbondantemente. In parallelo però, c’è da dire che alcune regioni riescono ancora a mantenere i prezzi delle proprie locazioni bassi e ragionevoli.
Le variazioni più importanti

I dati dell’Ufficio Studi di Idealista mostrano un incremento dei prezzi in 48 capoluoghi italiani, mentre altri 36 hanno mostrato prezzi in calo. A rimanere stabili sono stati i canoni di soli 6 città (Como, Parma, Ancona, Bergamo, Caserta e Campobasso). Le città che hanno registrato gli aumenti maggiori in termini percentuali sono Forlì (5,3%), Palermo (5,2%) e Brescia (4,6%). Al contrario, le città dove i prezzi sono diminuiti maggiormente sono Brindisi, dove i canoni di affitto costano il 10,7% in meno rispetto al mese di marzo, Carrara, che ha registrato una flessione del 6,5%, e Ascoli Piceno, dove il ribasso è stato pari al 6,2%.
Come si può notare, quindi, la situazione è fortemente contrastata in Italia, con oscillazioni importanti e variazioni consistenti da città a città. Come si traduce tutto questo in termini di canoni effettivi? Quanto devono pagare, in sostanza, gli inquilini per una casa in affitto? L’Ufficio Studi di Idealista ha stilato una classifica delle città più care, e si tratta di una classifica niente affatto sorprendente.
Le città italiane dove l’affitto costa di più

Come anticipato, il canone di affitto medio italiano è di 14,50 euro/mq. Ben 8 capoluoghi però, presentano prezzi superiori a questo parametro. Si tratta, nello specifico, delle città di:
- Milano, con un prezzo medio di 23,60 euro/mq;
- Firenze, con un canone medio di 21,70 euro/mq;
- Venezia, con un valore medio di 21,10 euro/mq;
- Roma, con un prezzo medio di 18,70 euro/mq;
- Bologna e Como, con un canone medio di 18 euro/mq;
- Napoli, con un valore medio di 15,70 euro/mq;
- Bolzano, con un prezzo medio di 15 euro/mq.
La città di Monza si allinea perfettamente alla media italiana, mentre Cagliari si attesta leggermente al di sotto, con un canone di locazione medio pari a 14,10 euro/mq. Queste sono le 10 città più care d’Italia dove prendere una casa in affitto nel periodo attuale. Milano detiene ancora lo scettro di città più costosa dello Stivale, e si trova in perfetta antitesi con Caltanissetta, che invece è la città più economica. Prendere una casa in affitto qui costa solo 4,60 euro/mq. Prezzi contenuti anche per Reggio Calabria e Vibo Valentia (5,40 euro/mq).