Addio condizionatore: arriva la parete in ceramica che potrebbe raffreddare casa senza elettricità

Autore:
Elena Carletti
Tempo di lettura: 5 minuti

Il caldo estivo potrebbe avere un nuovo nemico: una parete in ceramica capace di contribuire al raffreddamento degli ambienti sfruttando un principio naturale. La soluzione è stata progettata dai ricercatori della TU Graz e potrebbe trovare applicazione sia negli spazi interni che all’aperto.

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parete in ceramica
Photo by TU Graz

Altro che semplici pareti decorative: questa parete in ceramica è altamente porosa e sfrutta l’evaporazione dell’acqua per favorire il raffreddamento. Una tecnologia interessante, soprattutto in un periodo in cui ridurre il ricorso ai climatizzatori è diventato sempre più importante.

Addio condizionatore? La parete in ceramica che può rinfrescare gli ambienti

parete in ceramica
Photo by TU Graz

Il caldo estremo che si concentra nelle città potrebbe essere contrastato anche grazie alla tecnologia e a un’idea decisamente fuori dagli schemi. Dalla TU Graz, in Austria, arriva infatti un progetto che punta a sfruttare la stampa 3D per creare una nuova generazione di pareti in ceramica.
L’obiettivo è intervenire sulle cosiddette isole di calore urbano, sempre più difficili da ignorare durante i mesi estivi.
I ricercatori dell‘Istituto di Architettura e Media hanno progettato speciali elementi in ceramica altamente porosa. La loro particolare struttura permette di sfruttare un fenomeno naturale: il raffreddamento evaporativo.
In pratica, l’acqua viene trattenuta dalla ceramica e, evaporando, sottrae calore all’ambiente circostante.
Il progetto ha anche un approccio bio-ispirato e coinvolge microrganismi e biomassa naturale.
L’idea è quindi quella di creare superfici capaci non soltanto di delimitare uno spazio, ma anche di contribuire attivamente a renderlo più fresco.

Quando alberi e depaving non bastano: arriva una nuova soluzione

Parete in ceramica contro il caldo: la soluzione innovativa che arriva dalla TU Graz

Piantare nuovi alberi o rimuovere l’asfalto attraverso interventi di depavimentazione non è sempre possibile, soprattutto negli spazi urbani più densamente costruiti.
Proprio per questo i ricercatori della TU Graz hanno cercato una soluzione alternativa, semplice da integrare anche nei contesti più complessi: i cubi per il raffreddamento urbano.
Il progetto sfrutta innanzitutto il principio del raffreddamento evaporativo, una tecnica conosciuta da secoli che permette all’acqua, passando dallo stato liquido a quello gassoso, di assorbire calore e sottrarre così energia termica all’aria circostante.
In città esistono già diverse applicazioni di questo principio, dalle fontane, agli stagni e alle piscine fino a sistemi attivi come torri del vento e nebulizzatori. Il loro effetto, però, varia in base a diversi fattori e generalmente consente di ridurre la temperatura dell’aria di circa 1-2°C.

La ceramica che si trasforma in un sistema di raffreddamento

Parete in ceramica contro il caldo: la soluzione innovativa che arriva dalla TU Graz
Photo by TU Graz

La soluzione sviluppata dalla TU Graz è completamente passiva, ma sfrutta le moderne possibilità offerte dalla stampa 3D.
I ricercatori hanno progettato digitalmente e realizzato cubi di 23 centimetri in argilla ceramica, caratterizzati da una particolare geometria a superficie minima, la cosiddetta TPMS, pensata per aumentare il più possibile l’area del materiale a contatto con l’ambiente.
Una volta che l’acqua viene introdotta nella struttura, si distribuisce rapidamente attraverso l’argilla grazie alla capillarità, creando una grande superficie continua sulla quale può evaporare.
È proprio questo processo a sottrarre calore all’ambiente e a favorire il raffreddamento dell’aria circostante. Ma il team è intervenuto anche sulla composizione del materiale, aggiungendo colture fungine e trucioli di legno.
Il micelio, cioè la rete di filamenti dei funghi, cresce all’interno dell’impasto creando una struttura fitta che, durante la cottura, brucia insieme ai trucioli.
Il risultato è una rete di micro e macropori che facilita ulteriormente la circolazione dell’acqua. E i primi test hanno dato risultati sorprendenti: i cubi sono riusciti ad abbassare la temperatura dell’aria di quasi 7°C.

Arriva la parete in ceramica che potrebbe raffreddare casa senza elettricità: foto e immagini