L’artista australiano Ron Mueck per la prima volta in Italia

Autore:
Elena Carletti
  • Autrice specializzata in Lifestyle, Moda, Arredamento e Attualità

La Triennale di Milano con Fondation Cartier pour l’art contemporain apre le porte all’artista australiano Ron Mueck. Dal 5 dicembre 2023 al 10 marzo 2024 si tiene la prima mostra italiana dello scultore con opere mai viste prima nel nostro paese.

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L’artista australiano Ron Mueck per la prima volta in Italia
Photo by Triennale

Sei nuove opere iper realiste e avvolte di mistero di Ron Mueck sono esposte alla Triennale di Milano dal 5 dicembre 2023 al 10 marzo 2024. La mostra segue il progetto parigino,  presentato alla Fondation Cartier la scorsa estate.
Un’esperienza non solo visiva ma anche fisica perché capace di lasciare un ricordo indelebile nello spettatore.

Alla Triennale di Milano arriva Ron Mueck con sei opere entusiasmanti

Woman and Sticks
Fonte: www.fondationcartier.com

Sono sei le sculture in mostra alla Triennale di Milano. Le opere, per la prima volta in Italia, seguono il percorso evolutivo incentrato sulla scultura figurativa contemporanea.
Gli straordinari lavori di Mueck – australiano di nascita, ma basato in Inghilterra – sono  incentrati sul concetto di esistenza: osservandoli è possibile entrare in contatto con se stessi e comprendere meglio le relazioni con il proprio corpo e con il tempo.

Le sei sculture sono state realizzate in anni di lavoro. Le opere hanno infatti dimensioni sorprendenti e per la loro realizzazione occorre molto tempo: in 25 anni di lavoro l’artista ha realizzato 48 opere in totale.
A completare l’esposizione (da non perdere!), due film esclusivi del fotografo e regista francese Gautier Deblonde girati negli studi dello sculture, un approfondimento del metodo di lavoro di Mueck e raccontano tutto il percorso evolutivo, dal concepimento dell’idea fino alla concretizzazione in opere d’arte.

Mass: la gigantesca opera che cattura gli spettatori

Mass, commissionata dalla National Gallery of Victoria di Melbourne, è un’ installazione di enormi dimensioni composta da cento teschi umani.
Il tema di Mass è la riflessione sul concetto di mortalità, differente da spettatore a spettatore.
L’utilizzo di cento teschi umani è legata al concetto della brevità della vita. Per l’artista il teschio è una figura ambigua che affascina e spaventa:

Il teschio umano è un oggetto complesso.
Un’icona potente, grafica, che riconosciamo immediatamente. Allo stesso tempo familiare ed esotico, il teschio disgusta e affascina contemporaneamente. È impossibile da ignorare, richiede
la nostra attenzione a un livello subconscio.

Mass segna il punto di svolta nella carriera dell’artista. I suoi lavori si sono sempre basati sull’attenzione ai dettagli e sull’individualismo. Ogni scultura è infatti caratterizzata dalla ricerca della perfezione: i tratti umani sono rappresentati con dovizia di particolari, dalle pieghe della pelle ai capelli. In Mass, invece, viene proposta un’orchestrazione dello spazio nel suo complesso.

En Garde: una scultura per riflettere sulle proprie incertezze

En Garde
Fonte: www.fondationcartier.com

La scultura En Garde,  alta circa tre metri, rappresenta un minaccioso gruppo di cani neri pronti ad assalire. Al primo approccio si viene catapultati in un mondo dove la paura vince sulla razionalità, sensazione immediata e fisica che viene mantenuta  avvicinandosi all’opera.

This Little Piggy: la forza del lavoro comune

The Little Piggy
Fonte: www.fondationcartier.com

A differenza delle altre opere, la scultura This Little Piggy è di piccole dimensioni e permette all’osservatore di vedere minuziosamente il lavoro dell’artista. La scultura è realizzata in argilla grezza, sapientemente lavorata da Ron Mueck e mostra come uno sforzo comune permetta di raggiungere un obiettivo utile alla collettività.

Baby: Ron Mueck e l’opera che ricorda la religione

Baby è un’opera molto particolare. Le sue piccole dimensioni sono legate al soggetto che rappresenta: un neonato tenuto in piedi subito dopo il parto. La scultura invita alla contemplazione perché, fissandola al muro capovolta, ricorda una croce, come a ricordare la religione.

Baby si allontana molto da Mass perché è un segno di vita, a differenza dell’enorme scultura che invece vuole rappresentare un percorso post-mortem.

In Bed: la donna stesa a letto

In Bed
Fonte: www.fondationcartier.com

La scultura In Bed mostra una donna stesa a letto. La figura ha la testa sollevata sui cuscini e sembra immersa in un mondo parallelo. L’osservatore sarà invaso dalla sensazione di tranquillità che mostra il soggetto e, pur essendo un’opera gigantesca, non spaventa. L’espressione della donna è delicata e si sente subito, nei suoi confronti, uno stretto e intimo legame, quasi archetipico.

Woman with Sticks: dolce e inquietante

L’ultima opera di Ron Mueck presente alla Triennale di Milano si intitola Woman with Sticks. La scultura raffigura una donna schiacciata dal peso del lavoro. Le piccole dimensioni del soggetto sembrano voler sottolineare lo sforzo, così come la schiena incurvata all’indietro.
Il corpo nudo e pallido e i capelli spettinati regalano dolcezza al soggetto, che è allo stesso tempo inquietante. Come se uno sforzo troppo grande potesse schiacciarla.

Mostra Ron Mueck: foto e immagini