Meta vuole rendere inutile tirare fuori lo smartphone, i nuovi occhiali capiscono cosa guardi

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 5 minuti

La tecnologia Meta incontra lo stile e ridefinisce i canoni dell’accessorio contemporaneo offrendo spunti nuovi per uno nuovo stile sempre più personalizzato e inconfondibile.

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Meta presenta la nuova generazione di AI glasses e l'agente Muse
ph credit Meta

A quanto pare sembra proprio che i confini tra alta tecnologia e guardaroba quotidiano si stiano facendo sempre più sottili. Ormai indossando un paio di occhiali con montature smart, ecco che potremo vedere davvero con uno sguardo diverso, anche il centro cittadino che ci circonda. La naturalezza con cui questi accessori si integrano nell’outfit quotidiano senza sembrare strumenti informatici resta alquanto straordinaria. Durante il recente evento Connect, Mark Zuckerberg e la maison EssilorLuxottica hanno svelato la nuova generazione di AI glasses, portando di fatto il nuovo agente di intelligenza artificiale Muse direttamente sugli occhiali da sole e da vista.

Il mondo del luxury e del pret-a-porter accoglie così un dispositivo capace di trasformare il concetto stesso di accessorio. Quasi un passaggio obbligato verso le nuove tecnologie, a cui il mondo della moda di certo non ha alcuna intenzione di sottrarsi.

Meta presenta la nuova generazione di AI glasses e l'agente Muse
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La rivoluzione dell’agente Muse nel design quotidiano

L’integrazione di Muse sta segnando inconsapevolmente un salto evolutivo fondamentale per il settore dei wearable. Questo agente intelligente comprende il contesto visivo dell’utente, interpretando ciò che si trova davanti agli occhi di chi lo indossa, senza più bisogno di estrarre lo smartphone dalla tasca. Pertanto ecco che se si sta osservando un vestito in una vetrina o la facciata di un edificio storico, l’assistente ne riconosce i dettagli, suggerendo abbinamenti, fornendo informazioni, oppure si cimenta in conversazioni tradotte in diverse lingue, in tempo reale.

Il tutto ovviamente, con una latenza minima. Le nuove collezioni sviluppate con Ray-Ban, Oakley e altre linee proprietarie, vanno ad eliminare definitivamente l’effetto ingombrante dei primi dispositivi tecnologici. La fotocamera e i sensori audio miniaturizzati si fondono in maniera del tutto discreta, all’interno di nuove montature eleganti, con finiture che vanno dal guscio di tartaruga lucido al nero opaco. Gli stilisti puntano su forme classiche come i modelli da aviatore o le strutture squadrate, rendendo l’intelligenza artificiale un elemento invisibile ma potente.

Meta presenta la nuova generazione di AI glasses e l'agente Muse
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Estetica e funzionalità al servizio del luxury fashion

E’ un dato di fatto ormai ben chiaro che perfino la moda d’alta gamma sta guardando con estremo interesse a questa evoluzione tecnologica, senza venire meno al fattore estetico. La possibilità di personalizzare l’esperienza d’uso attraverso comandi vocali fluidi e l’agente Muse permette di aprire nuovi scenari cove poter vivere lo shopping e il lifestyle, in modo completamente innovativo e  immersivo.

Il dispositivo visivo diviene così un vero e proprio personal stylist sempre attivo, sempre al nostro fianco. Sarà capace di riconoscere texture, tessuti e abbinamenti di colore al volo, per spunti personalizzati di stile. Oltre all’impatto visivo, Meta ha introdotto varianti focalizzate esclusivamente sull’audio, per chi desidera linee ancora più sottili e leggere, simili ao tradizionali occhiali da vista. Questo matrimonio tra ingegneria dei materiali e gusto per il dettaglio sartoriale trasforma gli smart glasses in una dichiarazione di stile autonoma. Portare la tecnologia sul viso non rappresenta più un compromesso estetico, ma la naturale continuazione della moda contemporanea.

Meta presenta la nuova generazione di AI glasses e l’agente Muse: foto e immagini