Affitti brevi, scatta l’obbligo del Cin dal 1° settembre: le novità

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Obbligo Cin per gli affitti brevi a partire dal 1° settembre 2024: è questa la data da segnare sul calendario per l’entrata in vigore del Codice identificativo Nazionale, l’innovazione introdotta a livello nazionale per combattere l’evasione fiscale nel settore turistico. Diamo un’occhiata alle ultime novità. 

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Il 24 aprile 2024 la Commissione Politiche del turismo della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, presieduta dal Coordinatore Daniele D’Amario (assessore della Regione Abruzzo), ha dato il via libera al Decreto sull’interoperabilità delle banche dati delle strutture ricettive e al CIN per gli immobili destinati a locazione breve a scopo turistico predisposto dal Ministero del Turismo.

Come risaputo, il Decreto Anticipi aveva introdotto un’importante novità per gli affitti brevi, ovvero tutti quei contratti di locazione di immobile a uso abitativo, di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Si tratta del Cin, il Codice Identificativo Nazionale che verrà assegnato tramite apposita procedura automatizzata, dal Ministero del Turismo.

Si avvia così una procedura che sarà determinante per la definizione del CIN e rendere interoperabili le banche dati regionali con quella nazionale. Un processo complesso che richiede il massimo impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti

, ha spiegato il Ministro del Turismo Daniela Santanchè. Vediamo quando entrerà in vigore e quali sono le sanzioni previste per chi non si adegua.

Cin per gli affitti brevi: da settembre scatta l’obbligo

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Come anticipato, a partire dal 1° settembre 2024 scatta l’obbligo del Cin per tutti gli affitti turistici e per le piattaforme di annunci. È previsto un percorso di entrata in esercizio graduale della piattaforma nazionale, partendo dalle Regione che dispongono di tecnologie più avanzate e che supportano la fase pilota della piattaforma. In estate inizierà la fase sperimentale mentre si prevede a settembre la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Avviso attestante l’entrata in funzione del portale telematico del Ministero del Turismo per l’assegnazione del Cin.

Ricordiamo che il Codice Identificativo Nazionale dovrà essere esposto sulle diverse piattaforme, come Airbnb e Booking, ma anche all’ingresso dell’abitazione stessa e la mancata esposizione comporta il rischio sanzioni fino a 8mila euro. Inoltre, è previsto il rispetto degli obblighi di sicurezza come la dotazione per le unità immobiliari di dispositivi di rilevazione del gas e del monossido di carbonio, nonché di estintori portatili. Nel dettaglio, dovrà essere installato uno ogni 200 metri quadri di superficie di pavimento, con un minimo di un estintore per piano.

Cos’è il Cin

Il Cin, il Codice identificativo nazionale, è uno strumento previsto per legge già nel 2019 e riguarda il settore degli affitti brevi e turistici. Si tratta di un codice utilissimo attraverso il quale è possibile tracciare tutti coloro che affittano un immobile. Ad assegnarlo è il Ministero del Turismo o l’autorità competente di un paese tramite apposita procedura automatizzata e previa presentazione in via telematica della relativa istanza. L’obiettivo è il miglioramento della prevenzione delle frodi e il controllo delle normative vigenti nel settore delle locazioni brevi, aumentando trasparenza e sicurezza.

Affitti brevi, Cin obbligatorio dal 1° settembre: immagini e foto