Comprare casa sotto i 250.000 euro: il trend che emerge dal nuovo report

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Erika Fameli
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Nelle grandi città italiane le case sotto i 250.000 euro restano la prima scelta degli acquirenti: un recente report dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa evidenzia che due acquirenti su tre spendono meno di 250.000 per comprare casa, dato in calo dell’1,2% rispetto al 2025.

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Case sotto i 250.000 euro: sono la scelta di 2 italiani su 3
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La disponibilità di spesa degli acquirenti rimane fortemente concentrata nella fascia più bassa, ossia al di sotto dei 250.000 euro, nelle grandi città. Una recente analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, ha sottolineato che il 66,5% dei potenziali compratori dichiara un budget inferiore a 250.000 euro.

Si tratta di una cifra che, a fronte dell’aumento costante dei prezzi del mattone, riduce sensibilmente la capacità di acquisto delle famiglie. Ecco i dati raccolti dal report, che fanno riferimento al I trimestre del 2026.

Case sotto i 250.000 euro

Case sotto i 250.000 euro: sono la scelta di 2 italiani su 3
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Il primo dato interessante che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa è la distribuzione delle fasce di spesa nelle grandi città:

  • la fascia 170.000-249.000 è quella che raccoglie il 23,4% della domanda totale;
  • la fascia fino a 119.000 euro accomuna il 22,5% della domanda;
  • la fascia 120.000-169.000 euro raccoglie il 29,6% della domanda;
  • la fascia 250.000-349.000 euro raccoglie il 18,4% delle intenzioni d’acquisto;
  • la fascia 350.000-474.000 euro si ferma al 9,4% della domanda;
  • la fascia 475.000-629.000 euro accomuna appena il 3,5% della domanda;
  • la fascia che supera i 630.000 euro riguarda solamente il 2,2% della domanda.

Calcolatrice alla mano, quindi, la fascia al di sotto dei 250.000 euro accomuna oltre i 2/3 della domanda complessiva, a dimostrazione che il budget delle famiglie rimane piuttosto basso, soprattutto se messo a confronto con la realtà dei prezzi di mercato nelle realtà più dinamiche. Chi un anno fa cercava casa con un budget di circa 220.000 euro, oggi si vede costretto ad aumentare il proprio budget oppure ad accontentarsi di metrature più piccole o soluzioni più periferiche.

Il mercato nelle grandi città

Case sotto i 250.000 euro: sono la scelta di 2 italiani su 3
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Tra le grandi città, Bari è quella che mostra la variazione più marcata: nonostante la domanda rimanga prevalentemente concentrata nella fascia più bassa, si registra un aumento del 2,7% nella fascia che va da 250.000 a 349.000 euro, una crescita significativa per un mercato che è sempre stato caratterizzato da una forte affordability.

Non sorprendono invece i risultati di Roma e Milano, che si confermano le due città più costose d’Italia. A Milano la fascia 250.000-349.000 euro raccoglie il 26% della domanda (la quota più alta tra tutte le grandi città); mentre Roma registra il 25,1% delle intenzioni in questa stessa fascia. A differenza di Milano, però, a Roma la crescita più significativa si registra nella fascia 350.000-474.000 euro, segnalando una maggiore polarizzazione della domanda verso gli immobili medio-alti.

Totalmente diverso è il mercato genovese, dove il 60,1% dei potenziali acquirenti non solo dichiara una spesa inferiore ai 119.000 euro, ma con quel budget può anche permettersi immobili grandi e centrali. Qui, infatti, i valori del medio usato si attestano a poco meno di 1.000 euro/mq, un livello unico nel suo genere nel panorama italiano. Anche tra i capoluoghi di regione che non sono grandi città, la situazione è simile a quella di Genova, e Campobasso rappresenta il caso più estremo: qui il 75,8% dei potenziali acquirenti dichiara una disponibilità di spesa inferiore a 119.000 euro, la quota più elevata d’Italia secondo Tecnocasa.

Case sotto i 250.000 euro: foto e immagini