Un’architettura contemporanea nella suggestiva pineta maremmana

Autore:
Franca Rottola
  • Laurea in Architettura
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Tra la pineta toscana e l’azzurro mar Tirreno sorge Villa Roccamare, un’architettura ‘mimetica’ dalle linee essenziali in armonia con la natura circostante.

Un’architettura contemporanea nella suggestiva pineta maremmana
Villa Roccamare

Tra cultura e paesaggio

Un’architettura contemporanea nella suggestiva pineta maremmana
Villa Roccamare

Roccamare, a pochi chilometri da Grosseto, è stato per molti anni uno dei luoghi toscani più amati e frequentati da famosi personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e dell’arte del Novecento – tra cui lo scrittore Italo Calvino che ha qui ambientato il suo libro Palomar – che qui hanno trascorso lunghi periodi di vacanza o scelto per un esclusivo buen retiro.

Una delle zone più belle del litorale della costa toscana, con una pineta ombreggiata da chilometri di pini marittimi che costeggiano il mare che caratterizzano tutta la zona e dove sono situate numerose e famose ville tutte accomunate da una architettura dalle forme semplici e in perfetto equilibrio con la natura del territorio maremmano.

Un progetto di recupero

Un’architettura contemporanea nella suggestiva pineta maremmana
Villa Roccamare

Ristrutturata dall’architetto Giorgio Cerrai, fondatore dello studio fiorentino NeatStudio, Villa Roccamare, è immersa nel verde di una rigogliosa pineta naturale che si sviluppa di fronte al mare ed è in parte delimitata dal Tonfone, un piccolo corso d’acqua che sfocia nel Tirreno sulle spiagge di Roccamare. Costruita originariamente negli anni Sessanta, è un’architettura semplice che ricorda il modernismo italiano, pensata e voluta nella scelta delle soluzioni costruttive, dei materiali, nei dettagli, sia nella parte esterna che nella distribuzione degli spazi interni. La natura: mare, vento, alberi, colori e profumi, hanno determinato il perimetro e i punti cardine dell’intera abitazione.

Il progetto ha inoltre tenuto conto di alcuni aspetti della bioclimatica, permettendo così l’ingresso della brezza marina all’interno dell’edificio grazie all’orientamento del prospetto principale a ovest, verso mare. Un progetto dal minimalismo raffinato, sobrio ma con una forte empatia con l’ambiente circostante volutamente portato anche all’interno delle pareti, che ha rispettato la struttura esistente.

Villa Roccamare è il risultato di un periodo unico e straordinario, sia perché unica e straordinaria è l’atmosfera che ho respirato sul litorale grossetano sia perché il lavoro di progettazione si è presto tradotto in una tensione costante, in una meticolosa ricerca dei punti di equilibrio perfetto tra architettura e paesaggio….,

scrive Cerrai.

Riprogettazione degli spazi

Un’architettura contemporanea nella suggestiva pineta maremmana
Villa Roccamare

Composta da due unità abitative, collegate da un patio, la villa, con una superficie complessiva di circa 300 metri quadrati, ha mantenuto un andamento orizzontale sviluppandosi su due livelli con copertura piana. Negli spazi si legge l’equilibrato gioco di vuoti e pieni ritmato da forme rigorose. La struttura, realizzata in cemento armato, integra ampie vetrate scorrevoli che rendono molto luminosi gli ambienti interni che si affacciano sul giardino, con una grande piscina a sfioro con vista mare.

La struttura in metallo ha permesso campate di travi lunghe 25 metri e un’apertura totale degli infissi verso il mare che trasformano gli interni in un patio di straordinario effetto scenografico

racconta il progettista. L’intervento di ristrutturazione è stato pensato per rendere più luminoso, arioso e fruibile il livello più basso dell’edificio, oltre a inserire un nuovo collegamento interno fra i due piani. Elemento principale del progetto è la nuova scala in travertino che rende all’occorrenza i due piani indipendenti e che arriva al livello più basso in un ambiente completamente rinnovato, ricavato abbattendo una parete che prima delimitava un disimpegno cieco posto fra la sala e la cucina.

Eliminando una parte di solaio sull’area di sbarco delle scale, si è ricavato un doppio volume in cui entra la luce naturale, illuminando così una parte della zona pranzo-soggiorno in precedenza piuttosto buia. In questa nuova estensione dello spazio di relazione è stato inserito un pannello murale ricavato dal riutilizzo di mattonelle di colore verde chiaro, già presenti nella casa che, accostate al travertino in un taglio obliquo, creano una texture che dona all’ambiente un’atmosfera particolare. Gli spazi interni hanno tagli essenziali con arredi e complementi contemporanei progettati e realizzati su misura.

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Per il giardino e la piscina sono stati scelti arredi outdoor prodotti da Roda e da Paola Lenti. Anche i bagni sono stati ristrutturati in sintonia con il progetto architettonico e i materiali utilizzati. La pietra piasentina è stata utilizzata per le superfici esterne, in vari formati e finiture, mentre la pietra lavica smaltata in diversi colori è stata posata su alcune pareti esterne e interne.

Villa Roccamare: foto e immagini