Inverno 2022: multe per termosifoni troppo caldi?

Davide Bernasconi
  • Autore - Laurea in Economia e Commercio
06/09/2022

Multe per chi tiene il riscaldamento sopra i 19 gradi? Il Governo smentisce ma le misure per il razionamento non mancheranno. Ecco quali.

Inverno 2022: multe per termosifoni troppo caldi?

Ci avviciniamo alla fine dell’estate 2022, caldissima in ogni regione d’Italia e purtroppo anche senza pioggia che ha gettato nello sconforto gli agricoltori, alle prese con il razionamento dell’irrigazione per non far soffrire le piantagioni.

Ed è già tempo di pensare a come procedere con i controlli delle caldaie, prima di accenderle e trovarsi magari alle prese con problemi che rischiano di lasciarci al freddo. Il tema riscaldamento sarà però molto caldo, come si preannuncia da qualche settimana.

La crisi del gas, con prezzi che continuano a salire e non accennano a rallentare, è sul tavolo dei governi europei, con la guerra in Ucraina ancora purtroppo in corso e la Russia che spinge sul tasto del blocco delle forniture per fare ulteriore pressione.

Nei giorni scorsi si era diffusa la voce di possibili multe per i cittadini trovati con il riscaldamento sopra quota 19, valore fissato in previsione dei possibili razionamenti della materia prima e che potrebbe diventare legge nelle prossime settimane. E quando una voce corre, anche in maniera indiscriminata, c’è chi comincia a porsi domande su possibili controlli nelle case ed uffici.

Il tema multe, sempre caro quando ci si trova a dover fare i conti con il portafoglio, accende subito gli animi. A spegnere subito il fuoco delle polemiche ha però provveduto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani (in carica fino alla formazione del nuovo governo) ha spiegato che on verranno attuati controlli casa per casa, modalità che ad una parte degli italiani ricorda tempi bui, quanto si punterà sul senso civico dei cittadini.

Stante questo, i controlli dovrebbero essere incentrati su uffici pubblici, condomini con impianti centralizzati e aziende, più semplici da verificare.

E’ però la direttiva Ue che ripropone il tema multe che, leggendo fra le righe, dovrebbero essere fra 500 e 3000 euro. 

Il razionamento, se attuato, potrebbe portare ad un risparmio complessivo annuo stimato per l’Italia in circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas. Fra le misure attuabili, l’accensione degli impianti di riscaldamento posticipato di 15 giorni, pertanto non prima del 1° novembre, la riduzione di un’ora al giorno di caloriferi accesi oltre appunto alla riduzione del termostato a 19 gradi. 

Per quanto riguarda le aziende, prevedendo un accordo con Confindustria, si dovrebbero attuare distacchi programmati, onde evitare di far arrivare agli imprenditori bollette milionarie che determinerebbero ben altre problematiche. Non ci resta che attendere e sperare in un caldo inverno 2022/2023, ma solo per le temperature.