Addio smartphone usa e getta: arriva Fairphone, il telefono che puoi riparare da solo
E se invece di buttare lo smartphone quando si rompe fosse possibile semplicemente ripararlo? È questa la filosofia di Fairphone, il marchio tecnologico olandese che ha portato negli Stati Uniti il suo nuovo Fairphone (Gen 6+), progettato per essere facilmente smontato e riparato.
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Cambiare lo schermo o la batteria di uno smartphone potrebbe non richiedere più un centro assistenza. Il nuovo Fairphone (Gen 6+) punta proprio su questa idea, con una struttura modulare che permette di sostituire autonomamente numerosi componenti.
Uno smartphone che non devi buttare quando si rompe: il Fairphone che sfida e forse sbaraglia la concorrenza

Per anni il mercato degli smartphone ha avuto pochi protagonisti davvero dominanti, soprattutto negli Stati Uniti. Ora Fairphone prova a cambiare le regole del gioco portando oltreoceano il suo nuovo smartphone.
Il produttore tecnologico olandese, dopo oltre un decennio di presenza e crescita in Europa, punta così a conquistare anche il pubblico americano.
La sua proposta parte da un’idea molto diversa rispetto a quella degli smartphone tradizionali.
Non un dispositivo da sostituire al primo problema, ma un prodotto pensato per durare più a lungo.
Il design punta infatti sulla riparabilità e sulla possibilità di intervenire direttamente sui componenti.
Una filosofia che si contrappone ai cicli sempre più rapidi di aggiornamento e sostituzione che caratterizzano il settore.
Il brand porta così oltreoceano non soltanto un nuovo smartphone, ma una diversa idea di tecnologia. Un approccio che mette al centro durata, riparabilità e maggiore attenzione all’impatto del prodotto.
La nuova frontiera della portabilità non è solo pieghevole ma anche riparabile!

Questo nuovo smartphone punta tutto sulla longevità e sul controllo da parte dell’utente. Nella confezione trova spazio persino un cacciavite, pensato per permettere di intervenire facilmente sul dispositivo e sostituire i suoi 12 componenti modulari.
Non è quindi soltanto lo smartphone pieghevole a rappresentare la nuova frontiera della portabilità: anche la possibilità di riparare, aggiornare e far durare più a lungo il proprio dispositivo sta diventando un elemento sempre più interessante.
Il telefono ha ottenuto un punteggio di riparabilità di 10/10 da iFixit e consente di acquistare separatamente componenti come lo schermo, la batteria e la porta USB-C.
A completare il progetto ci sono una garanzia di cinque anni e aggiornamenti software garantiti fino al 2033.
Potenza, design e una scelta più consapevole

Il nuovo cellulare non rinuncia però alle caratteristiche tecniche di uno smartphone moderno. Sotto la scocca troviamo un processore Snapdragon 7s Gen 4 affiancato da 12 GB di RAM. Il display OLED da 6,31 pollici e la fotocamera principale da 50 megapixel invece, completano una dotazione pensata per l’uso quotidiano.
Anche la palette cromatica racconta la filosofia del brand, con il Blu Cobalto scelto per richiamare l’impegno verso pratiche minerarie più etiche nella Repubblica Democratica del Congo.
La costruzione utilizza inoltre materiali equi e riciclati con l’obiettivo di mantenere un’impronta neutra rispetto ai rifiuti elettronici.
Per chi mette la privacy al primo posto è disponibile anche una versione ancora più evoluta grazie a un sistema de-Googleizzato, una proposta che porta il concetto di smartphone sostenibile su un terreno sempre più concreto.