Progettare il caldo: le stufe a pellet

Con il cambio di stagione la stufa a pellet torna, o si appresta ad essere, una delle protagoniste dei nostri interni domestici: i nuovi modelli cercano un impatto ambientale minimo ma soprattutto di essere tutti a misura di utente.

Progettare il caldo: le stufe a pellet
Reflex, MCZ

I rigori invernali sono alle porte e, viste anche le condizioni imposte dalla crisi energetica in corso, guardare a questi prodotti per il riscaldamento ambientale può essere interessante. La stufa, a pellet o in versione ibrida, è un prodotto che fino a qualche decennio fa era percepito come poco “moderno” ma recentemente, al contrario, si è rinnovato e imposto all’attenzione dei più.

Complici i fattori di risparmio ed ecologia ma anche la varietà di modelli sempre più evoluti, sia dal punto di vista prestazionale-tecnologico, sia nel design, che hanno contrassegnato la proposta merceologica. Perché in definitiva anche le stufe arredano, quindi è essenziale la loro coerenza nell’inserimento dello stile della casa.

Progettare il caldo: le stufe a pellet
Mako, MCZ

Stufe a pellet: verso il multiuso

La logica di fondo è il multiuso: perché una stufa deve servire solo nei mesi invernali e trasformarsi in un oggetto ingombrante in quelli caldi? Il designer Lorenzo Damiani con Graft di Kalon risponde a questa esigenza con una stufa a pellet in metallo, di forma cilindrica, caratterizzata da una cremagliera su entrambi i lati per innestare, a un’altezza variabile in base alle esigenze, alcuni accessori.

Così al corpo della stufa si può fissare un punto luce, o un piano d’appoggio, in lamiera o materiali più pregiati come il marmo o il granito. Un’ulteriore personalizzazione è data da uno “scudo” in metallo calamitato che nei mesi estivi può celarne la finestra. Inoltre, una presa di corrente consente il collegamento agli elettrodomestici o ad un apposito aspiracenere, pensato per essere contenuto all’interno di una scatola cilindrica in metallo, utilizzabile come tavolino.

Stufe a pellet: soluzioni bride

Progettare il caldo: le stufe a pellet
E228H, Piazzetta
Progettare il caldo: le stufe a pellet
E228K, Piazzetta

Quasi double face: modelli di uguale prestazioni ma in grado di adattarsi ad ambienti diversi. Parliamo di stufe ibride, per soddisfare le esigenze di chi ama la fiamma e il calore della legna ma allo stesso tempo non vuole rinunciare alla comodità del pellet – che consente la programmazione e maggior autonomia di gestione, senza interruzione di funzionamento tra i tipi di combustione.

I due modelli di Piazzetta, connotati da un gioco di volumi geometrici, con grande panca che nasconde il serbatoio, non solo vengono incontro a questa esigenza ma si differenziano nello stile per essere inseriti in case diverse.  La prima (E228 H), dai colori a contrasto, si integra bene in un ambiente dalle soluzioni d’arredo di gusto più contemporaneo; la seconda (E228 K), in un ambiente più classico-tradizionale. In questo caso i rivestimenti sono in pregiata maiolica realizzata a mano, a richiamare le preziose Kachelofen di un tempo, in pannelli di grandi dimensioni che esaltano al contempo la qualità estetica ma anche la funzione radiante del materiale.

Stufe a pellet: la persona al centro

Come agevolare l’uso anche ad un’utenza giovane? Le nuove stufe stagne a pellet per case ad alta efficienza energetica – “case passive”, dove è fondamentale l’isolamento tra l’interno domestico e l’esterno – e perfette per tutte le aree della casa, sono anche dei prodotti smart, connessi, intuitivi nell’usabilità. Modelli dotati di piattaforme elettroniche con comandi e radiocomandi per facilitarne l’utilizzo da remoto, come Yung130++ di EK63 (il nuovo brand di Edilkamin&Co.) con Bluetooth e WiFi integrati, per personalizzare timer, potenza e ventilazione ottimizzando il consumo energetico. Anche i modelli Katia 9 e 11 di Nordika consentono l’integrazione dell’apparecchio con la domotica Alexa, e inoltre sono potenziate nel sistema di pulizia automatica del braciere grazie a un motore Brushless.

Da questo punto di vista la stufa Vivienne di Palazzetti (serie Ecofire®) utilizza una esclusiva piattaforma T3, con braciere a combustione totale e sistema di pulizia automatica per bruciare totalmente il pellet, quindi ottimizzare l’efficienza della combustione e ridurre le operazioni di pulizia.

Stufe a pellet: arredo e stile

Diversificare, dal punto di vista progettuale il prodotto stufa vuol dire puntare su dettagli, materiali e soluzioni in grado di cambiare la percezione dell’oggetto stesso. Wall, come dal nome, è un modello cilindrico, privo di aereazioni laterali, dalle linee modellate per l’appoggio al muro per celare all’interno tubature e collegamento dell’apparecchio.

È un progetto di stufa “architettonica” di Patricia Urquiola, per MCZ, che l’ha dotata di un basamento disponibile in materiali diversi (dal legno al cemento al marmo) per una più armoniosa collocazione negli interni residenziali e anche collettivi. Nel modello Reflex di Michael Geldmacher l’attenzione progettuale sta nel trattamento a doghe della superficie dove la fiamma non si vede direttamente, ma si sente, si intuisce con il suo bagliore, grazie ad una porta a lame verticali, che nasconde il focolare e impedisce la visione diretta e completa del fuoco.

Stufe a pellet: foto e immagini

La stufa a pellet è una delle protagoniste dei nostri interni domestici: vediamo i nuovi modelli dall’impatto ambientale minimo e progettati a misura di utente che si inseriscono bene ovunque, come illustra la gallery.