Un’ottima sequenza di spazi

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

A Genova, un appartamento di 80 mq racconta una quotidianità condivisa con il mare, prendendone a prestito colori e immaginario.

Un’ottima sequenza di spazi
Foto Anna Positano | Studio Campo

Come una foto di Luigi Ghirri. L’appartamento curato da Studio D a Genova, nel borgo di Vernazzola, vicino a Boccadasse, trasmette la stessa sensazione di pacata serenità e dolce nostalgia. Merito dei colori scelti – rovere, azzurro, bianco, grigio – in cui si riconoscono il mare, la sabbia, le barche, restituendo una delicata connessione con il paesaggio circostante.

La residenza, infatti, offre una vista panoramica sul mare e sul golfo di Levante che si può godere appieno dalla terrazza, collegata al resto della casa tramite una scala in ferro bianco dal design leggero e trasparente. Lo Studio D – fondato nel 2017 da Davide Ventura e specializzato in progetti urbanistici, architettonici e di interior design – si è focalizzato proprio sul legame con il mare e sull’effetto accogliente della luce naturale per dare un’impronta originale al progetto.

Il living, cuore dell’appartamento

Un’ottima sequenza di spazi
Foto Anna Positano | Studio Campo

Gli spazi del soggiorno sono stati riorganizzati, ricavando un’ampia zona aperta, collegata al terrazzo soprastante tramite la scala, illuminata generosamente grazie a un lucernario vetrato strategicamente posizionato. L’atmosfera diventa ariosa e incanta la cura con cui tutto è stato pensato. I mobili su misura, ispirati ai gavoni delle imbarcazioni, diventano anche soluzioni inedite per risolvere necessità funzionali diverse, come gradini, pareti e contenitori a scomparsa, creando spazi di stoccaggio razionali e versatili.

È il caso, per esempio, del mobile protagonista del living, che assolve contemporaneamente alle funzioni di unità audio e tv, contenitore, seduta e scala. Un rivestimento listellare di rovere naturale svela un ripostiglio nascosto nella parete, richiamando il rovere oliato noce di mansonia del parquet scelto per rivestire la zona giorno. Posato a spina di pesce all’italiana, è decorato con inserti di ardesia naturale nelle nicchie perimetrali.

Un colto rimando

Un’ottima sequenza di spazi
Foto Anna Positano | Studio Campo

Un portale del colore del mare segna il confine fra living e zona pranzo. Da un lato libreria, dall’altro ospita le colonne della cucina, che risuonano con la parete opposta, dove trovano spazio lavello, fuochi e cappa disposti su uno sfondo candido e luminoso. Bianco anche per il top in marmo di Carrara selezionato per la zona di cottura e lavaggio, che rivisita il tradizionale lavello genovese.

Le linee della cappa incassata disegnano una geometria che viene ripresa dalle Applique de Marseille di Nemo Lighting, progettate da Le Corbusier nel 1938-1939 per il suo appartamento parigino di Rue Nungesser et Coli, essenziali e anche oggi estremamente funzionali.

Toni neutri per la zona notte

Un’ottima sequenza di spazi
Foto Anna Positano | Studio Campo

Con l’obiettivo di ottimizzare lo spazio anche nella zona privata, sono state duplicate le camere da letto e il bagno è stato ingrandito. Tramite un disimpegno si accede alla camera principale, filtrata da un’area guardaroba disegnata su misura. Il grigio delle pareti e delle ante dell’armadio si abbinano al blu del soffitto, con un effetto di profondità che accoglie e rilassa.

Un’ottima sequenza di spazi
Foto Anna Positano | Studio Campo

Il bagno è stato pensato come uno spazio da vivere al pari degli altri. Ecco perché la doccia occupa quasi metà della stanza, allungandosi su tutto il lato più corto finestrato. Per metterlo in risalto, l’architetto ha scelto di rivestirla con piastrelle di un profondo blu-grigio, a contrasto con la zoccolatura color terracotta, che dal pavimento risale fino all’altezza dei sanitari.

La presenza del design d’autore

Un’ottima sequenza di spazi
Foto Anna Positano | Studio Campo

L’atmosfera informale e quotidiana dell’appartamento, a un occhio attento, svela dettagli di design disseminati nei vari ambienti. Oltre ai pezzi già citati, da segnalare le ceramiche futuriste di Albisola degli anni Venti e Trenta disposte nella libreria e in cucina, oltre che i numerosi oggetti, souvenir di viaggi, ciascuno con una storia da raccontare. Nel soggiorno-ingresso le sedie vintage in legno sono state recuperate da un vecchio teatro e sono sormontate da un manifesto pubblicitario d’autore di fine anni Quaranta, valorizzato dalla luce che proviene da due applique progettate da Charlotte Perriand alla fine degli anni Trenta.

Appoggiata sul mobile multifunzionale si riconosce la lampada da tavolo Atollo di Oluce, disegnata da Vico Magistretti. Le maniglie delle porte sono le storiche Lama di Gio Ponti, prodotte da Olivari. Infine, le opere d’arte, posizionate sulle pareti neutre che amplificano la luminosità e lasciano emergere i quadri collezionati dai proprietari, appassionati di stampe d’epoca, di artisti e illustratori genovesi e non.

Un’ottima sequenza di spazi: foto e immagini