Mutui, tassi record al Sud Italia: il report che divide la Penisola in due

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista

Mutui, c’è una differenza sostanziale tra i tassi praticati dalle banche sui prestiti per l’acquisto di abitazioni al Nord e Sud Italia. Nelle regioni meridionali, infatti, si registrano le condizioni peggiori per le famiglie che chiedono un finanziamento per comprare casa. È la fotografia scattata da FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani).

Mutuo casa
Photo by Puttachat Kumkrong – shutterstock

Dall’ultimo report pubblicato da FABI emerge un divario tra Nord e Sud Italia per quanto riguarda i tassi sui mutui: nelle province calabresi emergono interessi medi pari al 6,23% e in quelle molisane al 6,25%. Sopra il 6% anche in Sicilia e Campania. In Emilia Romagna il livello più basso: 4,03%. Nello specifico è Catanzaro la città dove risulta più costoso un mutuo per comprare casa: “per un finanziamento da 150mila euro della durata di 25 anni, si paga una rata mensile di 1.000 euro, ben 200 euro in più rispetto agli 800 euro che si pagano a Bologna”, si legge.

Come anticipato, il tasso d’interesse medio che viene applicato dalle banche in Calabria è pari al 6,23%, a un passo dal 6,25% del Molise, che detiene il record in Italia, mentre in Emilia-Romagna gli interessi applicati ai prestiti immobiliari sono del 4,03%, i più bassi in Italia. Sulla base di statistiche della Banca d’Italia, il tasso medio sui nuovi mutui è superiore al 6% anche in Calabria, Sicilia e Campania.  Le Regioni con il tasso d’interesse medio sui prestiti immobiliari inferiore al 5% sono Piemonte (4,68%), Valle d’Aosta (4,55%), Friuli-Venezia Giulia (4,50%), Lombardia (4,48%), Lazio (4,24%) ed Emilia-Romagna (4.03%).

  • Abruzzo: 5,65%
  • Basilicata: 5,87%
  • Calabria: 6,23%
  • Campania: 6,02%
  • Emilia Romagna: 4,03%
  • Friuli Venezia Giulia: 4,50%
  • Lazio: 4,24%
  • Liguria: 5,57%
  • Lombardia: 4,48%
  • Marche: 5,20%
  • Molise: 6,25%
  • Piemonte: 4,68%
  • Puglia: 5,91%
  • Sardegna: 5,61%
  • Sicilia: 6,14%
  • Toscana: 5,21%
  • Trentino Alto Adige: 5,09%
  • Umbria: 5,50%
  • Val d’Aosta: 4,55%
  • Veneto: 5,33%

Mutui, le città con tassi record

Mutuo casa
Photo by KT Stock photos – shutterstock

Ora vediamo quanto pesa la rata del mutuo nei principali capoluoghi di regione italiani: a Milano la rata mensile è di 841 euro, a Roma di 821 euro, a Napoli di 980 euro, a Torino di 859 euro, a Firenze di 906 euro. I dati si riferiscono ai prestiti a tasso fisso che in questo preciso momento storico risultano più convenienti rispetto al “variabile”, nonostante il tasso fisso inglobi il costo dell’assicurazione per la banca sulle oscillazioni dei tassi.

La causa è da ricondurre al costo del denaro che sarebbe vicino al picco e si ipotizza una discesa tra due o tre anni. Dunque, dovrebbe esserci un calo anche per quanto riguarda gli interessi su mutui e prestiti e di conseguenza il tasso variabile potrebbe risultare meno vantaggioso nei prossimi anni.

L’ultima volta che si è verificata un’inversione della curva dei tassi è stato nel 2008, durante la crisi dei subprime negli
Stati Uniti e prima ancora in occasione delle recessioni del 1990 e del 2001. Per una maggiore sicurezza, è sempre consigliato controllare l’andamento dei vari tipi di interessi: l’Euribor per i mutui a tasso variabile e l’Irs per quelli a tasso fisso.

Mutui e tassi d’interesse: immagini e foto