Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 7 minuti

Quotidiani, ma a loro modo indispensabili. Per farci stare meglio, per strapparci un sorriso. Ma soprattutto per ricordarci nella vita di tutti i giorni che la gioia è una questione semplice.

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto per gentile concessione Derebus

 

Un cliché? Quella dei piccoli piaceri della vita sembra una narrazione ormai frusta, senza appeal. Con questa nostra selezione di oggetti vogliamo invece rinvigorirla. Per portare l’attenzione a quei momenti in cui, grazie a semplici dettagli, riusciamo a sintonizzarci sulla frequenza del buon umore e della meraviglia. Colori brillanti, forme amiche, materiali confortanti, ma soprattutto quel guizzo inaspettato che il design fatto bene e con passione riesce sempre a trasmettere.

Come modellati dal mare

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto per gentile concessione Antonio Aricò

C’è chi conserva vivo lo spirito di immaginazione anche da adulto. È il caso di Antonio Aricò, artista, designer e direttore creativo italiano che ha trasformato la solennità del marmo di Carrara nella leggerezza dei suoi Sassi d’Autore: un paesaggio di oggetti, sedute e presenze poetiche ispirate alle pietre plasmate dal mare, dal tempo e dalla memoria.

“Li ho immaginati come piccole presenze viventi: figure, arredi e sculture sospese tra design e poesia” spiega Aricò, che fino al 30 agosto li mette in esposizione alla mostra White Carrara 2026: Design Lives in the City.

L’eleganza della semplicità

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto Valentina Sommariva

Ironico quanto attentamente progettato, Cicognino è il tavolino disegnato da Franco Albini per Poggi nel 1953, poi rieditato da Cassina nella collezione iMaestri. Tre esili gambe sorreggono la struttura, una allungata oltre il ripiano e trasformata in un lungo collo che termina con un becco, che funge da maniglia per spostare facilmente il tavolino dove serve.

In linea con l’approccio di Albini – che spesso si riferiva ai suoi mobili come animali domestici – ha una struttura ridotta all’essenziale per preservare un grande equilibrio visivo. Che è quello che ne fa un pezzo d’arte (è esposto nelle collezioni permanenti dei più importanti musei del mondo) felicemente alla portata di tutti.

Colori neon hi-energy

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto per gentile concessione Qeeboo

Si chiama Froggy ed è un portacandele. Fa parte della collezione disegnata per Qeeboo da Craig e Karl, un duo di artisti che operano nei campi del design, dell’illustrazione, dell’animazione e delle installazioni.

Come anticipa il nome, è ispirato alla rana, simbolo di rinnovamento e cambiamento. Un piccolo oggetto scultoreo progettato per portare in casa energia, colore e un pizzico di magia.

Costellazioni per il quotidiano

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto Italo Perna

I bottoncini di Donata Parruccini sono delle piccole meraviglie che ci invitano all’osservazione del dettaglio. Realizzati in pelle, madreperla, bronzo e argento, sono infatti caratterizzati da una foratura irregolare che si rende manifesta solo grazie al filo che li tiene cuciti al tessuto.

Rappresentano appieno l’estetica della designer sarda, fatta di piccoli segni: interventi minimi e intelligenti capaci di svelare un senso inedito negli oggetti che usiamo tutti i giorni.

Piccoli ma preziosi

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto per gentile concessione Derebus

Il lifestyle dell’antichità classica ci parla ancora oggi. Questa l’ispirazione alla base del mondo Derebus che, come dice il nome stesso, vuole far riscoprire la gioia delle piccole cose proprio come lo sperimentavano e narravano i filosofi, gli artisti e i cantastorie dell’età classica.

Per esempio, gli svuotatasche (o porta gioie) sono piccoli vassoi in alluminio o ferro smaltato, finemente profilati a mano con bordo color oro, che illustrano con tratto fine e dettaglio minuzioso piaceri semplici e fondamentali come l’amicizia o il silenzio.

Stupore dal cuore hi-tech

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto per gentile concessione Lladrò

La poesia della natura impreziosita dalla magia della luce. Nella litofania in porcellana traslucida della collezione Utopical di Lladrò, un colibrì, decorato con effetti metallici e lustri d’oro sul becco, si appollaia sul bordo di un paralume che ricorda un fiore.

