L’ufficio cambia volto: un nuovo modo di abitare gli spazi di lavoro

Autore:
Marilena Pitino
  • Giornalista
Tempo di lettura: 7 minuti

Tre progetti selezionati raccontano una nuova dimensione del workspace: più domestico, personale e pensato per il benessere e la condivisione.

L’ufficio cambia volto: un nuovo modo di abitare gli spazi di lavoro
Fortebis

Non chiamatelo ufficio. Oggi il luogo di lavoro ha assunto una dimensione sempre più domestica: da spazio puramente funzionale si è trasformato in un ambiente da vivere, dove sì lavorare, ma anche incontrarsi, confrontarsi, e ritrovare una sensazione di comfort. Abbiamo qui selezionato tre progetti che ci permettono di osservare da vicino questa evoluzione progettuale grazie a soluzioni differenti: dal sapiente utilizzo del colore che ha ormai assunto un ruolo architettonico e emozionale, all’uso di materiali naturali e morbidi, fino al verde che entra come vero e proprio protagonista. È una nuova idea di workspace, più fluida e personale, che prende in prestito alcuni degli aspetti della dimensione domestica, senza perdere di vista la propria funzione.

Fortebis, Roma, l’utilizzo del colore

L’ufficio cambia volto: un nuovo modo di abitare gli spazi di lavoro
Fortebis

Celebra il colore la nuova sede di Fortebis nel cuore di Roma, che prende forma attorno a un’idea precisa di spazio: un ambiente di lavoro contemporaneo, dove architettura e cromie dialogano in modo armonico. A firmare il progetto sono gli architetti dello studio omonimo, specializzati in pianificazione strategica e urbanistica, architettura e ingegneria, che hanno scelto di lavorare su una palette molto decisa e di carattere, capace di accompagnare e distinguere i diversi ambienti. Già all’ingresso, ampie vetrate nella tonalità dell’oro e del magenta introducono alla zona lounge. Colore che si ritrova anche negli arredi, selezionati tra le collezioni dell’azienda Manerba, che del sapiente uso del colore ha sempre fatto il suo portabandiera. Così le poltroncine Vogue sono rivestite in un vivace giallo abbinato a una base blu notte, mentre il tavolo Revo, con il piano in vetro temperato verde muschio e struttura in acciaio, crea un piacevole contrasto cromatico. Completano l’arredo i pouf Coup, disegnati da Raffaella Mangiarotti, scelti in diverse tonalità di azzurro.

L’ufficio cambia volto: un nuovo modo di abitare gli spazi di lavoro
Fortebis

Ed è proprio quest’ultima tonalità a fare da fil rouge all’intero progetto, accompagnando il passaggio dalla hall alle aree operative e alle meeting room. Negli spazi lavorativi trovano posto i desk Apollo, disegnati da Shane Schneck, con postazioni a bench, affiancati da screen in gomma ecologica. I piani, realizzati in laminato azzurro, sono stati studiati dagli architetti per restituire una sensazione leggera e sospesa, quasi quella di lavorare immersi in una nuvola. La scelta cromatica nasce anche da una riflessione sul benessere negli ambienti di lavoro: il progetto degli interni, insieme allo studio del layout, ha tenuto in considerazione gli effetti della cromoterapia sulla percezione dello spazio e sull’esperienza quotidiana. In questo percorso l’azienda Manerba ha dato l’opportunità di armonizzare misure, materiali e finiture customizzate sulle esigenze di architetti e committenti.

