Specchi di design animano stanze delle meraviglie

Una selezione di ricercati specchi di design per impreziosire gli spazi domestici. Ma anche per fare vivere sensazioni immaginifere in luoghi storici d’eccezione. 

Specchi di design animano stanze delle meraviglie
Lo Specchio delle Meraviglie

Lo specchio rievoca da sempre affascinanti storie, come il celebre romanzo onirico di Lewis Carroll – Alice nel Paese delle Meraviglie e Alice attraverso lo Specchio -, che ci accompagna in un mondo “altro” ricco di stimoli visivi, dove viene spontaneo credere all’impossibile. Nasce da questa idea l’installazione scenografica Lo Specchio delle Meraviglie di Fabio Mazzeo Architects, allestita all’interno della grande sala d’ingresso del palazzo seicentesco di via Giulia 167 a Roma, che accoglie e sorprende ospiti e visitatori. Un’enorme superficie specchiante a parete (4,5 metri di larghezza per 4 metri di altezza), scomposta in più sezioni, crea un affascinante gioco di continui riflessi. Così la struttura catalizza lo spazio nelle sue molteplici angolature e prospettive, restituendone frammenti inaspettati in un’immagine caleidoscopica e cangiante.

Come in tutti i nostri progetti abbiamo lavorato con un approccio sartoriale, partendo dalle caratteristiche peculiari del contesto, per creare una scenografia che riuscisse a valorizzare un luogo dalla forte identità. Le pareti, interamente decorate a mano, raffigurano un bosco di pini romani dipinti di bianco su base foglia d’argento, come una sorta di giardino d’inverno virtuale. Da qui l’idea di un’installazione moderna e capace di entrare in sintonia con l’ambiente storico. Studiata e costruita per dialogare con gli interni e per orientare lo sguardo nello spazio, più che catturarlo, racconta Fabio Mazzeo, art director di Fabio Mazzeo Architects.

Inoltre, l’installazione è integrata con un monitor con tecnologia mirror screen, che arricchisce di suggestioni visive la superficie riflettente e viene utilizzato dal team per le presentazioni ai clienti.

Specchi dal design contemporaneo

Gli specchi sono quindi oggetto di ispirazione e stimolo per molti progettisti. Per voi abbiamo selezionato alcuni progetti di design che interpretano in modo contemporaneo il concetto classico dello specchio per rendere ogni ambiente davvero unico e creare atmosfere suggestive.

Specchi di design animano stanze delle meraviglie
Pinch di Lanzavecchia+WAI per FIAM

Pinch è uno specchio da terra o da parete, progettato da Lanzavecchi+WAI per FIAM, dove il rigido cristallo sembra cambiare consistenza, quasi per magia. Nasce un’immagine sospesa: i bulloni in ottone brunito pizzicano lo specchio come orecchini e lo immobilizzano, creando un effetto di inaspettato movimento e di tensione elastica.

L’idea dietro il progetto Pinch è quella di una surreale famiglia di quattro specchi ‘in fuga’ dalla loro cornice. A noi piace sempre pensare “out of the box”, cambiare la percezione, e in questo progetto lo specchio cessa di essere rigido e fragile, ma diventa elastico e fluido, spiegano Francesca Lanzavecchia e Hunn Wai.

Specchi di design animano stanze delle meraviglie
Specchi Pinch di FIAM

 Una collaborazione con FIAM che si sviluppa grazie ad un interesse maturato nel tempo.

È un marchio che ci ha da sempre affascinato. Oltre, infatti, ad essere un’azienda che ha fatto la storia del design italiano, continua a fare della ricerca e dell’innovazione un suo cavallo di battaglia, un aspetto difficile da trovare in altre realtà. Così, dopo aver incontrato Daniele Livi al Salone del Mobile, siamo andati in azienda per conoscergli meglio e apprendere le loro tecniche produttive. Dopo abbiamo ricevuto il briefing per disegnare una collezione di specchi poetici e contemporanei, ci svelano Francesca e Hunn.

Il progetto nella sua essenzialità si rivela estremamente espressivo e adatto ad ogni ambiente anche grazie ai diversi formati, capaci di creare svariate composizioni e giochi grafici.