Una piccola meraviglia luminosa – firmata dalla designer Susana Rodriguez e dalla scultrice Virginia González – che nasconde un’anima tecnologica. È infatti dotata di un modulo LED integrato con intensità regolabile tramite un interruttore tattile, con un’autonomia fino a 7 ore. Il suo design funzionale unito alla bellezza artigianale della porcellana la rende speciale e unica.

Un curioso custode del tempo

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto per gentile concessione Ikea

La collezione PS di Ikea, arrivata quest’anno alla sua decima edizione, è nata con l’ambizione di rendere il design accessibile alla maggior parte delle persone, combinando funzionalità quotidiana e spirito giocoso.

Ecco allora 44 oggetti coloratissimi e divertenti pensati per portare allegria. L’orologio periscopio di Marta Krupinska è ispirato alla street art della città natale di Marta, in Polonia. Ha un aspetto minimal, in cui il quadrante sembra sbirciare con curiosità l’ambiente che lo circonda.

La Sicilia più autentica

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto Beppe Fricano

Gli angoli più nascosti e inaspettati di Palermo incontrano la fantasia della ceramista palermitana Patrizia Italiano e del designer Vito Nesta. La sinergia ha portato a Felicissima, una collezione di ceramiche che vuole essere un tributo a una sicilianità fiera, lontana dai luoghi comuni.

Interamente realizzata a mano, reinventa il souvenir in un oggetto spiritoso che custodisce la memoria di luoghi segreti generando nuove visioni.

Una melodia luminosa

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto per gentile concessione Ramun

Sembra una campanella di cristallo, ma è ben di più. Bella Crystal Cut rappresenta infatti l’evoluzione dell’iconica Bella, entrambe firmate da Marcel Wanders per Ramun.

Al suo interno integra una tecnologia LED studiata per garantire il massimo comfort visivo. Una luce priva di emissioni UV e infrarosse, flicker-free e regolabile con precisione. Inoltre, non emette luce blu, non si surriscalda ed è certificata RoHS. La struttura wireless ricaricabile e il controllo touch con 20 livelli di intensità la rendono facilmente trasportabile e adattabile a diversi ambienti.

La sorpresa, però, sta nell’integrazione di melodie classiche selezionate, arrangiate da un maestro svizzero dell’arte dei carillon, che Bella diffonde nell’ambiente.

Bella non è solo una lampada: è un oggetto di connessione emotiva e design sensoriale. Abbiamo voluto creare qualcosa che non solo illumini, ma porti gioia e benessere nella vita quotidiana

spiega il designer.

La lampada si inserisce nel più ampio progetto 7Stars, ideato originariamente da Alessandro Mendini e portato avanti con passione da Ramun. 7Stars si compone di sette lampade da tavolo, concepite a partire dalla reinterpretazione dell’iconica Campanello, apripista del progetto. Oggetti pensati per illuminare non solo gli spazi, ma anche momenti della vita, dal quotidiano alle occasioni speciali.

Totem dagli echi mid-century

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia.
Foto per gentile concessione Vitra

Non solo giocattoli. A metà fra l’arte folk tradizionale e l’estetica modernista, le Wooden Dolls di Vitra sono una collezione di piccole sculture di legno disegnate da Alexander Girard, uno dei maggiori esponenti del design statunitense del secondo Dopoguerra, nel 1953 per la propria casa di Santa Fe. Di proprietà del Vitra Design Museum, continuano a essere replicate oggi in esemplari fabbricati e dipinti a mano.

Un’idea intramontabile di design giocoso, in cui ogni elemento ha una precisa espressione e personalità con cui instaurare un rapporto emotivo immediato. Le forme sono elementari, le proporzioni squilibrate, i colori vivaci, rimandano all’artigianato popolare, alla grafica, al design. Sembrano osservarci dallo scaffale della libreria invitandoci alla leggerezza e strappandoci inevitabilmente un sorriso.

Piccoli oggetti, tanta emozione. Quando il design si fa portavoce della meraviglia – foto e immagini