Direttiva case green, i lavori possono costare dai 10 ai 60mila euro
Direttiva case green: sarà una stangata per le famiglie italiane? I costi dei lavori di ristrutturazione oscillano tra i 10mila e 60mila euro e interesseranno circa 5,5 milioni di edifici più datati e inquinanti. A lanciare l’allarme è il Codacons; secondo l’associazione per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, si rischia una forte svalutazione degli immobili.
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La Direttiva case green è ormai definita ed il Parlamento Europeo ha adottato in via definitiva le nuove regole per ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas a effetto serra del settore edilizio. Ma quanto costeranno i lavori di ristrutturazione alle famiglie italiane? Secondo il Codacons, gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici comportano un costo medio compreso tra i 35mila e i 60mila euro ad abitazione, e solo per la sostituzione della caldaia con un modello di nuova generazione la spesa può arrivare in Italia a 16mila euro.
Ovviamente, le spese e i lavori di riqualificazione più comuni che riguardano infissi, caldaie, pannelli solari e cappotto termico possono variare in base alla scelta dei materiali e dell’ubicazione territoriale degli edifici. Tuttavia, si rischia una vera e propria maxi-stangata a carico dei cittadini italiani. Diamo un’occhiata più da vicino ai costi.
Direttiva case green, quanto costerà agli italiani?

Il Codacons fornisce le stime delle maggiori spese che attendono i consumatori che dovranno adeguarsi alla Direttiva case green:
Il cappotto termico, ad esempio, ha un costo medio compreso oggi tra i 180 e i 400 euro al metro quadrato, mentre per gli infissi la spesa varia in media da 10 a 15mila euro. Per una nuova caldaia a condensazione, considerata una abitazione da 100 mq, la spesa va dai 3mila agli 8mila euro, mentre per l’acquisto e l’installazione di una pompa di calore il costo oscilla tra i 6mila e i 16mila euro a seconda dell’impianto scelto. Per un impianto fotovoltaico da 3 kW la spesa da sostenere è di circa 7.500-10.500 euro, a seconda del tipo di pannelli fotovoltaici utilizzati
si legge nella nota. Dunque, gli interventi di riqualificazione energetica previsti dall’Unione europea determinerebbero una spesa media tra i 35mila e i 60mila euro, prendendo in considerazione un immobile di 100 mq. Il tutto potrebbe comportare nel medio termine grossi effetti sul mercato immobiliare, portando ad una svalutazione fino al 40% del valore delle case non oggetto di lavori di riqualificazione.
Cosa prevede la Direttiva case green
Ricordiamo che la Direttiva case green prevede che tutti i nuovi edifici debbano essere a emissioni zero a partire dal 2030, mentre i nuovi edifici occupati o di proprietà delle autorità pubbliche possono attendere l’arrivo del 2028. Per quanto riguarda gli edifici residenziali, invece, dovranno essere adottate misure per garantire una riduzione dell’energia primaria media utilizzata di almeno il 16% entro il 2030 e di almeno il 20-22% entro il 2035.
In totale, gli Stati membri dovranno impegnarsi a ristrutturare il 16% degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni entro il 2030 e il 26% entro il 2033, introducendo requisiti minimi di prestazione energetica.