Specchi di design animano stanze delle meraviglie
Solid di Agape

Altro interessante pezzo è Solid, ideato dai designer Diego Vencato e Marco Merendi per Agape, un oggetto dalle forme neoprimitive, forte e delicato al contempo. L’intero volume è in vetro metallizzato: la parte frontale ha una riflessione perfetta per l’uso mentre lo spessore laterale, una volta acceso lo specchio, lascia passare la luce per l’illuminazione d’ambiente.

Lavorando intorno all’idea di specchio abbiamo trovato affascinante la possibilità di dare volume a un oggetto che solitamente è piatto. Lo abbiamo immaginato come una goccia di metallo liquido sulla parete, ma l’idea di fare un oggetto mono materico in vetro era tanto bella quanto difficile da realizzare, raccontano Diego Vencato e Marco Merendi.

L’intero volume è in vetro metallizzato: la parte frontale ha una riflessione perfetta per l’uso e lo spessore laterale, una volta acceso lo specchio, lascia passare la luce per l’illuminazione d’ambiente. Inoltre, quando lo specchio è acceso i bordi diventano semitrasparenti e lasciano passare la luce per l’illuminazione d’ambiente.

Il volume tridimensionale doveva avere una funzione e così è diventato la sede ideale per l’illuminazione integrata dello specchio. Ci siamo quindi concentrati sulla finitura, uno degli elementi fondamentali del progetto: il processo di metal coating (tecnologia solitamente usata per pezzi industriali) ha reso semitrasparente la materia in modo da essere permeabile alla luce, dicono Diego e Marco.

Idee oltre il progetto

Specchi di design animano stanze delle meraviglie
Whirl di Tonelli

Ispirato ai vortici, ai mulinelli nell’acqua e a un’idea di cambiamento, è invece Whirl di Francesco Forcellini per Tonelli.

Questo specchio è stato disegnato attraverso una rappresentazione grafica del vortice, creando una cornice che dia l’idea di movimento attraverso dei giochi prospettici. Così ogni segmento della cornice è inclinato in maniera differente, racconta Francesco Forcellini.

La struttura presenta una parte centrale rotonda e una cornice esterna inclinata lavorata in rilievo, dando vita ad un gioco prospettico, che rende dinamica ed energica l’immagine rispecchiata sullo specchio centrale.  La collaborazione di Francesco Forcellini con Tonelli nasce nel 2019 in occasione della presentazione dello specchio Central.

Whirl è un evoluzione di un percorso in cui si gioca con riflessioni e prospettiva per creare degli specchi di grandi dimensioni che siano un po’ simili a delle sculture e non sono solo elementi nello spazio, ma lo interpretano, ci dice Francesco.

Specchi di design animano stanze delle meraviglie
Selfie di Mogg

C’è un po’ di magia nella collezione Selfie di Alessandra Baldareschi per Mogg.

L’idea nasce dal ricordo dello specchio parlante nella favola di Biancaneve, racconta Alessandra.

Uno specchio da parete arricchito da elementi decorativi in fusione di ottone, che enfatizzano la dimensione illusoria dello specchio e moltiplica la realtà attraverso una serie di mani posizionate sul bordo, creando differenti configurazioni.

Reintepretare le forme classiche

VANITY, progettato dallo studio Busetti Garuti Redaelli per Calligaris, reinterpreta il tema “specchio”, contrapponendo alla superficie specchiante morbida e accogliente, un elemento di contrasto: un’asta metallica decorativa che ne spezza la continuità formale e aggiunge allo specchio un forte impatto decorativo.

Specchi di design animano stanze delle meraviglie
VANITY di Calligaris

Con Caligaris lavoriamo da quasi dieci anni. È un’azienda che abbiamo sempre seguito, e che negli anni ha mostrato anche un interesse per altre tipologie di prodotto, come i complementi. Ci siamo approcciati a loro contattandoli e presentando alcune proposte. I primi progetti furono complementi e nel tempo l’azienda ci ha dato fiducia, e abbiamo collaborato sempre di più, dichiara Matteo Busetti.

L’intento dello studio è creare valore, proponendo sempre progetti che soddisfino le esigenze delle aziende, ma offrendo una visione contemporanea. Tale obiettivo trova la sua espressione in VANITY.

Si tratta di una composizione di forme che apparentemente non hanno molto in comune, ma creano un segno grafico, che diventa decorazione della parete stessa e si può disporre sia in orizzontale che verticale, lasciando libertà compositiva, conclude Andrea Garuti.

Specchi di design: foto e immagini