De Nederlandsche Bank, Amsterdam, il benessere si estende alla città

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De Nederlandsche Bank

Un secondo interessante esempio è la sede centrale di De Nederlandsche Bank (DNB) ad Amsterdam. Progettato da Marius Duintjer nel 1968, il complesso è stato recentemente ristrutturato, dopo un lungo lavoro avviato nel 2020 e affidato allo studio di architettura olandese Mecanoo, con sede a Delf. Completato nel 2025, lo spazio ha mantenuto un dialogo con l’architettura originaria, ma reinterpretandola con uno sguardo contemporaneo. Un aspetto fondamentale è stato il trasferimento delle riserve auree e delle banconote nel nuovo Cash Center di Zeist, che ha liberato così parte degli ambienti permettendo una nuova organizzazione degli interni con una nuova visione progettuale che mette al centro il comfort, la luce naturale e la relazione con il contesto. Nelle sale conferenze, questo approccio si traduce nella scelta degli arredi: le poltroncine girevoli S 845 e S 847, disegnate da Lepper Schmidt Sommerlade per Thonet, sono stati personalizzate per renderle ancora più confortevoli e in linea con l’estetica degli spazi. Ma il rinnovamento non si limita agli interni. Una parte dell’edificio è oggi aperta al pubblico: un lato dell’antico caveau è stato trasformato in un nuovo ingresso, affiancato da spazi per mostre ed eventi. Anche l’esterno è stato ripensato: dove un tempo si trovava il parcheggio è nato un giardino urbano aperto alla città che rafforza il rapporto con la città, mentre lungo il canale Singelgracht, una nuova terrazza in legno offre un ulteriore spazio per sostare all’aperto.

Bending Spoons, Milano, un pisolino in ufficio

L’ufficio cambia volto: un nuovo modo di abitare gli spazi di lavoro
Bending Spoons

Più che un semplice luogo di lavoro, un ambiente costruito intorno alle persone che lo vivono ogni giorno. È questo il punto di partenza della nuova sede milanese di Bending Spoons, una delle maggiori tech company in Europa, progettata dallo studio Nomade architettura e interior design, fondato nel 2010 dall’architetto Selina Bertola. Distribuiti su tre piani di circa 1000 metri quadrati ciascuno, gli uffici alternano spazi destinati al lavoro individuale e collettivo ad aree dedicate alla pausa, al gioco e alla socialità.  Il layout risponde alle necessità di mettere a disposizione un numero significativo di meeting room e ambienti più raccolti, senza rinunciare alla flessibilità. Le aree perimetrali, illuminate dalle grandi vetrate a tutta altezza, accolgono gli open space e gli spazi per il lavoro di gruppo, mentre la parte centrale della pianta è riservata alle postazioni individuali e alle cosiddette silent room. A definire l’atmosfera è soprattutto il rapporto con la natura.

L’ufficio cambia volto: un nuovo modo di abitare gli spazi di lavoro
Bending Spoons

Il legno è il materiale ricorrente, declinato in diverse forme e superfici, mentre il verde entra negli interni attraverso pareti, soffitti e angoli pieni di vegetazione. Anche le scrivanie e i tavoli delle aree meeting sono stati progettati su misura, calibrando dimensioni e dotazioni sulle esigenze del team. Ma è soprattutto negli ambienti dedicati al lavoro individuale che il progetto cambia grammatica. Qui ogni stanza interpreta un’atmosfera diversa, costruita intorno a un tema e a un immaginario specifico: dalla Water Room alla Electric City, dalla Metal alla Cloud. Spazi differenti per materiali e colori, pensati per offrire alternative alle classiche postazioni di lavoro e accompagnare momenti e modalità di lavoro diversi. Il terzo piano abbandona invece la dimensione più operativa per diventare il luogo della pausa e della condivisione. Trovano infatti posto le sale per fare il pisolino durante l’orario di lavoro, le cucine complete di caffè, bibite e frutta fresca e invitanti calciobalilla e tavoli da ping pong, oltre a due maxi postazioni per giocare ai videogame. I tavoli della zona dining possono anche trasformare lo spazi in un auditorium per eventi e per incontri, rendendo il piano uno spazio aperto alla socialità, un ambiente in cui il confine tra ufficio e spazio collettivo si fa sempre più sfumato, mettendo al centro il benessere di chi ha la fortuna di viverlo.

L’ufficio cambia volto, un nuovo modo di abitare gli spazi di lavoro: foto e immagini.