Addio pannelli solari? Arriva il vetro che trasforma luce e sole in energia elettrica
Il mondo dei pannelli solari potrebbe presto accogliere una novità destinata a far discutere. Dall’University College di Londra arriva infatti un innovativo vetro capace di catturare sia i raggi del sole sia la luce artificiale degli ambienti interni, trasformandoli in energia elettrica.
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Quando si parla di energia pulita, i pannelli solari sono ancora il punto di riferimento. Una nuova ricerca, però, apre scenari inediti grazie a un vetro rivoluzionario che sfrutta non solo la luce del sole, ma anche quella delle lampade, convertendola in elettricità.
I pannelli solari hanno un nuovo rivale: il vetro che produce energia anche con la luce di casa

I pannelli solari continuano a rappresentare una delle soluzioni più efficaci per produrre energia pulita, ma la ricerca guarda già oltre.
Un gruppo di studiosi dell’University College London ha sviluppato una tecnologia che potrebbe trasformare anche le finestre degli edifici in vere e proprie fonti di elettricità.
Il progetto si basa su celle solari semitrasparenti da applicare ai vetri, capaci di sfruttare non solo la luce del sole, ma anche l’illuminazione artificiale degli ambienti interni.
Il cuore dell’innovazione è la perovskite, un materiale che può essere progettato per assorbire specifiche lunghezze d’onda della luce.
Le nuove finestre lasciano passare circa il 30% della luce, mantenendo quindi una buona trasparenza, mentre convertono l’energia luminosa in elettricità con un’efficienza molto promettente. Una soluzione che potrebbe rivoluzionare il settore delle costruzioni e accelerare la diffusione degli edifici a basso impatto ambientale.
Anche alla luce delle misure previste dal Decreto Rinnovabili, innovazioni di questo tipo potrebbero contribuire a favorire una maggiore integrazione delle tecnologie per la produzione di energia pulita negli edifici del futuro.
Il segreto del vetro che produce energia: ultrasottile, trasparente e ad alta efficienza

Il punto di forza della nuova tecnologia è l’equilibrio tra trasparenza e capacità di produrre energia. Per raggiungere questo risultato, i ricercatori hanno progettato la struttura delle celle attraverso avanzati modelli informatici. Infatti è stato realizzato uno strato di perovskite circa 500 volte più sottile di un capello umano e tre volte più sottile rispetto alle celle tradizionali.
Anche l’elettrodo è stato completamente ripensato. Al posto del classico oro opaco è stato utilizzato un sottilissimo foglio d’oro.
I test di laboratorio hanno dato risultati molto promettenti. Il prototipo è riuscito a convertire in elettricità il 22% della luce artificiale intensa e il 14% della luce solare, mantenendo inoltre l’80% della propria efficienza dopo oltre 300 ore di esposizione continua.
Numeri che confermano il potenziale di questa innovazione e che potrebbero aprire la strada a una nuova generazione di superfici vetrate.
Non solo energia: il vetro solare che aiuta anche a raffrescare gli ambienti

Questa nuova tecnologia non punta soltanto a produrre elettricità, ma offre anche un interessante vantaggio passivo per il comfort degli edifici.
Grazie alla capacità di schermare una parte della luce solare, infatti, le celle semitrasparenti possono contribuire a ridurre il surriscaldamento degli ambienti interni.
Un aspetto particolarmente rilevante in un momento in cui i consumi energetici legati al raffrescamento degli edifici sono in costante aumento.
Il prossimo obiettivo del team è rendere questi moduli solari semitrasparenti ancora più semplici da installare, trasformandoli in pellicole applicabili direttamente sui vetri esistenti senza interventi sugli infissi.
In futuro, questa tecnologia potrebbe andare ben oltre le finestre degli edifici. I ricercatori infatti immaginano infatti celle flessibili utilizzabili su superfici curve, come i vetri dei grattacieli o delle automobili.