Codice Europeo per la qualità degli ambienti di vita: il convegno IN/ARCH a Roma il 29 aprile 2024

Autore:
Elena Carletti
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Nella giornata di lunedì 29 aprile 2024 si terrà il convegno IN/ARCH (Istituto Nazionale di Architettura) “Codice Europeo per la qualità degli ambienti di vita”. L’incontro pone l’accento sull’importanza di una progettazione qualitativa degli ambienti di vita, regolata da un Codice Europeo.

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Convegno IN/ARCH
Photo by Inarch

Il convegno IN/ARCHIstituto Nazionale di Architettura punta a rendere reale la proposta di un Codice Europeo della progettazione volto a migliorare la qualità degli ambienti di vita. L’incontro si terrà presso Palazzo Giustiniani a Roma ed è aperto a tutto il pubblico interessato, con l’obiettivo di sensibilizzare il Parlamento Europeo sulle problematiche evidenziate.

Convegno IN/ARCH, Roma 29 aprile 2024: incontro sulla progettazione degli ambienti di vita

Convegno IN/ARCH
Photo by Inarch

Alle ore 15.00 di lunedì 29 aprile 2024, presso Palazzo Giustiniani a Roma, si terrà un incontro incentrato sulla progettazione degli ambienti di vita. L’obiettivo del convegno IN/ARCH è quello di mostrare quanto la qualità progettuale sia importante per l’intera collettività, poiché in grado di influenzare molti settori.
L’incontro è un momento di confronto tra i tanti esperti del settore, capaci di far comprendere come ogni progetto debba essere completo. La qualità progettuale, infatti, coinvolge non solo i contesti, ma anche gli abitanti, e abbraccia sia gli ambienti urbani che quelli naturali.

La proposta di un Codice Europeo è quindi finalizzata a trasformare in realtà alcuni principi progettuali e costruttivi che devono essere a misura d’uomo e dell’ambiente. Principi già presenti e condivisi da varie normative ma purtroppo ancora non attuati.
Il convegno segue il filone della manifestazione “Seed – Design Action for The Future”, tenutasi a Perugia nel 2023.

Il progetto

L’attuale Codice Europeo si serve della testimonianza di vari progettisti provenienti da Paesi diversi ed è arricchito da brevi video di importanti personalità europee (come il Ministero dei Trasporti spagnolo, l’Università di Architettura e della Pianificazione, il vice Direttore del Dipartimento di Architettura e Pianificazione di Varsavia).

Il progetto in discussione lunedì 29 aprile 2024 punta a far comprendere l’importanza di una progettazione qualitativa negli ambienti di vita. Il tema centrale riguarda l’intera collettività che potrà contare su uno sviluppo del benessere collettivo, maggior sicurezza e socialità.

La qualità della progettazione degli ambienti di vita punta quindi a rendere unica la visione culturale del progetto, che deve considerare vari aspetti. Tra questi la protezione della natura, la conservazione dei luoghi pensati dall’uomo, fino anche alla tutela della salute mentale degli utenti.

Gli esperti

Il convegno vede la presenza di varie istituzioni. Tra questi Andrea Margaritelli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Architettura, Massimo Crusi, Presidente CNAPPC, Elio Masciovecchio, vice Presidente CNI e Angelica Krystle Donati, Presidente ANCE Giovani.

Codice Europeo per la qualità degli ambienti di vita: il convegno IN/ARCH a Roma il 29 aprile 2024
Massimo Pica Ciamarra

Non mancherà la partecipazione di numerosi esperti come Massimo Pica Ciamarra che spiegherà il contenuto del Codice introducendo le successive argomentazioni. L’architetto sostiene che:

Trent’anni fa l’IN/Arch – primo in Italia – ha avviato un’intensa azione per la “Legge dell’Architettura”. Oggi sostiene una forte iniziativa europea – inedita, innovativa, coinvolgente – che contribuisce a dare concretezza agli obiettivi di qualità dei nostri ambienti di vita.

La partecipazione all’evento è un momento di confronto importante e ricco di spunti interessanti per rendere davvero reali i tanti principi progettuali e costruttivi, proprio come afferma il presidente Andrea Margaritelli:

Una nuova consapevolezza ecologica si fa sempre più strada nel mondo della progettazione e, ad apparire ormai evidente, è che lo strumento più efficace a fronteggiare la crisi ambientale e i suoi effetti, sia la capacità di modificare rapidamente mentalità e comportamenti, che devono necessariamente essere sostenuti da un sistema di regole certe e chiare, condivise a livello europeo, nel rispetto dei ruoli degli attori del processo.